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Adamello Ultra Trail: a Vezza d’Oglio premiati i finisher

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AUT, un evento per tutti, una full immersion di natura. Al termine di un intenso fine settimana dedicato alle long distance in piazza IV Luglio a Vezza d’Oglio le premiazioni dei finisher hanno calato il sipario sulla 5ª edizione. 470 concorrenti da 10 nazioni hanno dato vita a una tre giorni sui sentieri di confine tra Lombardia e Trentino. Due i parchi coinvolti (Parco nazionale dello Stelvio, Parco Regionale dell’Adamello) 11 i comuni toccati (Edolo, Monno, Incudine, Vezza d’Oglio, Vione, Temù, Ponte di Legno, Vermiglio). classifica

foto credit Davide Ferrari

ADAMELLO ULTRA TRAIL 165km con 11.500D+
Luca Manfredi Negri e Daniela Montelli si aggiudicano la gara principe. Già terzo qui due anni fa, il lariano di Onno Luca Manfredi Negri ha vinto l’AUT 2018 confermandosi trailer da tracciati duri. A Luglio sul gradino più alto del podio della Monterosa Walser Trail, questo fine settimana ha ingaggiato un serrato testa a testa con il trentino Jimmy Pellegrini, prima di innestare il turbo e involarsi in solitaria verso il traguardo di Vezza d’Oglio. Per lui una finish time di 28h33’51” che gli ha permesso di tenere dietro il trentino Andrea Mattiato (31h08’17”) e il bresciano Monticelli Brusati Nicola Manessi (31h54’54”). Nei 10 anche Matteo Grassi, Fabio Brugnani, Enrico Viola, Ivan Cao, Iacopo Salacrist, Dario Pedrotti e Nicola Festi.
Al femminile a incidere il proprio nome nell’albo d’oro c’ha pensato Daniela Montelli. La portacolori del 3.30 Running Team ha vinto stoppando l’orologi sul tempo di 40h07’46”. Seconda piazza per Federica Menti (42h42’15”), mentre terza si è piazzata Mara Toffanin in 47h15’16”. Una maglia da finisher se l’è conquistata anche Laura Poch.

ADAMELLO TRAIL 84 Km 5700 m D+
Due anni dopo il minuto runner di Bagolino Dino Melzani è tornato a trionfare all’Adamello Trail. Nella gara in rosa la pimontese Katia Figini ha avuto la meglio sulla veneta Cristiana Follador. Tra le due un testa a testa decisosi solo nelle battute finali.
150 circa i concorrenti al via sulla distanza intermedia dell’AUT che, nella mattinata di sabato, sono partiti dal centro di Ponte di Legno. Pronti, via e subito un colpo di scena. Al 17° km controllo ai primi 20 concorrenti, più diversi altri presi a campione. Per mancanza del materiale obbligatorio richiesto, due insindacabili qualifiche. Di queste, una eccellente: il vincitore 2017 Gianni Penasa. La giustissima decisione presa dal comitato organizzatore, con lo stop dell’esperto atleta trentino, ha spianato la strada a Dino Melzani che, da quel momento, non ha più perso la testa della corsa. Per lui un crono finale di 11h11’52”. In prima serata sono giunti al traguardo di Vezza d’Oglio anche l’orobico Carlo Salvetti 2° in 12h06’32” e il tedesco André Purschke 3° assoluto in12h15’20”.
Al femminile una super sfida e gara davvero avvincente con la veneta Cristiana Follador partita subito forte. La svolta nella seconda metà di gara quando Katia Figini ha innestato le ridotte e messo la freccia sulla regina dell’ultimo Sellaronda Trail. Per la piemontese del Team Ferrino finish time di 14h34’08”. Seconda la Follador in 15h05’11”, terza si è invece piazzata Daniela Bonnet in 15h28’52”.

TRENTA TRAIL
AUT non è solo lunghissime distanze. Grazie alla partnership con Rosa Associati anche quest’anno è andata in scena la prova da 30km dedicata a runner e semplici camminatori con start e arrivo nel cuore di Ponte di Legno. Piste ciclabili, strade bianche, centri storici e scorci mozzafiato per la prova domenicale che ha richiamato ai nastri di partenza 220 concorrenti.
A mettere tutti in fila ci ha pensato il malonnese Simone Brunelli in 2h02’11”. Secondo al traguardo è giunto l’intramontabile Franco bani 2h04’32”, mentre terzo è giunto Valerio Mossini in 2h08’44”. Nella gara in rosa Laura Brenna è stata la più veloce in 2h18’27”. Secondo posto per Daniela Giacomina Gregorini (2h38’57”), mentre sul gradino più basso del podio è salita Federica Marini in 2h40’45”.