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Bettelmatt Skyrace: successo di Cristian Minoggio e Daniela Rota

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1.078 partecipanti, 13 Paesi, 5 gare, 250 volontari, 198 km di tracciati totali, 35.678 km percorsi in tutto dagli atleti, 5.080 metri di dislivello, 3.000 metri il punto più alto della gara: sono questi i numeri principali dell’edizione 2017 della Bettelmatt Ultra Trail, la corsa ad alta quota che, nel weekend, ha portato più di mille persone sulle Alpi Lepontine del Piemonte, tra Val Formazza e Val Antigorio. Nella giornata di domenica sono andate in scena le gare più brevi: nella skyrace si sono imposti Cristian Minogggio e Daniela Rota.

foto di Luigi Framarini

Cinque in tutto le gare da 83, 50, 35, 22 e 8 km. 7 passi alpini, 5 bacini idroelettrici e 7 rifugi toccati dal percorso, ma soprattutto dei 7 alpeggi in cui si produce il Bettelmatt, formaggio di montagna da cui la gara prende il nome: ecco la Bettelmatt Ultra Trail. Una competizione che attraversa scenari incontaminati con uno slogan, Emozioni ad alta quota, che, ad ascoltare le sensazioni a caldo degli atleti, è stata una promessa mantenuta.

In testa alla Skyrace da 35 km Cristian Minoggio con un tempo di 3h10’37” e tra le donne Daniela Rota con un tempo di 3h57’28”. Minoggio si è lasciato alle spalle Rolando Piana e Stefano Radaelli. Nella top ten Ivan Camurri, Ruben Mellerio, Matteo Fodrini, Alberto Pini, Silvio Belloni e Marco Frigerio. Daniela Rota, ottava nella classifica assoluta, ha preceduto Saula Palladini, Elena Miotello, Laura Marsiglio, Manuela Bruno.

foto di Luigi Framarini

Per la Bettelmatt Race da 22 km il 1° gradino del podio è andato a Marco Giudici con un tempo di 1h57’44” davanti a Ennio Frassetti e Marco Valagussa; e fra le donne a Michela Piana con un tempo di 2h18’54” su Arianna Matli e Alessia Criscuolo. In 190 hanno corso invece gli 8 km della Mini BUT La Stampa, vinta dai fratelli Marco e Alice Gattoni. Il ricavato sarà devoluto in beneficenza.

«Bellissima gara. Mi allenerò per tornare»: sono le parole di Pirmin Zurbriggen. L’ex campione svizzero di sci alpino (vincitore di quattro coppe del mondo, sette coppe di specialità e un oro olimpico), ha preso parte oggi alla Bettelmatt Race da 22 km, piazzandosi 66° con un tempo di 2h38’33”: «Tornerò, ma voglio allenarmi ancora meglio. Quando sciavo l’importante era andare veloce. Con il trail posso guardarmi intorno e godermi un paesaggio straordinario».

«Siamo felici di questo risultato – sottolinea Gianluca Barp, presidente di Formazza Event – Dietro la BUT c’è un anno di lavoro intenso e queste due bellissime giornate ripagano l’impegno di tutti, a cominciare dai nostri volontari, fondamentali anche per garantire la sicurezza dei tantissimi atleti. Questa per noi non è soltanto una competizione sportiva. Siamo consapevoli di vivere in un territorio straordinario, ma ancora poco conosciuto. Per questo abbiamo scelto di dedicare il nome della BUT al Bettelmatt, un prodotto d’eccellenza che arriva dalla terra e dal duro lavoro di chi vive la montagna 365 giorni all’anno. Adesso cominciamo a pensare all’edizione 2018. Vogliamo continuare a crescere, preparatevi ad importanti novità».

Info e classifiche finali sul sito www.bettelmattultratrail.it.