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Camignada poi siè refuge a Giorgio Dell’Osta e Giulia Montagnin

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Il bellunese di Padola Giorgio Dell’Osta vince la 46ª edizione della Camignada poi siè refuge, l’evento dolomitico proposto tra Misurina e Auronzo di Cadore dal Cai. Al femminile, successo per la trevigiana Giulia Montagnin. 1.050 i partecipanti.

Auronzo di Cadore – 1.050 concorrenti, 33 chilometri, 1230 metri di dislivello positivo, 2.120 di dislivello negativo. Una giornata di splendido sole e uno scenario di incommensurabile bellezza, le Dolomiti di Auronzo. È questa la sintesi della Camignada poi siè refuge, corsa in montagna proposta dalla locale sezione del Club alpino italiano, evento andato in scena domenica 5 agosto con partenza da Misurina, passaggi ai rifugi Auronzo, Lavaredo, Locatelli e Piani di Cengia (da tre stagioni non si passa per Comici e Carducci a causa della frana che ha reso impraticabile la Val Giralba) per poi proseguire verso i laghi di Cengia, la Val di Cengia e lo sbocco in Val Marzon, prima di immettersi sulla ciclabile che conduce al traguardo del palaghiaccio di Auronzo.

Il più veloce, come già lo scorso anno, è stato Giorgio Dell’Osta: ingegnere, classe 1980, di Padola di Comelico Superiore, Dell’Osta ha portato a termine la propria fatica in 2 ore, 43’30”, tempo superiore di 4 minuti rispetto a quello fatto registrare nel 2017. Dopo aver fatto gara di testa insieme al rodigino Enrico Bonati, poi sesto, fino al rifugio Auronzo, ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo, Dell’Osta ha poi preso in mano la gara da solo e la ha gestita con relativa tranquillità, tagliando il traguardo di Auronzo con 4’05” di vantaggio sul trevigiano Ivan Geronazzo, autore di un bel recupero nella seconda parte di gara, e con 6’15” sul bellunese di Presenaio di San Pietro di Cadore, Tiziano Gandus.

Tra le donne, la firma sulla Camignada 2018 è quella di Giulia Montagnin, trevigiana che vive e lavora nel Cuneese, comandante della tenenza di Saluzzo della Guardia di Finanza. La portacolori dell’Atletica Saluzzo ha conquistato la vittoria proprio nelle ultime centinaia di metri: ha raggiunto e superato la bellunese Stefania Zanon all’ultimo chilometro, lungo la ciclabile che porta al palaghiaccio. 3h17’43” il tempo di Montagnin. In scia la piazzata e la terza classificata, rispettivamente la feltrina Francesca Tonin (3h18’01”) e Stefania Zanon (3h18’25”).

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