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Daniel Jung: dalla mountain bike al trail running

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L’altoatesino Daniel Jung è fresco di una seconda posizione alla Vibram Hong Kong 100 ultra marathon, prima gara del calendario Ultra Trail World Tour. Dopo nove anni di mtb, Jung è passato alla corsa, divenuta una passione travolgente, e i risultati non si sono fatti attendere. La sua agenda stagionale è già fitta di competizioni internazionali. Lo abbiamo intervistato. 

Daniel Jung

Daniel Jung è arrivato secondo alla Hong Kong 100. ph © Race Visuals

Ciao Daniel, tu arrivi dal mondo della mountain bike, ti puoi presentare? 
Sono nato a Silandro (Bz) nel 1983 e cresciuto a Laces. Abito da 8 anni a Naturno, sempre in provincia di Bolzano. Nell’adolescenza e fino ai 21 anni ho giocato con passione e dedizione a calcio. Poi mi sono interessato sempre più alla mountain bike, che ho praticato intensivamente per 9 anni, tra gare e successi vari. Da 2 anni e mezzo a questa parte mi sono appassionato alla corsa in montagna, trovando un vero e proprio amore per questa disciplina. Sono felice di poter praticare lo sport che amo a questi livelli e intensivamente. Sempre in giro per le montagne… il trail running mi diverte e mi ha rubato il cuore.

Ti definisci un atleta professionista?
Da quest’anno sono un semi pro’. Lavoro ancora, diciamo al 50%, come bike guide, trail guide, elettricista e nel settore sauna. Ho sponsor eccezionali, a partire da Gore Running Wear che è il principale. E tanti altri, Sportler, Scarpa, UltraSports, N&W Curve, Sziols e Suunto. Mi appoggiano con i migliori materiali così da potermi concentrare esclusivamente su me stesso.

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Daniel Jung in versione biker. Ph. © Sportograf

Hai un punteggio Itra di 867, molto elevato. Avevi già fatto prestazioni importanti, ma credo tu abbia sorpreso tutta l’Italia del trail con il secondo posto ad Hong Kong. Descrivici la tua avventura.
Sì, il secondo posto a Hong Kong per me è assai significativo. Ad oggi non riesco ancora a credere di avercela fatta. Sono molto felice di aver rappresentato l’Italia così bene ed avere acquisito tanti nuovi contatti, conosciuto e stretto amicizia con tanti trailers italiani. Oltretutto Hong Kong è una città fantastica, il mio socio Luca ed io abbiamo trascorso giorni indimenticabili. Sono orgoglioso e contentissimo per come è andata questa gara. Cercherò di portare a casa tanti altri successi per me e per la scena del trail italiano.

Come vedi il proseguo della tua stagione? Con questo esordio vuoi puntare a far classifica nell’UTWT?
Quest’anno farò altre gare della UTWT e cercherò di dare sempre il massimo. Per me la cosa più importante è divertirsi, le prendo come esperienze di vita. Non mi focalizzo esclusivamente sulla prestazione. Mi concentro gara per gara e non mi fisso sulla classifica generale del World Tour: non è cosa fondamentale. Le prossime gare in programma sono le seguenti. Transgrancanaria, Madeira, Transvulcania, Lavaredo, Eiger, Suedtirol Ultraskyrace, UTMB e Ultra Trail Atlas Toubkal.

Siamo sempre curiosi di conoscere le metodologie di allenamento degli atleti élite. Come si allena Daniel Jung?
Definisco il mio allenamento piacere, passione ed amore verso questo sport. Mi alleno esclusivamente a sensazione, voglia e tempo. Non utilizzo né tabelle né cardio nei miei allenamenti. Voglio che sia un divertimento. Mi ritengo molto fortunato ad essere sano e a potermi misurare, nelle gare, con altri atleti. Insomma, a poter praticare il trail running con passione e dedizione.

Donatello Rota

Foto © Race Visuals, Viola Shum, Sportograf