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Presunti difetti dello stile di corsa e analisi dell’appoggio, moda o necessità?

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L’analisi biomeccanica della corsa e lo studio dell’appoggio del piede sono davvero utili? I presunti difetti del nostro stile di corsa aumentano il rischio di incorrere in infortuni? Ottimizzare il gesto atletico porta benefici a tutti i corridori? Voi cosa ne pensate? Ne parliamo nella rubrica a cura del fisioterapista Alex Baldaccini. 

Nel precedente articolo abbiamo parlato delle scarpe da running e della loro evoluzione. Proprio questa evoluzione e la conseguente differenziazione delle calzature in categorie sempre più complesse, ha portato negli ultimi anni alla diffusione dell’analisi dell’appoggio e della video analisi della biomeccanica di corsa, servizio ormai disponibile, oltre che nei centri specializzati, anche nella maggior parte dei negozi di articoli sportivi.

La letteratura scientifica pubblicata finora ci propone una buona quantità di studi riguardanti questo tema e come spesso accade i risultati sono contrastanti, principalmente a causa della diversa modalità di conduzione dei lavori stessi. Alla luce di questi studi, siamo in grado di affermare se l’analisi della corsa è davvero necessaria per individuare la scarpa adatta al nostro tipo di corsa oppure se è solo una moda come tante altre? I presunti difetti del nostro stile di corsa, iperpronazione, ginocchio valgo, appoggio di tallone ecc aumentano davvero il rischio di incorrere in infortuni o sono solamente delle caratteristiche proprie di ognuno di noi? E ancora, è utile andare a modificare lo stile di corsa di un podista sano?

Nel prossimo articolo cercherò di dare una risposta il più esaustiva possibile a questi quesiti, nel frattempo pensateci e preparatevi nuove domande da porre, da cui prenderanno spunto i successivi articoli. Adesso vi lascio ai festeggiamenti e vi auguro un 2017 pieno di successi!

Alex Baldaccini di AB Fisio
Studio Fisioterapico della Val Brembana