Gore Fabrics sempre più verde: verso l’eliminazione dei PFC dal suo materiale di punta GoreTex

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Gore Fabrics, l’azienda leader nel tessile tecnico per lo sport implementa un programma di riduzione ed eliminazione dei PFC, nocivi per l’ambiente, con il supporto di Greenpeace ed enti certificatori indipendenti.

Chiara Campione, Detox Outdoor Corporate Lead di Greenpeace Italia

Chiara Campione, Detox Outdoor Corporate Lead di Greenpeace Italia

Da decenni la Gore Fabrics impegna ricerca tecnologica e innovazione per rendere i propri prodotti sempre più ecologici, in un dialogo proficuo con enti certificatori indipendenti come Oeko-Tex e Bluesign: già attualmente gli indumenti della nota azienda rispondono in larga parte agli standard di impatto ambientale e gestione delle sostanze chimiche. Ma la divisione tessile della Gore vuol fare di più: il progetto da qui al 2020 è di estendere la certificazione al 100% dei prodotti e, con un grande sforzo di ricerca scientifica sui materiali, eliminare tutti i PFC nocivi per l’ambiente dai proprio tessuti entro il 2023.

I PFC (fluorocarburi, composti chimici di fluoro e carbonio altamente stabili termicamente e inerti chimicamente, ma nocivi gas serra) sono impiegati soprattutto nell’impermeabilizzazione dei tessuti; Gore Fabrics intende agire su due direttrici per rimuovere questi elementi inquinanti dalla propria catena produttiva: riformulare nuovi trattamenti per l’impermeabilizzazione e sviluppare nuovi materiali di membrana.

Cristian Langer, Gore Fabric Divisional Leadership Team

Cristian Langer, Gore Fabric Divisional Leadership Team

L’obiettivo più vicino è la messa sul mercato dei primi indumenti impermeabilizzati senza uso di PFC nella stagione autunno/inverno 2018. In questa sfida tecnologica ed etica Gore si è giovata del dialogo proficuo con un interlocutore d’eccezione nel mondo eco: Greenpeace ha contribuito a stabilire parametri precisi per differenziare i materiali sicuri da quelli nocivi. Queste definizioni aiutano a chiarire i campi di innovazione per le aziende e a dare certezze ai consumatori.

La decisione presa da Gore, considerati il peso e l’influenza di questa azienda nel tessile tecnico, avrà un’ulteriore ricaduta positiva: stimolerà la ricerca e l’innovazione nel settore ampliando sempre di più la gamma di prodotti a minore impatto ambientale.

Le opzioni di materiali che Gore Fabrics sta implementando sono diverse, ma il materiale principale scelto è il PTFE, che coniuga prestazioni ad alto livello e sicurezza per l’ambiente: esso infatti è un polimero inerte, insolubile in acqua e che non degrada a fonte di PFC. Inoltre la sua altissima durabilità permette un utilizzo molto lungo del prodotto, fattore anche questo che contribuisce a ridurre l’inquinamento.

Gore, infine, per rendere ancor più trasparenti le proprie pratiche di gestione dei prodotti chimici in relazione all’ambiente, ha reso pubblici progressi, metodi di valutazione e risultati raggiunti sul suo sito web, nella sezione “Responsability Update”, consultabile al link www.gore-tex.com/pfcgoal.