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Granfondo Val Casies: cannoni allineati e manto innevato in preparazione

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Gran Fondo Val Casies il 16 e 17 febbraio 2019. 30 o 42 km in classico il sabato e in skating la domenica. Il direttore di gara Michel Rainer racconta il percorso – Novità alla mini. Iscrizioni aperte a quote imperdibili entro il 31 gennaio.

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La Gran Fondo Val Casies del 16 e 17 febbraio ha raggiunto quota 1.000 partecipanti, ma le iscrizioni online proseguono e il numero di pettorali totali potrà arrivare fino ad un massimo di 2.500. Al sito web della manifestazione altoatesina ci si potrà iscrivere entro il 31 gennaio alle tariffe di 58 euro per la tecnica classica, 59 euro per la tecnica libera, 95 euro per entrambe, 47 euro per la Just for Fun e 76 euro per entrambe le prove Just for Fun, un sito che ora presenta anche la brochure 2019 dove gli appassionati potranno gustarsi tutte le novità del prossimo anno.

35 edizioni e nessun annullamento, un record assoluto “garantito” dalla produzione di neve artificiale che inizia proprio dal mese di novembre, ed un vortice di emozioni sia per quanto riguarda l’aspetto tecnico sia quello gastronomico, ma anche rivolto ai bambini della Mini Val Casies che il prossimo anno giungeranno nella zona d’arrivo dei grandi della Gran Fondo (novità assoluta), e ai neofiti del fondo che potranno sbizzarrirsi nelle prove Just for Fun, magari nelle distanze consigliate di 30 km in classico e skating. In Val Casies è tutto pronto per iniziare ad innevare le piste, i cannoni sono allineati e l’irrigidirsi delle temperature ha dato il via alle operazioni.

La gara offre a tutti gli appassionati e ai campioni degli sci stretti 30 o 42 km da percorrere in tecnica classica il sabato, e 30 o 42 km da svilupparsi in tecnica libera la domenica. Il direttore di gara è Michel Rainer, da anni in cabina di regia dell’apprezzata competizione, e ci spiega le dinamiche del percorso: “Il 30 km è alla portata di tutti, anche per gli appassionati del passo classico del sabato che si vogliono cimentare con la tecnica dei campioni, nel lungo la salita di Santa Maddalena è più impegnativa dal punto di vista tecnico e si deve “sciolinare”.

Per quanto riguarda lo skating invece? “I 42 km in tecnica libera arrivano in cima a Santa Maddalena, da sempre il punto clou dove si fa selezione, solo in qualche annata gli skimen sono riusciti ad incidere e gli sci hanno fatto la differenza, la salita è veramente tosta e non ti dà respiro”. Come ci si prepara? “Ci vuole una grande mole di lavoro, saper alimentarsi bene perché se finisce la benzina e calano gli zuccheri nel 42 km è difficile, prima e durante la gara bisogna avere il giusto apporto energetico altrimenti si rischia negli ultimi due km di arrivare a corto di energie”.

Per quale motivo un fondista dovrebbe scegliere la Gran Fondo Val Casies? “Perché il percorso è molto appetibile, interessante e bello in quanto si percorre una vallata intera e molto varia, lo spettacolo in cima a Santa Maddalena è impagabile e regala un panorama mozzafiato, inoltre quello che ci contraddistingue è anche il piatto a cinque stelle nel post gara, che non ha nessuno. Dall’amatore agli ospiti nell’area VIP, tutti hanno il medesimo menù e possono assaggiare prelibatezze uniche”.

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