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Helios 2.0, le door to trail a peso piuma per l’off-road e i vertical

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Leggerezza, minimalismo e flessibilità. Ideali sui percorsi off-road non esageratamente tecnici, le Helios 2.0 si prestano anche alle uscite quotidiane in caso di allenamenti specifici su distanze contenute. Peso piuma e aderenza le rendono un must per le prove verticali.

La Sportiva Helios sono state testate messe alla prova su un percorso collinare, misto, di 20 km oltre a numerosi allenamenti su sterrato e asfalto tipici dei percorsi door-to-trail. Inoltre, per il loro peso minimale, sono state usate anche durante una gara veloce, su un percorso cittadino di 5,5 km, nonostante questo non sia il loro “habitat naturale”. Come si è detto, la scarpa è leggera e questa è indubbiamente la sua caratteristica peculiare.

Se si cerca una maxi ammortizzazione o una super protezione, le Helios non rappresentano la scelta più indicata. Considerato l’utilizzo off-road, la scarpa di La Sportiva presenta comunque un rinforzo in punta, mentre gli inserti più sostenuti sulla morbida tomaia, oltre a conferire un aspetto accattivante, proteggono da abrasioni e graffi e, in maniera contenuta, dall’umidità. La Helios prevede un’allacciatura quicklace, che stringe la scarpa sul piede, senza perdere aderenza durante la corsa. Il laccio è lungo e va rinviato nel primo intreccio in punta e quindi bloccato nell’apposito laccio sul collo del piede.

La calzata è morbida, avvolgente e comoda. In discesa, spingendo su ogni tipo di terreno, nonostante la struttura leggera le Helios non ci hanno mai causato traumi alle unghie, ma ci sembrano più indicate per terreni non troppo tecnici o su percorsi vertical, di sola salita. Sicuramente affidabili e consigliate per gare di city trail, caratterizzate da percorsi misti e distanze brevi.

Fabio Bazzana alla Podone Sky Trail con La Sportiva Helios 2.0 – photo credit Montagna Express

Atleta top: Fabio Bazzana, il camoscio delle Orobie

«Ho utilizzato le Helios nel corso di tutta la stagione agonistica. In gara sono state le mie fedeli compagne per ogni disciplina, dai vertical ai trail, persino per le skyrace. Quando in primavera mi sono presentato al via del San Fermo Trail con le Helios gli altri atleti mi guardavano con curiosità perché non sono considerate indicate per queste prove. Trovo che facciano al caso mio, vanno bene per il mio peso e per il mio stile di corsa.

Hanno un drop bassissimo e quindi vado sul sicuro, di storte non ne prendo. Inserisco nella scarpa un plantare morbido e alto che aumenta l’ammortizzamento. Così le ho messe anche alla Roncobello Laghi Gemelli, al Sei Comuni Presolana Trail e al Podone Sky Trail. Le ho evitate soltanto in una occasione, vale a dire alla Maga Skymarathon, una gara che va oltre le 4 ore anche per i primi, nella quale non serve una corsa esplosiva, cambia l’appoggio e le discese sono di una certa caratura.

A chi la consiglio? Gli atleti performanti possono utilizzarla per le sky che non superano i 25 km. In generale è perfetta per le vertical e i city trail. È vero che è una scarpa universale ma bisogna sempre tenere conto del chilometraggio: si usa nelle gare corte con una maggiore esplosività e frequenza di falcata. La definisco una scarpa guanto perché si ha la sensazione di avere una calzatura stretta e fasciante con un confort incredibile. Ha anche un difetto: avvolgendo il piede, la tomaia fa alzare la suola che perde la forma originale. In allenamento ne suggerisco l’utilizzo solo per un lavoro mirato di velocità oppure di solo up».  

Prezzo al pubblico euro 129.00. Disponibile in 6 varianti di colore.