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La Scalata alla Pianca del 4 luglio torna con un nuovo percorso ricco di storia

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Il 4 luglio torna la Scalata alla Pianca, che si presenta agli atleti con un percorso nuovo (di sabato pomeriggio) tra sentieri, antiche mulattiere e luoghi pieni di storia e cultura. Scopriamo l’itinerario proposto dal Gs Orobie.  

Scalata_alla_Pianca_2015_San_Giovanni_Bianco_Gs_Orobie_scorcioSan Giovanni Bianco (Bg) – Scatterà tra poco più di venti giorni, sabato 4 luglio alle ore 16.30, la terza edizione della Scalata alla Pianca, quest’anno con percorso completamente rinnovato e ricco di storia ed emozioni. Gli atleti si sfideranno sugli inediti 8 km con circa 450 m di dislivello positivo, quasi interamente su mulattiere e sentieri.

Nelle prime due edizioni a dominare furono Gabriele Abate nel 2013, quando era ancora in forza all’Orecchiella Garfagnana e Vincenzo Milesi per la società organizzatrice, il Gs Orobie, l’anno scorso; fra le donne Sheila Cavagna (Atletica Valle Brembana) e Simona Milesi (Recastello). Presso l’arrivo possibilità di cenare per tutti e serata allietata dall’artista del legno Enus Milesi che realizzerà le sue incredibili opere sotto gli occhi di tutti in diretta.

Non solo una competizione sportiva, ma anche un evento che racchiuda in sè storia e cultura del territorio della Valle Brembana, questo si pone come obiettivo la terza edizione della Scalata alla Pianca, con tracciato completamente rinnovato per andare a toccare borghi e strade secolari, andiamo a scoprirne il percorso.

La partenza avverrà come di consueto da San Giovanni Bianco, importante nodo della Valle Brembana, che conserva nel suo centro storico la fisionomia di una fortezza medievale situata all’incrocio fra l’antica via Mercatorum e la cinquecentesca strada Priula e nella cui Chiesa la leggenda narra che sia conservata la Sacra Spina della corona di Cristo.

Scalata_alla_Pianca_2015_altimetria_San_Giovanni_Bianco_Gs_Orobie

Dopo una rapido passaggio in paese il tracciato proseguirà verso la pista ciclabile e quasi subito imboccherà la via Mercatorum, che dopo poche centinaia di metri di salita condurrà al piccolo borgo di Oneta, dove la tradizione individua la casa natale di Arlecchino e dove si respira un’atmosfera d’altri tempi percorrendo le anguste vie porticate.

I nostri atleti proseguiranno quindi rapidi continuando a calpestare la via Mercatorum, giungendo in men che non si dica all’Oratorio di Sant’Anna, risalente al XV secolo e dopo essersi lasciati alle spalle brevi saliscendi, un paio di ponti e passaggi suggestivi, arriveranno all’antico borgo Cornello dei Tasso. Questo borgo ha legato il suo nome a quello della famiglia Tasso, che crearono quella che può essere definita una delle prime multinazionali europee.

Detenne per secoli il monopolio del servizio postale in Europa, dapprima operando per conto della Serenissima, poi dello stato Pontificio ed infine dell’Impero Tedesco. Ad oggi presso il Cornello dei Tasso è possibile visitare il Museo dei Tasso e della Storia Postale, oltre che ammirare la struttura dell’antico borgo di montagna raggiungibile solo a piedi, inserito fra i Borghi più belli d’Italia, che si è conservata nei secoli grazie all’isolamento che conseguì all’abbandono della via Mercatorum da parte dei viandanti in favore della più agevole strada Priula, che correva sul fondovalle, a partire dal 1592.

Da qui il nostro tracciato proseguirà in salita puntando dritto verso l’abitato di Camerata Alta, transitando di fronte alla Chiesa parrocchiale risalente al XVII secolo ed inerpicandosi su un’antica mulattiera che rappresenterà il punto più ripido dell’intero percorso, solo qualche centinaio di metri e la pendenza si farà nuovamente più dolce, dando spazio anche a brevi tratti pianeggianti utili per riprendere fiato, fino a giungere ad un altro luogo intriso di storia, la Chiesetta campestre del Bretto, già proprietà della famiglia Tasso, risalente al ‘500 ed interamente restaurata di recente, contiene importanti affreschi risalenti al ‘500, ‘600 e ‘800.

Subito dopo ecco presentarsi di fronte ai nostri atleti l’ormai disabitato borgo del Bretto Basso, dove spicca l’antico palazzo Tasso con lo stemma della famiglia ancora visibile sulla facciata principale, un ramo della famiglia Tasso visse al Bretto dal ‘300 fino alla fine del ‘700, quando tutte le proprietà furono vendute.

Proseguendo con la salita ci avvieremo poi verso l’ultima tappa del nostro tracciato, la frazione Pianca, dove è posto il traguardo e che gli atleti raggiungeranno dopo circa 8 km dalla partenza e 450 metri di dislivello positivo. La Pianca, antica frazione seminascosta dietro ad una collinetta, si presenta con le case addossate le une alle altre come nei borghi alpini più caratteristici e alle pendici delle maestose rocce del Monte Cancervo, il patrono è Sant’Antonio Abate protettore degli animali domestici e il 4 luglio in concomitanza con la III Scalata alla Pianca verrà celebrata la festa della Madonna. La nostra presentazione finisce qui e l’appuntamento è dunque fissato, vi aspettiamo numerosi!