Banner alto

Banner alto

La Via di Annibale Sky Marathon, una vera avventura

Condividi su:

Corsa valida per il campionato italiano assoluto skymarathon Fisky, per il punteggio del circuito nazionale Salomon CorriAmo con i camosci, per il punteggio alla qualificazione di Utmb e per il punteggio al Trail Verbier St. Bernard oltre che per la selezione delle squadre azzurre 2018, la La Via di Annibale Sky Marathon è stata organizzata dall’Asd Valli di Lanzo Sport di Villanova Canavese e la rivista Valli di Lanzo Touring.

Nella notte tra venerdì e sabato le squadre di volontari si sono avviate per raggiungere le loro postazioni nella parte alta del tracciato. Non era ancora l’alba e già Giorgio Baima, che aveva passato la notte all’aperto, sulla punta Costan, è costretto a scendere al Colle dell’Autaret per il sopraggiungere della neve accompagnata da un fortissimo vento di maestrale. Per Giorgio è il suo cinquattasettesimo bivacco in alta montagna, ma questa notte non riesce a dormire per il vento e per la temperatura che raggiunge i -10° C. Da lassù inizia a cercare il contatto radio con i volontari che stanno salendo per cambiare il programma di gara ed avvertire che la Costan non potrà essere salita. Stesso allarme lo avverte anche Domenico Bertino che si era recato anche lui in quota. La situazione diventa critica perché i corridori sono partiti da Usseglio alle ore 6,00 e laggiù non si conosce la situazione in quota. È quindi urgente ritornare ad Usseglio e mettere al corrente Simone Merlino della nuova situazione.

Quando Sisto Merlino e Marco Bellini, lasciati i primi atleti a Margone, raggiungono il lago di Malciaussia, vedono che la situazione è preoccupante. Per fortuna il ponte radio funziona e così hanno la conferma che la Costan non può essere salita per ghiaccio sul percorso ma si decide di salire comunque fino al Colle Autaret. Ponte Radio, parole magiche in quel frangente, grazie alle ricetrasmittenti dell’Organizzazione Speed down di Viù, l’apprensione del primo momento lascia posto alla speranza che tutto si possa risolvere nel migliore dei modi. La notizia è rassicurante, la gara potrà svolgersi in sicurezza, anche se in situazione difficile. Al Rifugio Cibrario i gestori e volontari si prodigano a distribuire bevande calde e cibi essiccati ed energetici offerti da Exica, ai corridori provati dal freddo. Qui iniziano i primi abbandoni ed altri ne seguiranno dopo il Col Sulè. La gara però è rimasta integra nell’insieme e gli atleti corrono nel nevischio sferzati dal vento.

Dopo il passaggio al Colle Autaret, la corsa si snoda per valli fino a giungere, dopo la tremenda salita, spauracchio già della passata edizione, al Rifugio Tazzetti. Anche qui l’accoglienza calorosa e perfetta è notata ed apprezzata dagli atleti ormai già provati, accoglienza che si ripeterà a Malciaussia a cura del Rifugio Vulpot. Una variante rispetto alla scorsa edizione sono il passaggio al Lago Falin, quelle che Sisto Merlino ha chiamato “le pianure del Falin”, la discesa da questo lago su di un sentiero completamente ripulito e risistemato e la salita alla Madonna della Pace di Margone, anche qui con un nuovo sentiero. Un cenno particolare merita questa ultima piccola salita ed è che dopo 39 km vedersi di fronte quello che Sisto ha chiamato il ‘Verticalino’, ad alcuni intervistati hanno risposto che quella è una ‘cattiveria’.

Più tardi il collegamento radio lancia un nuovo allarme: alcuni atleti sono fortissimi ed hanno anticipato di molto i tempi previsti per il loro passaggio. Tutti i volontari sul percorso sono avvertiti di anticipare di almeno quaranta minuti il loro insediamento nelle rispettive postazioni. Bisogna notare che i volontari sono ben 130 provenienti da Usseglio, Viù e Margone, tra cui la sottosezione Cai di Viù, che ha curato l’allestimento esterno oltre a garantire la sua presenza sul tracciato. Si pensi ai volontari partiti da Usseglio alle 4 del mattino che hanno affrontato il gelo rimanendo fermi per ore sul tracciato per assicurare lo svolgimento regolare della gara. A tutti vogliamo esprimere il nostro più sentito ringraziamento. La sorpresa giunge infine col tempo strabiliante di Stefano Castagneri di Ala di Stura , pettorale nr. 92, che chiude col tempo di 04:51:29. Al secondo posto arriva Bortolas Manuel di Pragelato, pettorale 107, in 04:54:43. Terza posizione di Fornoni Daniele di San Carlo C.se, pettorale nr 53, che chiude con 05:12:15.

I primi due atleti hanno compiuto la gara assieme, e nell’ultimo tratto, Manuel è caduto riportando una brutta ferita al labbro, con spirito sportivo indomito però conclude la gara e, congratulandosi con Stefano, lo ringrazia per l’assistenza che gli ha prestato assistendolo fino al sopraggiungere dei soccorsi. Sentito in questi giorni ci ha rassicurato che è in via di guarigione e che ci ringrazia per la bella gara. Al parterre di partenza e lungo tutto il percorso, gli atleti sono stati salutati dagli incitamenti del pubblico e degli ussegliesi, che assistevano alla gara e li accoglievano al suono delle raganelle, dei rudun, con grida ed incitamenti, fino al gonfiabile dell’arrivo dove i Celti li hanno salutati battendo le spade sugli scudi. Erano presenti i gruppi di rievocazione storica ‘Galica Marca Clavasienses’ di Villanova Canavese ed il gruppo ‘Corte di Sighemar’ di Pavia nella veste di personaggi Gallici.

La durezza della gara è evidenziata dal tempo di percorso della campionessa italiana Cristiana Follador di Valdobbiadene (Tv) pettorale 48, che ha coperto la distanza in 07:22:55 seguita a breve da Elisabetta Aghiana di Monte San Biagio (Lt) pettorale 89 col tempo di 07:34:53. A seguire Ferrante Tamara di Ferentino (Fr) pettorale 72 che chiude con 07:46:30. Per gli uomini over 40 si sono classificati: Frigerio Marco Ernesto di Settimo Milanese (Mi pettorale 52 con 06:13:25. Cavallero Alfredo di Sestri Levante (Ge) pettorale 79 con 06:26:05. Re Fiorentin Fernando di Front (To) pettorale 10 con 06:30:31. La festa è proseguita con lazzi e divertimento, donne in costume del gruppo ‘L’anello forte di Usseglio’ che, oltre a garantire la loro presenza sulla linea di traguardo, hanno anche ingentilito ed aiutato nella premiazione. Un’accoglienza che gli atleti, giunti da ogni parte d’Italia, hanno enormemente apprezzato e che hanno fatto diventare l’alta Valle di Viù, un posto meraviglioso ed ospitale. Così speciale che anche Luigi Perrero di RAI 3 ha dedicato un servizio televisivo all’evento ed andato in onda nel telegiornale serale. Anche altre testate hanno seguito l’avvenimento, ricordiamo e ringraziamo anche Spirito Trail e Running Passion, Torino 7 e Gloria Rossatto per il Risveglio

Nel pomeriggio avviene l’evento clou della manifestazione, la premiazione, i saluti delle Autorità con la presenza del sindaco Piermario Grosso, il vicesindaco Marco Borla e la presidentessa della Proloco Attilia Bracchini, la consegna dei premi, dei pacchi gara e degli omaggi ai volontari, chiamati ad uno ad uno. Al suono degli inni, eseguiti dalla Banda Musicale di Viù si svolge quindi la cerimonia della premiazione del campionato italiano assoluto di Sky Marathon 2017 della Federazione Italiana Skyrunning. Ruolo importante anno rivestito le due scope, Claudio Balagna e Claudio Maffiodo disponibili all’assistenza degli atleti nelle due giornate. Si ringrazia, gli sponsor ed i simpatizzanti per il sostegno, la collaborazione delle Forze dell’ordine, il Corpo dei Carabinieri e del Corpo Forestale, gli Albergatori, il Soccorso Alpino, i margari e pastori che hanno tenuto libero il tracciato di gara dalle mandrie.

La premiazione del Vertical Trail degli Elefanti ed il Vertical che fa parte del circuito delle Valli di Lanzo, assieme a quelli del Ciavanis, del Gastaldi e del Karfen, corse domenica 3 settembre.

Trail 12 km
Uomini Senior < 40 anni : Ras Diego 01.03.01, Barale Andrea 01.08.17, Perino Ivo 01.10.28 Uomini Master > 40 anni: Faraone Fabio 01.11.52, Bonadè Ris Franco 01.19.58, Ripamonti Enrico 01.24.09
Donne : Cardone Debora 01.16.59, Prin Alice 01.31.41, De Toma Rossella 01.37.16

Vertical 5 km
Uomini Senior < 40 anni: Castagneri Stefano 00.40.35, Serra Umberto 00.43.52, Airola Federico 00.44.46 Uomini Master > 40 anni: Costa Giancarlo 00.47.04, Nascimbeni Alberto 00.48.19, Ughetti Gianluca 00.48.48
Donne: Bellezza Francesca 00.47.21, Gallan Denise 00.54.32, Fassone Enrica 00.58.05

Ruolo importante anno rivestito le due scope, Claudio Balagna e Claudio Maffiodo disponibili all’assistenza degli atleti nelle due giornate.
Si ringrazia, gli sponsor ed i simpatizzanti per il sostegno, la collaborazione delle Forze dell’ordine, il Corpo dei Carabinieri e del Corpo Forestale, gli Albergatori, il Soccorso Alpino, i margari e pastori che hanno tenuto libero il tracciato di gara dalle mandrie.