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Marco De Gasperi: “Magnini mi somiglia. L’anno prossimo riproverò l’Utmb”

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Archiviata la Limone Extreme, a poche ore dalla Bellagio Skyrace, abbiamo intervistato Marco De Gasperi, che domani sul Lago di Como correrà per centrare il podio.

foto di Brunel Modica Russolo Rizzi

Marco, alla Limone Extreme Skyrace il giovane Magnini ha vinto migliorando di sette minuti i record che apparteneva a te. «Mi sembrava normale che qualcuno potesse battere il record, del resto il mio del 2017 era solo tempo indicativo. Davide Magnini e Remì Bonnet sono partiti forte ed era chiaro che il record sarebbe saltato. Mi sarei aspettato però una vittoria di Kilian, che invece ha preso la gara in maniera più tranquilla, forse voleva risparmiare le energie in vista di altri appuntamenti». La tua opinione su Magnini? «Davide ha solo 21 anni e credo sia uno degli atleti italiani che più mi somiglia. Come me infatti atleticamente ha cominciato con gli sport di alta montagna, come lo scialpinismo, e sa essere perfettamente a suo agio anche sui terreni più difficili. Magnini però è un ragazzo che alla sua età ha già le idee chiare su cosa vuole, è un vero ‘soldatino’, e dà il massimo sia nello sport che nello studio». E tu Marco, che hai raggiunto i livelli più alti nello sport, ora a cosa stai puntando? «Guardo alla prossima stagione e alle gare lunghe. Quest’anno l’Utmb (la 100 km) non è andata come volevo e l’anno prossimo vorrei riprovarci». A proposito, che scarpe hai usato in una gara come la Limone Extreme? «Ho utilizzato una scarpa leggerissima da strada, la Hoka Tracer, risuolata in Vibram da Marco Zanchi a inizio stagione. Fasciante e stretta sul piede, confortevole in gare relativamente veloci in cui bisogna spingere, l’ho ritenuta adatta ai ritmi della sky di Limone». E intanto, i fari sono puntati sulla Bellagio Skyrace, dove, a giudicare dal parterre e considerando la sua presenza, lo spettacolo sarà garantito.

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