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Una mezza all’estero nel verde Lussemburgo. Percorso collinare e tifo degno della serie A

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Città del Lussemburgo. Ci sono gare che, nella loro semplice spontaneità, sono capaci di lasciare ricordi indelebili e chi corre in montagna lo sa bene. Un evento internazionale ha però quel fascino e quella grinta che solo solo una grande organizzazione precisa e puntuale possono garantire.

ph copyright ING Night Marathon Luxembourg

H 19:00 di un afoso pomeriggio lussemburghese. La città è una fiumana di gente, da ogni dove tutti si sono dati appuntamento per uno degli eventi più grandi del paese. Chi per sostenere uno dei propri cari e chi per uno sfottò da lanciare ai colleghi più sportivi, tutti sono armati di sorrisi, parole di incitamento e materiale svariato per festeggiare: cappellini, vuvuzelas, fischietti, campanelli, ma anche mattarelli e altre stoviglie, birre e piastre per un barbecue a bordo strada, per non perdersi nemmeno uno dei 16.000 Runners impegnati sulle cinque distanze che la ING Night Marathon Luxembourg aveva in programma. Per i più esperti, la regina della corsa: la maratona, da correre individualmente oppure a staffette di 4 elementi; poi la mezza maratona e le due minori Minimarathon di 4,2 km e di 1 km.

ph copyright ING Night Marathon Luxembourg

Un percorso tutto snodato fra le vie del centro dove il sostegno della gente e lo stimolo dei compagni di corsa non viene mai meno. Bande musicali, dj set, ballerine di samba e tanto ancora per un evento che davvero non si fa mancare nulla. Ristori abbondanti e ricchi di alternative, volontari numerosi e incitanti! Insomma, la gara che tutti vorrebbero correre, viste anche le condizioni meteo decisamente adeguate per la corsa (circa 20 gradi).

Fra tutto, ecco i protagonisti di questi splendenti e musicali chilometri nel Lussemburgo: podio maschile dei 42 km che profuma di Kenya e di nuovo record, strappato da Mark KANGOGO in 2:12:10, al meglio sui suoi compatrioti John KOMEN, 2:13:35 e Hosea KIPKEMBOI 2:17:11. Africa in testa anche nel podio femminile con 2:51:33 di Lakelesh Feysa DERA (Ethiopia), in grande vantaggio su Karolina WASNIEWSKA (Poland) con 3:06:52 e Isabelle HOFFMANN (Luxembourg) con 3:25:16.

Per le mezza maratona, primo al traguardo Semere FSEHATSION (Erithrea) in 1:11:29, seguito dall’atleta di casa Yannick LIENERS (Luxembourg) in 1:13:16, incalzato da Hissam AISSA (France) con 1:13:36. Fra le donne, vittoria di Anna HERZBERG (Germany) con 1:22:01, argento casalingo per Liz NEPPER (Luxembourg), 1:26:18, seguita da Michelle BAUER (Germany) che chiude in 1:30:27. Tempi piuttosto alti, che lasciano indovinare un’altimetria non troppo veloce del percorso, il quale richiede una buona gestione delle energie da riservare al tratto finale in costante salita, alla conquista della finish line indoor del Luxexpo.

ph copyright ING Night Marathon Luxembourg

Un traguardo per tutti, come sostiene il claim della gara: #allchampions che festeggia e acclama i più veloci, così come i più lenti, senza alcuna differenza. Tanti i team e tanti i colleghi di lavoro richiamati a raccolta dalle loro aziende che hanno garantito la possibilità di correre con l’offerta di un’iscrizione, devolvendo “ogni chilometro” in beneficenza. Un’ottima occasione di team-building e di attenzione a chi è meno fortunato, persino qui, nel regno internazionale della finanza e dei mercati.

Ciò che mi porto a casa da questa mezza, sono i colori della gente. A partire dal pomeriggio, quando nel tratto da casa alla fermata dell’autobus, un vicino ci regala il suo primo augurio, seguito da quelli degli automobilisti che ci riconoscono grazie alle inconfondibili sacche arancioni dell’ING. Le mani dei bambini, innumerevoli, tese per un cinque, ansiose di incontrare il gesto almeno di qualcuno dei 16.000 atleti. I volontari, che nella nostra fretta di strappar loro un bicchiere, sorridono con gioia, incitandoci per nome, grazie alla personalizzazione del pettorale. La musica, il ritmo vivo di una città che ha voglia di muoversi, di divertirsi e di condividere un sano momento di sport. Una festa grande, che nonostante le numerose salite, ti sostiene e ti convince a non mollare, fino alla fine!

Sara Taiocchi

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