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Michele Palamini e Federica Zenoni firmano la 52ª edizione del Trofeo Alberto Zanni

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Porta la firma di Michele Palamini e Federica Zenoni l’edizione 52 del Trofeo Alberto Zanni, la gara di fine stagione targata Gav Vertova. Il resoconto della giornata e il commento di patron Franco Testa sull’evento, sulla stagione e sul rientro di Palamini.

Aveva vinto già tre volte, Michele Palamini, la corsa su strada nelle vie centrali di Vertova, in media valle Seriana. Una classica delle foglie morte, organizzata dalla sua società, il Gav Vertova. Un paio di stagioni lontano dalle competizioni e poi il riavvicinamento, sempre indossando la maglia del Gav. Palamini entra dunque per la quarta volta nell’albo d’oro del Trofeo Zanni, salendo sul podio insieme a Pietro Sonzogni (Runners Bergamo) e Filippo Ba (Gav). Una top ten di tutto rispetto che prosegue con i nomi di Luca Magri, Alessandro Zanga, Bernard Dematteis, Nicola Nembrini, Francesco Peyronel, Giovanni Crotti e Manuel Togni.

In ambito femminile Federica Zenoni (Atletica Bergamo 59) ha centrato il bis, regolando Sara Nadir (Pool Alta Valseriana) e Samantha Galassi (La Recastello Radici Group). Fra le migliori dieci Federica Cortesi, Luisa Gelmi, Stefania Cotti Cottini, Silvia Cuminetti, Nives Carobbio, Ilaria Bigoni ed Erica Schiavi. Per le gare giovanili, i risultati completi e quelli societari vi rimandiamo al sito di Fidal Lombardia.

Complessivamente 320 gli atleti presentatisi al via domenica mattina a Vertova. «Siamo stati bersagliati dall’acqua che ha fatto mancare qualche numero. Ma è andata benissimo, siamo soddisfatti dell’esito della nostra ultima gara di stagione», commenta patron Franco Testa, presidente del Gav.

Buona la partecipazione, altissimo il livello e, ciliegina sulla torta, il successo di Michele Palamini nella gara di casa. «Quanto siamo contenti di vedere Palamini lì davanti? Tanto. Così come non abbiamo né forzato né insistito quando ha voluto prendersi la pausa dalle corse, così ora accogliamo il suo rientro con felicità ma senza caricarlo di alcuna responsabilità. Ci basta sapere che sia rientrato».

Una gara storica, fiore all’occhiello del Gav. «La manifestazione è nata per ricordare un nostro socio, Alberto Zanni, e negli anni non abbiamo mai mollato, arrivando all’edizione 52, un traguardo che ci consente di definirla una gara storica ed identificativa del nostro gruppo di atletica. La nostra gara madre, nella quale poniamo la maggior parte delle forze, per tenere viva la tradizione e ricordare Zanni». Alle ore 12, proprio come vuole la tradizione del Gav, tutto si era concluso: gare terminate, premiazioni svolte. «L’esperienza consolidata ci consente di mandare tutti a casa molto presto».

Infine il bilancio di stagione per una società che – lo ricordiamo – non accoglie solo l’atletica ma anche lo sci alpinismo. «Il 2017 è trascorso al meglio, abbiamo mantenuto ogni punto del nostro programma e messo in scena tutti gli eventi previsti in calendario. Tante le difficoltà che nascono ma tanti gli amici e gli sponsor che ci sostengono e ci permettono di andare avanti. Ottima l’adesione da parte degli atleti per ogni manifestazione. Si pensi alla Skyrace del Segredont che quest’anno ha richiamato oltre 80 concorrenti in più rispetto alla scorsa edizione. È impegnativo, è faticoso, ma non abbiamo mai pensato, neppure per un momento, di smettere. Abbiamo la voglia di andare avanti». Le parole del presidente che infondono la carica a tutto il club.

 

 

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