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Orobie Ultra Trail e le risorse per il futuro: verso una prospettiva triennale

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Dopo tre edizioni di successo l’Orobie Ultra Trail si trova di fronte alla salita più impegnativa: la ricerca delle risorse economiche. L’edizione 2017 ha visto circa 2000 partenti, atleti provenienti da 38 nazioni per 5 continenti. Numeri che confermano l’internazionalità della gara orobica composta da tre eventi. Orobie Ultra Trail 140 km +9500 m, Gran Trail Orobie 70 km +4500 m e la nuova nata Bergamo Urban Trail 20 km +700 m.

Orobie Ultra Trail

ph. Gio Marchesi

Per le scorse edizioni l’agenzia Spia Games, agenzia bergamasca che supporta l’Asd Asso Orobica nell’organizzazione dell’evento, ha investito molto andando a coprire le spese che, nonostante le iscrizioni e gli sponsor, sono sempre molte. È una gara molto costosa da un punto di vista organizzativo a causa dello sviluppo del percorso, di conseguenza dei ristori, tutto questo comporta un lavoro e un impiego di mezzi e persone enorme.

Dalle spese per la sicurezza degli atleti e del tracciato, al trasporto dei materiali via terra e aria, all’impianto per la copertura radio, a quelle per i ristori per finire con tutte le spese relative agli atleti. Tutte queste voci comportano una serie di centri di costo importanti e un budget da evento internazionale quale in effetti Orobie Ultra-Trail è diventato.

L’evento è cresciuto molto e gli organizzatori hanno deciso di adottare una nuova prospettiva, ovvero una prospettiva triennale che possa permettere di pianificare nuove gare e strategia a medio e lungo termine. La ricerca di sponsor e partner è iniziata i primi di settembre, la direzione è la creazione di un pool di aziende territoriali, nazionali e internazionali che credono nell’evento e sono disposte a farlo crescere con il loro contributo.

Diverse aziende hanno dato la loro disponibilità e hanno confermato la volontà di far parte del pool, tra queste alcune già sponsor e partner quali: Lovato Electric, Ivs Italia, Scame Spa, Montello Spa (con cui si è imbastito un progetto di sostenibilità ambientale per ridurre ulteriormente l’impatto ambientale, già molto basso, della manifestazione), ed ElleErre.

Tra le nuove aziende che potrebbero entrare a far parte del pool OUT sono in corso accordi con Eolo Spa, un’azienda che sta investendo molto nel mondo del trail e che permetterebbe un valore aggiunto importante. Grazie alla tecnologia gps che metterebbe a disposizione ogni atleta potrà essere tracciato durante tutto il percorso aumentando in modo esponenziale la sicurezza individuale oltre a dare la possibilità di seguire gli atleti con un live track in diretta.

Fondamentale è e sarà anche il sostegno delle amministrazioni comunali in particolare il Comune di Bergamo e il Comune di Clusone. Nonostante queste premesse e la disponibilità di queste aziende le risorse non sono ancora sufficienti, continua perciò incessante il lavoro di ricerca sponsor e partner: nelle prossime settimane l’organizzazione valuterà se potrà continuare o si vedrà costretta a interrompere questo magnifico progetto.

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