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Raduno di arrampicata a Cornalba, il diario di roccia e cielo del Camos

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Scalare queste vie significa immergersi nella storia dell’arrampicata. Domenica 25 Ottobre siamo andati a Cornalba (Bg) al raduno di arrampicata, organizzato dal gruppo dei Camosci.

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Il giovane climber bergamasco Luca Bana

Cornalba. E’ una splendida mattinata d’autunno. I boschi che costeggiano la strada che sale a Cornalba sono intrisi di profumi e colori di questa umile quanto affascinante stagione. La Corna Bianca è illuminata dal sole fin dal primo mattino e la sua roccia si sta già preparando ad accogliere tutti gli appassionati che oggi tenteranno di scalare le sue storiche vie, il personale diario dell’alpinista Bruno Tassi, per tutti, il Camos.

Facciamo due chiacchiere, in occasione del gustoso pranzo, con il presidente dei Camosci, Gianandrea Tiraboschi, per farci raccontare come è nata questa iniziativa.

Gian ci racconta che il raduno è nato 13 anni fa, con l’intenzione di creare un momento di aggregazione tra pochi amici e trasformandosi nelle sue prime 3 edizioni in un appuntamento di riferimento per il tutto il Nord Italia. Successivamente, ha riacquistato il suo primo intento, cioè di voler essere un’occasione per ritrovarsi dopo la stagione appena conclusa e raccontarsi successi e insuccessi delle proprie imprese.

Con il tempo è stato istituito anche un premio in memoria di Bruno Vistalli, per tutti i Camosci un grande amico soprannominato Boy, con l’obiettivo di incentivare le nuove generazioni a mettersi in gioco, sfidando con grinta la Corna. Il premio individua due tiri fra i più difficili in parete per la categoria maschile e altrettanti per la categoria femminile. Quest’anno hanno tentato l’impresa su Alabarda Spaziale (8B) Luca Bana, Bernardo Rivadossi (caduto a soli 50 cm dalla fine!) e Yuri Parimbelli, regalando uno spettacolo di arrampicata puro ma senza, tuttavia, riuscire a completare la via.

E per onorare l’artista che ha firmato questa parete, i Camosci hanno creato anche il premio Camos, volto a riconoscere le capacità di arrampicata su terreni diversi di un alpinista bergamasco. Quest’anno, il premio è stato assegnato a Fulvio Zanetti, per le nuove vie aperte sulle Orobie e per il suo alto livello di arrampicata su roccia e su misto.

Fra gli spettatori di questa manifestazione, anche Lorenzo Tassi, già alla ricerca di storie e racconti sul suo celebre cugino Camos, per raccoglierli presto in un libro che tutti aspettiamo con piacere.

“Scalare a Cornalba è bellissmo e sicuramente non scontato”, Gianandrea chiude il suo racconto con queste parole, evidenziando il piacere di ritornare in questo luogo prezioso per tutti i climber bergamaschi e non solo e mettendo in guardia rispetto alle capacità richieste per affrontare queste vie che fanno parte dell’antologia dell’arrampicata.

I ringraziamenti vanno al Comune di Cornalba, ai Camosci – Gruppo Alpinisti Bergamaschi e agli sponsor: CT Climbing Technology, Grand Grimpe, Sport Tiraboschi, Edelweiss e Montello spa.

Sara Taiocchi