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Riparazione e vendita dell’usato: Patagonia premiata a Davos

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Il premio riconosce l’innovazione nel business e il notevole contributo all’economia circolare. Patagonia annuncia i piani per il 2017 per continuare ad evolvere il proprio modello di business di economia circolare con una nuova piattaforma di e-comm Worn Wear.

Patagonia_credit

© Patagonia

Ventura, Calif. e Davos (17 gennaio 2017) – Nella giornata di oggi, la Community dei Young Global Leaders del World Economic Forum, in collaborazione con Accenture Strategy (NYSE: ACN), ha premiato Patagonia con l’Accenture Strategy Award per l’Economia Circolare Multinazionale, in occasione del meeting annuale World Economic Forum, a Davos – Klosters. Questo premio riconosce i notevoli contributi di Patagonia nell’ambito dell’economia circolare, e la sua capacità di guidare l’innovazione e mantenere la crescita in termini di business, riducendo al contempo la dipendenza dalle risorse naturali scarse.

Modello di economia circolare

«Siamo onorati di ricevere questo significativo e importante riconoscimento» ha dichiarato Ryan Gellert, general manager di Patagonia Europa, che ha ritirato il premio a nome della società. «Patagonia è orgogliosa di accettare questo premio, ma questo non è che l’inizio rispetto a quello che possiamo raggiungere grazie a un modello di economia circolare. C’è ancora tanto lavoro da fare per cambiare le abitudini di consumo a livello mondiale e incoraggiare le pratiche di riutilizzo e di riparazione». Il mercato globale dell’abbigliamento è valutato in 3 trilioni di dollari – ma la crescente tendenza verso la fast fashion ha creato un modello economico molto lineare che produce enormi sprechi. Al contrario, Patagonia sta lavorando per contrastare questo approccio, con un modello di business circolare che si concentra sul realizzare prodotti di altissima qualità e aiutando i propri clienti a mantenere i prodotti in uso il più a lungo possibile.

Se è  rotto, aggiustalo

Introdotto nel 2013 con il messaggio di “If It’s Broke, Fix It” (Se è rotto, aggiustalo), il progetto Worn Wear ha creato un modo per incoraggiare le persone a prendersi cura dei propri capi, riparandoli quando necessario e riciclandoli una volta raggiunto il limite di utilizzo. L’impianto di riparazione Worn Wear Patagonia a Reno, Nevada ripara oltre 45.000 articoli all’anno, in aggiunta alle stazioni di riparazione al dettaglio che l’azienda ha attivato in tutto il mondo. Inoltre, Patagonia fornisce ai propri clienti gratuitamente gli strumenti per la riparazione dei propri capi di abbigliamento. Con ogni riparazione, l’azienda fornisce al proprio team di designer un feedback utile a migliorare i prodotti futuri.

Vendita online dell’usato

In vista dell’estate 2017, Patagonia lancerà una piattaforma e-commerce Worn Wear tramite la quale l’azienda venderà online abbigliamento e accessori Patagonia usati, provenienti direttamente dai propri clienti. I consumatori saranno invitati a portare i prodotti usati presso il loro negozio Patagonia locale, ricevendo in cambio crediti Patagonia per futuri acquisti. L’obiettivo di questa piattaforma è quello di prolungare la vita dei capi, incoraggiando le persone a vendere i vestiti inutilizzati, raggiungere nuovi clienti e promuovere la durata e la qualità dei prodotti Patagonia. Inoltre, Patagonia tornerà on the road con Worn Wear, visitando 21 campus universitari in tutti gli Stati Uniti per sostenere gli sforzi dei movimenti studenteschi zero-waste (zero sprechi) che incoraggiano la riduzione dei consumi, la riparazione, il riutilizzo e un riclo consapevole.

Utilizzare le cose più a lungo, la filosofia per i clienti Patagonia

«Ricevere l’Accenture Strategy Award per l’Economia Circolare Multinazionale a Davos è un segnale che siamo sulla strada giusta, ci fa sperare in un aumento della consapevolezza per questi problemi e che possa ispirare altre aziende a seguire le nostre orme», dichiara Rose Marcario, presidente e Ceo di Patagonia. «Vogliamo che i nostri amici e clienti apprendano che la sola miglior cosa da fare per il pianeta, è quella di utilizzare le cose più a lungo. Il nostro obiettivo come società è di continuare a fornire gli strumenti e le risorse per rendere questa filosofia una realtà nella vita dei nostri clienti. Siamo molto entusiasti della nostra nuova piattaforma online che ci auguriamo possa portare il progetto Worn Wear ad nuovo livello».