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Riunione generale Runners Bergamo: attività, tessere, Oman Marathon e test Cus sui top runner

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Al Cus di Dalmine illustrate le attività 2016 e il tesseramento per l’anno prossimo. Intervento di Angelo Pessina di ritorno dal deserto dell’Oman e dei preparatori del Cus che hanno effettuato una serie di test su una selezione di atleti RB.

Ieri sera martedì 22 novembre presso i locali del Cus (Centro universitario sportivo) di Dalmine si è svolta la riunione generale dei Runners Bergamo riservata ai tesserati. Nel corso dell’incontro sono state fornite le indicazioni utili per il tesseramento 2017 ed è stata esposta la nuova maglia tecnica invernale con i colori sociali. Hanno aperto la riunione il presidente Virgilio Barcella e il segretario Mario Pirotta descrivendo la realtà attuale del team che conta numeri da capogiro: 800 atleti tesserati, dei quali mediamente 150 – 200 iscritti alle gare ogni domenica. Questi i dati fatti registrare dalla società nella stagione che va concludendosi.

Fra le numerose attività svolte dai RB, i dirigenti hanno evidenziato il progetto rivolto ai più piccoli. «Stiamo portando una quindicina di bambini a fare atletica con l’allenatore Giancarlo Corazza, due volte a settimana. Giocano, si divertono e sono entusiasti. L’attività giovanile pesa molto all’interno della Fidal e noi crediamo in questo progetto che è solo agli inizi». Una precisazione in merito al Bergamo City Trail dello scorso 18 settembre. La società aveva deciso di devolvere 4 euro per ogni coppia del Bct alle popolazioni interessate dal terremoto in centro Italia. «540 euro tramite bonifico sono stati mandati alla Caritas di Bergamo perché ci è sembrata l’istituzione più titolata per aiutare le popolazioni bisognose».

A dicembre (giovedì 8) l’immancabile appuntamento con La Sgambada dei Runners Bergamo, occasione per fare un allenamento insieme. «Spesso nelle gare inseriamo nei primi tre un atleta RB ma abbiamo il vanto di mettere anche l’ultimo della classifica. Questa però non è una gara. Partiamo dal Lazzaretto con l’intenzione di arrivare tutti insieme, tra le ore 9.00 e 9.15, a Porta San Giacomo. Faremo la foto collettiva indossando almeno un capo RB. L’Iniziativa è aperta ai partecipanti di Da zero a diecimila, che avranno il piacere di restare nel gruppo». Dopo la sosta in Porta San Giacomo ognuno sarà libero di continuare a piacimento il proprio allenamento. Infine il ristoro, a metà mattina, al Lazzaretto fuori dalla sede RB.

Angelo Pessina e Dario Consoli presso il Cus di Dalmine raccontano la loro Oman Desert Marathon 2016

Angelo Pessina e Dario Consoli presso il Cus di Dalmine raccontano la loro Oman Desert Marathon 2016

Rientrato da pochi giorni dall’avventura arabica, Angelo Pessina ha raccontato ai presenti alcuni aspetti della sua Oman Desert Marathon, in cui ha concluso 13esimo assoluto e terzo italiano. Qui il racconto. A fargli compagnia un altro bergamasco conosciuto durante la gara, l’atleta Dario Consoli (che in aprile ha disputato la Marathon des Sables). Sei giorni in autosufficienza in mezzo al deserto: «Si è creato un clima speciale, ci siamo visti in aeroporto e sembrava di conoscersi da vent’anni. In situazioni estreme tutto viene amplificato e noi abbiamo trovato sintonia. Da questo punto di vista la vita nel deserto è bella».

Ma è necessario sapersi adattare. «Per acclimatarsi si sta un giorno nel camp alle porte del deserto, dove si prepara lo zaino che serve per l’intera gara. La Marathon des Sables è più estrema perché si ha l’acqua razionata. Ma il terreno della Oman Desert Marathon è più difficile perché si incontra solo sabbia. La MdS presenta un terreno variegato e anche piste dure dove chi ne ha può correre e lasciare andare le gambe. Entrambe le gare però vantano un’organizzazione di alta qualità che mette al primo posto la sicurezza dei concorrenti». I due ultra runner si sono affidati ai consigli di Franco Zanotti, capace di portare a termine nei primi dieci ben due MdS. «Lui ci ha detto di portare cibo sfizioso oltre agli integratori altrimenti lo stomaco si chiude». Il mal d’Africa, il mal di deserto esistono davvero? «Non riesci più a liberartene».

Pessina ha sottolineato l’importanza di essere seguiti da professionisti. «Facendo da soli il rischio del ritiro o di sentirsi male è alto. Io mi sono affidato a Franco Zanotti e al medico nutrizionista Nicola Valerio». Fondamentale la preparazione in palestra. «Soprattutto per potenziare la parte superiore del corpo, ad esempio per portare lo zaino pesante».

Il presidente dei Runners Bergamo Virgilio Barcella con il preparatore atletico Matteo Rossi

Il presidente dei Runners Bergamo Virgilio Barcella con il preparatore atletico Matteo Rossi

Il potenziamento in palestra di alcuni atleti RB è curato, in questo periodo, proprio dai professionisti del Cus Dalmine. Il preparatore atletico Matteo Rossi ha eseguito una serie di test valutativi su alcuni top runner RB in collaborazione con la dottoressa Laura Libertella laureanda in biologia che si è occupata dell’aspetto alimentare. I podisti sono stati confrontati con atleti di kick boxing, due sport che utilizzano metabolismi energetici diversi. Il fine della ricerca è dimostrare che, seguiti sotto il profilo atletico e alimentare, possono ottenere miglioramenti nella performance fisica. I test, tuttavia, non sono un’esclusiva degli atleti inseriti nel programma di ricerca. Possono essere eseguiti da chiunque voglia fare un allenamento programmato su misura, evitando di affidarsi a tabelle generiche.

Conclusa la riunione, che ha visto la partecipazione di un centinaio di corridori, i RB hanno dato appuntamento alla festa sociale (data da definire), alla Sgambada dell’8 dicembre e alla Mezza sul Brembo del 6 gennaio: in questo caso il ritrovo sarà proprio a Dalmine nella sede del Cus.

Enula Bassanelli