Tarawera Ultramarathon: in Nuova Zelanda seconda tappa del World Tour. Analisi favoriti

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Tarawera Ultramarathon: sabato prenderà il via in Nuova Zelanda la seconda tappa dell’Ultra Trail World Tour. Scopriamo alcuni dei favoriti.

ph credit Tarawera Ultramarathon 2016

ph credit Tarawera Ultramarathon 2016

Saranno 102 km velocissimi con soli 2600 metri di dislivello positivo che decideranno il vincitore della seconda tappa dell’Ultra Trail World Tour 2017, vale a dire la Tarawera Ultramarathon. Su terreni quasi sempre perfetti per correre a grandi velocità la sfida a livello maschile dovrebbe essere tra il campione uscente Jonas Buud e Jim Walmsley.

Jonas Buud vanta la vittoria nel 2015 del campionato del mondo di 100 km su strada e ben 4 secondi posti nello stesso nel corso degli anni, oltre a un secondo posto all’UTMB 2012 e un settimo posto nel 2016 alla Lavaredo. Jim Walmsley, vera sorpresa del 2016 in america, vincitore del premio di miglior ultrarunner americano 2016, è salito sul primo gradino del podio nel 2016 in tutte le gare alle quali ha partecipato ad esclusione della Western States dove si è perso a pochi km dall’arrivo quando correva abbondantemente sotto il record della gara. Un ragazzo che posta su Strava ogni allenamento e lascia a bocca aperta per i km percorsi e il passo sostenuto.

Sicuramente dirà la sua anche il campione dell’Ultra Trail World tour 2016 Gediminas Grinius, corridore con una costanza incredibile. Lo scorso anno ha ottenuto 3 secondi posti in tre gare importantissime: Transcanaria, Lavaredo e Utmb. Tarawera non è esattamente una gara adatta a lui, che si esprime al meglio quando il dislivello è più rilevante, anche se nel 2015 ha ottenuto un quarto posto alla Western States.

Un altro possibile vincitore è David Byrne, secondo qui lo scorso anno a 22 minuti da Buud. Daranno sicuramente battaglia anche Sam McCutcheon, Matt Flaherty e Mike Wardian, che solo due settimane fa ha terminato con successo 7 maratone in 7 giorni in 7 continenti diversi, stabilendo un record mondiale molto particolare e restando in ogni maratona sotto le 3 ore.

Nella gara femminile la campionessa in carica Fiona Hayvice, seconda in Australia lo scorso anno, dovrà vedersela con la velocissima Magda Boulet, vincitrice della Western States 2015 che detiene un personale in maratona di 2h26min. Dirà la sua anche Camille Herron, vincitrice del campionato del mondo dei 100 km su strada nel 2015. Non dimentichiamo Fernanda Maciel, terza alla Lavaredo 2016 e alla Marathon des Sables, che sembrerebbe però più portata a gare con maggiore dislivello. Tra le possibili top ten l’italiana Cecilia Flori che vive in Nuova Zelanda da anni.

Donatello Rota