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Emanuele Manzi e Maite Maiora vincitori del Tarvisio Winter Trail

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Emanuele Manzi nello scenario dei laghi di Fusine si impone su Marco De Gasperi. Per il bormino il titolo di campione nazionale 2018 Nortec Csen Winter Trail. Al femminile si impone la basca Maite Maiora su Antonella Confortola; il titolo nazionale ad Elisa Compagnoni che chiude terza.

Manzi, De Gasperi, Bazzana - photo Valetudo Serim

Scenario della conca dei Laghetti di Fusine, caratterizzato da un microclima unico che, combinando il suolo carsico alla scarsa illuminazione invernale dovuta alla presenza della catena del Mangart, ne fa una delle zone più fredde d’Italia, raggiungendo temperature record come lo storico -34° C nel 1985. Incuranti di tali premesse, questo pomeriggio quasi 300 atleti si sono sfidati fra le abetaie rosse tra i laghetti ed il rifugio Zacchi, quota massima della gara a 1380 m slm. Sul tracciato di circa 14 km con 668 m di dislivello up del Tarvisio Winter Trail disegnato dall’Us Raibl i big non hanno tardato a lanciare il guanto di sfida e fin dai primi metri di gara i ramponcini si muovevano rapidi sulla neve.

L’alfiere della Valetudo Serim, Fabio Bazzana, con l’agordino Luca Cagnati (Team Nortec) e tutti gli avversari più accreditati avevano nel mirino soprattutto De Gasperi, il favorito della vigilia, ma accanto alla casacca del 6 volte iridato della montagna ha fatto capolino fin dalle prime battute quella del compagno di tante vittorie Emanuele Manzi. Oggi però stare con il lariano era davvero dura ed alla fine è arrivata per Manzi una vittoria strameritata, al termine di una gara capolavoro per condotta tattica e stile.

Il momento decisivo è stato intorno al km 7 quando i due hanno rotto gli indugi ed hanno salutato la compagnia andando a prendersi un margine vicino ai 30”. Al termine dela salita al rifugio Zacchi, Manzi si presentava però in perfetta solitudine e doppiava il gran premio della montagna con una dote di 25” su De Gasperi e di 1’15” su Fabio Bazzana che nel frattempo sembrava aver addomesticato Cagnati. Dietro era sfilata di super star e atleti iconici della montagna, da Franco Collè a Jono Wyatt solo per citarne due, applauditi a bordo pista dal padrone di casa Tadei Pivk, oggi non in gara ma perfetto nelle vesti di organizzatore e testimonial.

La discesa finale, malgrado qualche caduta spettacolare, non mutava le cose e per Lele Manzi arrivava la vittoria e con essa la consapevolezza di una condizione pienamente recuperata dopo la difficile giornata di Santa Caterina, dove era comunque stato ottimo terzo. De Gasperi, Bazzana, Cagnati e Giuseppe Della Mea chiudevano la top five.

Nella gara donne l’azzurra della corsa in montagna e dello sci di fondo Antonella Confortola teneva fin da subito il ritmo dell’osservata speciale, l’iridata di skyrunning Maite Maiora. La fiemmese rompeva gli indugi sulla salita più dura del tracciato andando a staccare le avversarie per aggiudicarsi il gpm, mentre alle sue spalle anche Elisa Compagnoni si riavvicinava all’atleta basca che stringeva però i denti e rispondeva all’attacco con una discesa da manuale, andandosi a riprendere la testa della corsa ed infine la vittoria. Terza al traguardo e campionessa nazionale di specialità, Elisa Compagnoni che inizia alla grande la propria stagione.