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Tor des Géants, day 1. Domenica 9 settembre, l’avventura è cominciata

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Giornata davvero “calda” a Courmayeur, domenica 9 settembre. Per la temperatura, certo, ma soprattutto per l’affetto e il tifo delle migliaia di persone che a mezzogiorno si erano assiepate alla partenza della 9ª edizione del Tor des Géants. L’idea di posticipare l’emozionante momento del via rispetto alle edizioni precedenti è stata apprezzata.

Courmayeur | day 1 | partenza | ph Stefano Jeantet | Tor des Geants 2018

Pubblico che si è snodato lungo il primo chilometro del percorso, fino al bosco della prima salita impegnativa, quella che porta ai 2570 metri del Colle d’Arp. Dove, quasi come fosse una tradizione, c’è stato il primo concorrente ritirato. Pubblico da stadio anche al Colle d’Arp e al rifugio Deffeyes, da dove si può vedere il lungo serpentone dei concorrenti, oltre 860, risalire il tortuoso sentiero.

A La Thuile, punto di controllo e ristoro, dopo 18 km e mezzo di gara, a distanza di pochi minuti l’uni dall’altro sono transitati il valdostano Franco Collé, Gianluca Galeati e Giulio Ornati. Poi Rifugio Deffeyes e Passo Alto, oltre i 2850 metri, quindi il Colle Crosatie, sempre in quota, e infine la discesa verso la prima base vita, a 50 km esatti dal via.

Franco Collé ci è arrivato in 7 ore e 30 minuti. La sua sosta è durata appena cinque minuti, prima di uscire ad affrontare la notte e il tratto che prevede la cima più alta del Tor, il Col Loson, con i suoi 3.299 metri. Galeati è arrivato alle ore 19.39, insieme all’altoatesino Peter Kienzl. Questi dunque i primi tre.

Gara d’attacco anche nella categoria femminile, dove in prima linea fin dalla partenza ci sono state la ultratrailer basca Silvia Trigueros Garrote, che ben conosce le strade del Tor per aver preso parte ad edizioni passate, e la valdostana Sonia Locatelli. A distanza la terza concorrente, Alexandra Rousset, portacolori francese.