Banner alto

Banner alto

La carica degli 867 al Tor des Géants. Il gigante Oliviero Bosatelli di nuovo al via

Condividi su:

Saranno al via, domenica 10 settembre, alle ore 10 dal centro di Courmayeur, gli 867 concorrenti dell’ottava edizione de Tor des Géants, che dovranno arrivare entro sabato 16 alle ore 16. Partiranno invece mercoledì 13 settembre alle ore 21 dal centro di Gressoney Saint Jean, i 374 concorrenti della prima edizione del Tot Dret. Il Gigante del TdG 2016 Oliviero Bosatelli (E-Rock Team / Scott) sarà di nuovo ai nastri di partenza. Per quanto riguarda la compagine orobica, fari puntati anche su Maurizio Gualeni, Nevio Cornaro e Delfino Licini.

foto Stefano Jeantet

In tutto 1241 atleti, in rappresentanza di 66 nazioni. Saranno 679, sempre sommando le due gare, i concorrenti italiani. A seguire: francesi, spagnoli, giapponesi, svizzeri, cinesi. Per tutti lo striscione d’arrivo sarà posto a Courmayeur. I concorrenti del Tor des Géants avranno 150 ore per completare la loro gara di 330 km. I concorrenti del Tot Dret avranno invece 38 ore per coprire la loro distanza di 130 km.

I pronostici sono fatti per essere smentiti e 330 km di sentieri regalano una quantità incalcolabile di incognite. Lo sanno bene il francese Lionel Trivel e l’elvetico Marco Gazzola, entrambi in passato vicinissimi alla vittoria, poi sfumata a pochissima distanza dal traguardo. Ci riproveranno quest’anno, ma dovranno guardarsi da avversari davvero agguerriti. Primo tra tutti il fortissimo basco Javier Dominguez-Ledo, che da un anno ha messo il Tor in testa alla sua lista dei desideri. Anche Jean Claude Mathieu, quarto all’arrivo nel 2015, cercherà di salire sul podio e con lui il giapponese Masahiro Ono, che dopo due quinti posti punta al salto di qualità, senza dimenticare Jules-Henri Gabioud, vincitore del Tor nel 2011.

Gli italiani non staranno certo a guardare: Oliviero Bosatelli e Franco Collé, entrambi già primi a Courmayeur, cercheranno il bis. A dar loro fastidio penserà senz’altro Gianluca Galeati, che nel palmares ha “solo” un secondo posto conquistato nell’edizione dal meteo più severo. Con lui anche il varesino Andrea Macchi, già protagonista al Tor e che quest’anno punterà senza mezzi termini al bersaglio grosso, e Michele Graglia, sfortunatissimo lo scorso anno. Da non dimenticare Nico Valsesia, che di record assoluti in bicicletta e in montagna è uno specialista. Attenzione anche alla pattuglia di atleti dell’Alto Adige: Alex Rabensteiner, Peter Kienzl, Jimmy Pellegrini e Christian Insam hanno le carte in regola per far saltare il banco e riportare in provincia di Bolzano il trofeo conquistato da Ulrich Gross nel 2010.

Tra le donne sarà sfida all’arma bianca tra la campionessa in carica Lisa Borzani e l’iberica Silvia Trigueros Garrote, che lo scorso anno fu tradita soprattutto dall’inesperienza. Non starà certo a guardare Stephanie Case, seconda nel 2016 e data in grande crescendo, così come le azzurre Scilla Tonetti (terza nel 2013) e Marina Plavan che per due volte ha sfiorato il podio classificandosi al quarto posto. Attenzione alta anche per l’italiana Giulia Vinco, vincitrice dell’Ultra Trail Via degli Dei, e la spagnola Consuelo Velasco Barros, vincitrice a sua volta della durissima Travesera 2016.