
Il 69° Campaccio Cross Country di San Giorgio su Legnano conferma il suo ruolo nel calendario internazionale del cross. Nelle gare élite vittorie per il burundese Egide Ntakarutimana e per Nadia Battocletti, al secondo successo consecutivo sul tracciato lombardo.
Il clima è quello giusto, leggera pioggia e atmosfera pungente per un Campaccio Cross Country in piena regola, con il fango in cui affondare per uno spettacolo assicurato che rimarrà negli annali di questa storica corsa campestre tappa Gold del del circuito World Athletics Cross Country Tour e insignito della WA Heritage Plaque. Ancora tra i riconoscimenti l’Award di Manager Sportivi Associati come Evento Sostenibile 2025, identità riconosciuta anche dallo standard internazionale Athletics for a Better World, primo cross al mondo, e dalla certificazione “Evento Rifiuti Zero”.
E lo spettacolo c’è stato, a partire dalle gare master del mattino, che hanno visto la ricchissima partecipazione di oltre un migliaio di atleti ai quali poi, nel pomeriggio, sono succedute tutte le gare delle categorie giovanili. Alle ore 11.25, come da programma, l’apice delle emozioni, con la competizione dei campioni internazionali a sgomitare per conquistare la vittoria e iscrivere il nome nel prestigioso albo d’oro.
Cronaca gara uomini
Cinque giri per un totale di 10 km, gara maschile decollata a partire dal quarto giro, quando si è staccato il gruppo di testa composto dai burundesi Celestin Ndikumana, Egide Ntakarutimana e dall’ugandese Doplhine Chelimo. Una menzione speciale va a Luca Alfieri (Casone Noceto) che è stato nel gruppo dei migliori per i primi tre giri, andando a cedere il passo solo quando i giochi si sono fatti più duri. All’inizio del quinto giro, si è assistito ad un avvicendamento di Ndikumana e Natakarutimana che hanno lasciato indietro Chelimo, sgomitando curva dopo curva.

A metà del quinto giro l’attacco finale di Egide Ntakarutimana che ha proseguito in grande progressione fino a tagliare il traguardo per primo in 30:38. Sul finale di gara si è assistito anche all’attacco di Dolphine Chelimo che ha così spuntato la seconda posizione, con il crono di 30:45, rifilando il terzo posto, di un soffio, al vincitore 2025, Celestin Ndikumana sul traguardo con il medesimo crono. Dopo un quarto giro in cui era risultato indietreggiato, il primo degli italiani, Luca Alfieri, ha aperto di nuovo il gas per risalire fino alla sesta posizione assoluta e concludere le sue fatiche in 31:06. Piazza d’onore, per il podio italiano, di Yassin Bouih (Fiamme Gialle), nono assoluto in 31:20, seguito da Enrico Vecchi (Atletica Casone Noceto), decimo in 31:22.
«Sono soddisfatto della mia prestazione, ho corso molto bene, ritrovando tanta fiducia nei miei mezzi. Dopo un periodo altalenante, con l’aiuto di tutto il Tuscany Camp sono riuscito a superare il momento di crisi e tornare alla forma dei giorni migliori, bene così. La mia stagione continuerà con tutte le corse campestri per difendere i colori della mia società Atletica Casone Noceto», il commento del vincitore, il burundese Egide Ntakarutimana.
Cronaca gara donne
Come consueto gara sviluppata in tre giri, per un totale di 6 km. Primo giro di ricognizione con ritmo piuttosto lento e gruppo molto compatto dal quale al secondo giro si sono staccate l’azzurra Nadia Battocletti (Gs Fiamme Azzurre), Elvanie Nimbona (Caivano Runners), Giulia Zanne (Atletica Brescia 1950) e la burundese Francine Niyomukunzi. Fila allungata a metà del secondo giro quando Nadia Battocletti ha iniziato ad impartire un ritmo decisamente più veloce al quale hanno provato a resistere Elvanie Nimbona, Emily Collinge e Francine Niyomukunzi, tutte con un ritardo di 10 secondi all’inizio del terzo giro. Da segnalare la caduta nella parte più tecnica del percorso, nel corso del secondo giro, di Nadia Battocletti che le ha causato la perdita di qualche secondo senza però impensierire il successo finale.

Vittoria in scioltezza per Nadia Battocletti che ferma il cronometro sul 21:10, costringendo al secondo posto la rivale burundese Francine Niyomukunzi che chiude in volata in 21:32. Terza Elvanie Nimbona che, con 21:33, l’ha spuntata a sua volta su Emily Collinge. Il podio italiano è completato da Lucia Arnoldo (Atletica Dolomiti Belluno), quinta assoluta in 21:52. «In alcune curve c’è stato tanto fango, quasi da sprofondare, sono anche caduta al secondo giro. Siamo partite un po’ lente all’inizio, poi nelle parti tecniche ho capito che era difficile stare in gruppo e ho preferito staccarmi, anche per sicurezza. Sono molto soddisfatta di questo risultato, vincere il Campaccio per il secondo anno consecutivo è davvero fantastico, inizia da qui, da questa vittoria, il mio 2026», il commento della vincitrice Nadia Battocletti.

Inclusività al Campaccio
Dopo la storica vittoria di Nadia Battocletti si è svolto come da programma il Chilometro Inclusivo, evento da 0,8 km a cui l’Us Sangiorgese tiene in particolar modo. Le gare del chilometro inclusivo e le gare del Campaccio sono riconosciute ufficialmente come Fisdir, Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali, e Fispes, Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali, le Federazioni Sportive Paralimpiche cui il Cip (Comitato Italiano Paralimpico) ha demandato la gestione, l’organizzazione e lo sviluppo dell’attività sportiva per gli atleti con disabilità. Sorrisi, emozioni, inclusività, divertimento, le parole chiave per i circa 80 partecipanti di questo evento con differenti disabilità o fragilità.
Dove rivedere la gara. Su Sportface gare Internazionali e Chilometro Inclusivo a disposizione on demand dal pomeriggio di domenica.

