Nel weekend del 5 e 6 settembre 2026 il Trofeo Nasego torna a Casto con Vertical e gara classica inserite nella Coppa del Mondo di corsa in montagna. In programma anche il Seven Nations, confronto internazionale a squadre nazionali, accanto agli eventi dedicati a società e giovani.

VERTICAL & TROFEO NASEGO 2026
Nella Cattedrale della Corsa in Montagna
Famea di Comero (BS) – L’edizione 2026 della classica del savallese vuole ancora stupire. Le grandi star internazionali per la Coppa del Mondo, le società Italiane per il Super-Team memorial Damiano Guerra ed il Six Nations, che diventa… Seven, nel nome di Silvestro Niboli. Passione vera, sport ai massimi livelli, tifo, festa, accoglienza e tradizioni. Questo è sempre stato e sarà anche nel 2026 il Trofeo Nasego, una delle grandi classiche della corsa in montagna Italiana, rimasta il baluardo a livello internazionale che rappresenterà il nostro paese in Coppa del Mondo.
A snocciolare i temi che caratterizzeranno l’edizione 2026, programmata per il weekend del 5 e 6 settembre sono i ragazzi di Abcf Comero, il sodalizio sportivo che riunisce sotto un unico vessillo le frazioni di Casto, e che insieme al patrocinio federale di Atletica Valli Bergamasche Leffe organizza l’evento: «Per noi al centro ci sono due cose, la gara e la festa. E quando diciamo gara intendiamo la massima competizione, con grandi interpreti della specialità che arrivano da tutto il mondo e che qui fanno sul serio, per regalare un grande spettacolo sportivo, esaltare i tifosi ed ispirare chi corre con loro, i nostri amatori ed appassionati, che al Nasego possono provare a correre davvero forte ed a sfidare i propri limiti».
Innegabile che l’essere prova di Coppa del Mondo anche in questo 2026 sia il fregio più prestigioso, che conferma questa voglia di eccellenza, ancora Abcf Comero: «Le sorti della coppa del mondo si decidono spesso qui, sui nostri sentieri. Da qualche anno nell’albo d’oro trovate puntualmente il nome di chi la Coppa l’ha vinta, di chi è Campione del Mondo in carica delle varie specialità, di chi ha appena trionfato nelle altre grandissime classiche del Mountain Running come Fletta Trail, Giir di Mont, Sierre Zinal ecc. È innegabile che il dominio keniano sia evidente, ma siamo molto orgogliosi anche delle nostre top-ten, dove in questi ultimi 10 anni potete trovare i nomi di autentiche leggende italiane, francesi, britanniche, statunitensi, o i nomi di atleti ed atlete che qui sono esplosi e che poi sono andati a scrivere la storia nelle grandi competizioni in giro per il mondo. Volete qualche nome? La lista sarebbe infinita ma, per esempio, di qui sono passati e continuano a tornare Xavier Chevrier, Cesare Maestri, Alberto Vender, Luciano Rota, Henri Aymonod, Andrea Elia, Andrea Rostan, Valentina Belotti, Petro Mamu, Scout Adkin , Grayson Murphy, Philemon Kiriago, Patrick Kipngeno, Andrea Mayr, Sylvain Cachard, Theodore Klein, Madalina Florea, Naomi Lang, Richard Atuya, Joyce Njeru, Andreu Blanes, Andy Douglas, Robbie Simpson, Philaries Kisang, Lauren Gregory, Anna Gibson, Christian Allen… E davvero ci dobbiamo fermare, ma è la storia della corsa in montagna mondiale dell’ultimo decennio».
Intorno è festa, ed è accoglienza: al Nasego tutti sono accolti a braccia aperte, e l’organizzazione sta dimostrando con i fatti di lavorare e credere nel movimento, sia italiano che internazionale: «Nel 2026 confermiamo tutto il nostro format, con alcune piccole novità che lo impreziosiscono. Momenti dedicati ai giovani e giovanissimi, con la Nasego Kids del venerdì sera quando i bambini si potranno allenare con alcuni grandi campioni al centro sportivo di Famea, e poi la Nasego Kids Sprint la domenica mattina. Poi le società Fidal, che qui e solo qui hanno a disposizione un super montepremi a loro riservato, perché anche così pensiamo di riuscire ad alimentare il movimento della nostra corsa in montagna, ed il Trofeo Super Team memorial Damiano Guerra è diventato ormai un appuntamento fisso ed ambito dalla grandi società storiche di questa disciplina. Infine la grande chicca, l’evento nell’evento che sta sempre di più appassionando: l’incontro per squadre Nazionali, che dalle 3 di due anni fa e dal Six Nations dello scorso anno quest’anno arriva ad ospitare al Trofeo Nasego ben 7 rappresentative ufficiali, che si sfideranno per il Nasego Mountain Running Seven Nations, nel nome di Silvestro Niboli, indimenticato e indimenticabile Capitano d’Impresa che è partito proprio da Comero per costruire con la propria famiglia il gruppo Silmar, oggi eccellenza a livello industriale, main sponsor del Trofeo Nasego e brand riconosciuto in molti altri eventi sportivi di primo piano».
Sul piatto c’è davvero tanto insomma, ed Abcf con le istituzioni locali e comprensoriali, i propri sponsor ed i propri volontari, è pronta ad accogliere il mondo della corsa in montagna anche nel 2026 ed a scrivere un altro capitolo della propria storia.
Nasego: le due gare, percorsi e logistica
Vertical e Trofeo Nasego sono gare internazionali di Mountain Running inserite nel calendario internazionale della World Athletics/Wmra ed in quello nazionale della Fidal.
Sono state più volte inserite tra le prove ufficiali della World Cup di Mountain Running ed ospitano dal 2023 anche una competizione ad invito per le squadre nazionali.
Il percorso del Vertical inizia dal centro del paese di Casto e raggiunge la cima simbolo della zona, la Corna di Savallo a 1436 metri sul livello del mare, dopo un ascesa di 1000 metri percorrendo 3,7 km su strade, mulattiere e sentieri di montagna. Ristoro in quota, spogliatoi, docce, pranzo e premiazioni presso Centro Sportivo di Famea. Uno speciale servizio trasporto indumenti garantirà ai concorrenti di spedire all’arrivo in quota una piccola sacca con un ricambio.
Il percorso del Trofeo Nasego si dipana per circa 21,4 km cumulando 1330 metri di dislivello positivo. La partenza è identica al Vertical, con la sfilata per la via principale di Casto prima di tuffarsi in una prima parte molto veloce e ricca di saliscendi percorrendo svariate strade bianche e larghi sentieri tra le Ferrate, la frazione di Alone ed il Ponte Vrenda dove intorno al km 10.6 inizia completamente un altra gara con la lunga salita che passando per Valgrande e Piazze porta al Gran Premio della Montagna del Rifugio Nasego, simbolo dell’intera manifestazione (qui era posto il traguardo nel vecchio format di gara, fino al 2014). Dai 1300 metri del Nasego gli atleti saranno chiamati ad una impegnativa discesa che in meno di 4 km li porta al traguardo di Famea dove sono presenti tutti i servizi e dove si svolge la cerimonia finale.
“La Nasego” è un evento relativamente giovane al cospetto di altre gare della tradizione italiana della corsa in montagna, ma in pochissimi anni grazie ad una qualità organizzativa di livello assoluto e ad importanti investimenti di tutto il tessuto produttivo di Casto e Frazioni è assurta al ruolo di classica dal grande prestigio internazionale. Grandissimi atleti da tutta Europa e da tutto il mondo sognano di parteciparvi ed i migliori Italiani si sfidano qui.
La Nasego è più di una gara, si tratta di un vero spettacolo sportivo che ha ormai i propri riti e le proprie tradizioni imperdibili sia per l’atleta amatore che vuole accettare una sfida impegnativa e correre fianco a fianco con i grandi fuoriclasse, sia per il pubblico che nei due giorni di festa assiste alle gare ma anche agli appuntamenti di cultura sportiva e conviviali organizzati al centro sportivo di Famea.
La storia recente di questa gara, dall’introduzione nel 2016 del Vertical e del percorso ad anello che porta gli atleti a Famea, dopo aver doppiato il rifugio Nasego, racconta di campioni, sfide e storie di grande corsa in montagna.

