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lunedì, Febbraio 2, 2026

Lucia Arnoldo: il piacere di correre verso nuovi obiettivi

Dalla corsa in montagna al cross, fino alla pista: Lucia Arnoldo è uno dei profili più interessanti dell’atletica italiana under 23. La fondista bellunese racconta a Montagna Express risultati recenti, scelte tecniche e obiettivi 2026 tra Mondiali, Europei e campionati italiani.

Lucia Arnoldo taglia il traguardo a Lanzada nel 2025 con la maglia Atletica Dolomiti Belluno
nell’immagine di Davide Vaninetti/organizzatori l’arrivo vittorioso di Lucia Arnoldo al Trofeo del Magnan su strada a Lanzada nel 2025

Settima al Mondiale Uphill, in top ten agli Europei Under 23 di cross, in luce alla Cinque Mulini e al Campaccio: la 20enne bellunese si racconta declinando gli obiettivi tra prati, sentieri e pista.

“Lucia, o il piacere di correre”: forse Voltaire avrebbe definito così la chiacchierata di Montagna Express con Lucia Arnoldo, volto emergente del panorama italiano dell’endurance negli ultimi mesi. A partire, idealmente, dal 20esimo compleanno, festeggiato lo scorso 21 settembre, la fondista della Val Zoldana, tesserata per l’Atletica Dolomiti Belluno, ha inanellato un fantastico settimo posto individuale e il titolo a squadre nei Mondiali “only up” dei “grandi” a Canfranc (Spagna), la top ten (migliore italiana: ottava) agli Europei Under 23 di corsa campestre a Lagoa (Portogallo) e due quinti posti in due leggendari cross italiani (entrambi tappe Gold del World Athletics Cross Country Tour) come la Cinque Mulini e il Campaccio. Risultati che ne fanno sicuramente il prospetto più interessante in ambito “under” italiano tra montagna, prati e pista (nel curriculum Lucia ha anche l’11esima posizione ai Mondiali Under 20 2024 sui 5000m) all’ombra di un “gigante” dell’atletica come Nadia Battocletti: il divertimento e il piacere di correre restano però parti importanti del modo di Arnoldo di vivere il nostro sport.

Montagna, prati, pista: una volta però c’era anche la… neve.

«Sì, iniziai con lo sci di fondo: la mia routine sportiva era qualcosa di abbastanza comune, con gli sci d’inverno, con i colori dello Sci Club Val Zoldana, e la corsa d’estate, cimentandomi soprattutto nelle competizioni del circuito Csi. Nel 2021 arrivarono i migliori risultati sugli sci stretti, con un quinto posto in Coppa Italia sui 7,5 km e con il successo in un Campionato Regionale: al termine di quella stagione però arrivai a dover scegliere e decisi di abbracciare l’atletica».

Cosa ti fece optare per la corsa a piedi?

«Uno stimolo importante fu il terzo posto nel Campionato Italiano Allieve di cross conseguito, al primo anno di categoria, a Campi Bisenzio nel 2021. Poi ci furono ragioni logistiche, in primis il fatto che studiavo, e studio, in città. Ma a dirla tutta posso dire di aver ascoltato me stessa: le sensazioni che mi dà la corsa lo sci di fondo non me le dava!».

Lucia Arnoldo sul podio dei Mondiali di corsa in montagna 2025 a Canfranc con la squadra azzurra Uphill
Lucia Arnoldo sul podio dei Campionati Mondiali di corsa in montagna e trail running 2025 a Canfranc, insieme a Francesca Ghelfi, Benedetta Broggi e Martina Falchetti. La squadra femminile italiana conquista l’oro Assoluto a squadre Uphill nella prima giornata di gara. Foto: Marco Gulberti

Parliamo della tua ultima stagione: avevi già in bacheca un bronzo mondiale Under 20 conquistato a Innsbruck (Austria) su percorso “up&down” nel 2023, quando ti sei accorta lo scorso anno di aver “cambiato marcia”?

«È stato al Giir di Mont Uphill a Premana, al campionato italiano di sola salita chiuso in seconda posizione Assoluta: non mi aspettavo di avere sensazioni così positive in gara. Dopo Premana ho scelto di dedicarmi soprattutto agli allenamenti “only up”, una specialità meno impattante fisicamente rispetto ai 15 km e al profilo di una prova “up&down”. Al Mondiale di Canfranc mi ha probabilmente giovato l’essere “nuova” nelle gare internazionali Assolute: ho corso libera, con serenità e con un po’ di “incoscienza”, il fatto di conoscere poco le avversarie mi è stato probabilmente utile. Il settimo posto è stato comunque una grande sorpresa. Così come sorprendente è stata la prestazione alla Cinque Mulini: ho fatto tutta la gara assieme a ragazze come Micol Majori e Federica Zanne, a un certo punto mi sono domandata “che ci faccio qui?”. Soprattutto, sono arrivata che stavo molto bene, quasi senza fare fatica. Agli Europei Under 23 di corsa campestre la gara è stata diversa, ma sicuramente arrivare nelle prime dieci al primo anno da promessa è un grandissimo risultato».

Su quali superfici prediligi gareggiare?

«In montagna le prove “only up” mi piacciono molto: la sola salita è una fatica molto “piacevole”. Le prove di salita e discesa invece sono talvolta “distruttive”: quando vinsi il bronzo mondiale Under 20 in Austria feci una fatica atroce, affrontai i tratti in discesa “a canna” e lo pagai a livello di anche, tant’è che ebbi difficoltà ad alzarmi dal letto per i 15 giorni successivi. La corsa in montagna in ogni caso è speciale anche per i panorami che ti permette di vedere, in allenamento come in gara. Mi piace tanto anche il cross, anche se con il fango ho un rapporto di amore e odio».

E la pista? Negli ultimi due anni hai vinto tre titoli italiani di categoria (3000m piani e 5000m a Rieti 2024 da junior, 5000m a Grosseto 2025 da under 23).

«Mi dicono che ho il “piede da pista”: la odiavo fino a qualche anno fa, dopo i titoli italiani mi è iniziata a piacere. Il 2025 mi ha fatto “appassionare” anche a gare più veloci: sto iniziando ad apprezzare pure i 3000m».

Lucia Arnoldo in gara agli Europei Under 23 di cross 2025 a Lagoa con la maglia azzurra
Lucia Arnoldo impegnata nella prova under 23 degli Europei di corsa campestre 2025 a Lagoa, in Portogallo. L’azzurra chiude in ottava posizione dopo un recupero di cinque posti nell’ultimo giro. Foto: Grana / Fidal

Fin qui abbiamo parlato di risultati e di specialità: raccontaci ora qual è la tua quotidianità di allenamento.

«Mi seguono due tecnici: Elio Dal Magro, il mio allenatore storico, e Modesto Bonan, che da fine 2022 stila i programmi di allenamento. È una collaborazione che si è rivelata molto proficua e che mi ha permesso di fare un salto di qualità. Sono partita nel 2022 aumentando via via il chilometraggio. Quando sono a Verona per l’università mi alleno su asfalto, quando sono a casa sfrutto sterrati e sentieri della Val Zoldana. Svolgo le sedute in pista a Belluno, ma la loro frequenza dipende dal periodo della stagione agonistica ma anche dell’anno accademico».

Il tuo 2026 è iniziato con un ottimo Campaccio, corso con personalità lungo i 6 km dominati da Nadia Battocletti: quali saranno i punti fermi dell’anno?

«A Selinunte, in Sicilia, domenica 22 febbraio ci sarà la Festa del Cross: vorrei disputare una buona gara a livello di Campionato Italiano Assoluto e Promesse, lo scorso anno fui bronzo tra le Promesse pur essendo la mia prima gara sugli 8 km, ora ho più esperienza e qualche chilometro in più nelle gambe. L’obiettivo dell’inverno sarà il Mondiale universitario di corsa campestre, di scena a Cassino il 14-15 marzo. Poi faremo rotta sulla corsa in montagna e sugli Europei previsti in Slovenia, a Kamnik, dal 5 al 7 giugno. In estate non ci saranno grandi manifestazioni internazionali in pista, così il grande obiettivo diventerà difendere il meglio possibile il titolo italiano Promesse dei 5000 metri».

Per chiudere, Lucia Arnoldo fuori da pista e sentieri: quale percorso universitario stai seguendo? Cosa ti appassiona oltre allo sport?

«Studio Biotecnologie a Verona e da bambina ho studiato pianoforte: con la musica ho sempre avuto un rapporto “privilegiato”. Faccio parte di una famiglia di musicisti: mio padre Mario e mio fratello Nicolò suonano da anni la chitarra classica. Dopo il pianoforte, mi ha appassionato molto il flauto dolce nel periodo delle medie, da ragazzina ero arrivata a un bivio tra sport e musica: ho scelto lo sport, ma suonare mi è sempre piaciuto molto e non è mai troppo tardi per riprendere». Il piacere di vivere le proprie passioni, sempre coniugato con un sorriso.

Cesare Rizzi

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