
Davide Bendotti sarà protagonista alle Paralimpiadi Milano Cortina nello sci alpino paralimpico. L’atleta di Colere racconta la sua rinascita dopo l’incidente e il percorso che lo porta alla terza partecipazione ai Giochi invernali.
Dalle vette di Colere, piccolo comune della Val di Scalve a 1.013 metri d’altitudine, al palcoscenico dei XIV Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina. Davide Bendotti è pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua storia sportiva, con lo sguardo rivolto ai Giochi di casa e la determinazione di chi ha già imparato a rialzarsi dalle cadute più dure.
Classe 1994, nato a Clusone e residente a Colere, Bendotti incarna una doppia anima: il rombo dei motori nel cuore e gli sci ai piedi. Gareggia nello Sci Alpino paralimpico, disciplina che pratica a livello internazionale dal 2015 dopo l’esordio all’estero in Austria, e che lo ha visto crescere fino a diventare uno dei punti di riferimento della squadra azzurra. È atleta del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa e della Polisportiva Disabili Valcamonica.
Milano Cortina sarà la sua terza partecipazione ai Giochi, dopo l’esordio a PyeongChang nel 2018 e l’esperienza di Beijing 2022. In Veneto gareggerà in quattro discipline tecniche e veloci: SuperG, Super Combinata, Slalom Gigante e Slalom Speciale. Niente discesa libera, ma comunque prove ad alto tasso di adrenalina: «Ovviamente più c’è velocità più c’è pericolo – racconta. – Queste discipline mi piacciono perché mi gasano molto: devo essere più carico e meno intimorito».

La sua carriera è iniziata ufficialmente nel marzo 2014 ai Campionati Italiani di Prato Nevoso. Ma la svolta della vita era arrivata qualche anno prima. Nel luglio 2011, a 17 anni, un grave incidente motociclistico gli provoca l’amputazione della gamba sinistra sopra il ginocchio e costa la vita al suo migliore amico. Seguono mesi di ospedale e riabilitazione, i primi passi con la protesi, la fatica di ricostruirsi.
«Ho toccato il punto più profondo – ha raccontato nella trasmissione “Super Atleti” su Sky Sport – poi ho ricominciato». La prima Paralimpiade in Corea resta un ricordo indelebile: «Alla gara di discesa libera sono salito in ovovia piangendo come un bambino. È stato uno sfogo liberatorio. Poi, una volta al cancelletto, ho dato tutto». Per lui, già la qualificazione era una vittoria: centrare i Giochi e ottenere il miglior risultato internazionale proprio nella gara che sentiva più sua ha rappresentato una liberazione.
Diplomato perito informatico dopo un percorso di studi diviso tra Vilminore di Scalve e Clusone, Bendotti non ha mai abbandonato la passione per i motori. In ospedale sfogliava riviste di motociclismo; una volta tornato alla guida, ha scelto una Vespa anni ’80 al posto dell’enduro. «Quando perdi qualcosa e riesci a riottenerla, ne capisci davvero il valore. Con l’incidente sono diventato più responsabile, ma è una passione di cui non riesco a fare a meno». Accanto alla moto, automobilismo, tennis e padel in carrozzina: «La monotonia mi stanca, mi piace variare».
La montagna resta però la sua dimensione naturale. Nel luglio 2023 ha raggiunto la Capanna Margherita, il rifugio più alto d’Europa, sul Monte Rosa: salita con stampelle speciali dotate di ramponi e discesa fino al Rifugio Mantova. «È stata la discesa più bella della mia vita. Non avevo mai toccato quelle quote: un traguardo enorme, in salita e in discesa». Tra le mete preferite cita il Rifugio Albani, il Pizzo Coca, il Curò, il Monte Pora sopra il Rifugio Magnolini, balconi naturali da cui lo sguardo abbraccia il lago d’Iseo, il lago di Como e persino il Garda. Percorsi ad anello, soprattutto in primavera e in estate, compatibilmente con gli allenamenti.

Perché la sua quotidianità è fatta di sport 365 giorni l’anno: conclusa la stagione invernale, spazio a palestra, corsa, nuoto, bici e tennis in carrozzina, prima di tornare sulla neve in autunno per il lavoro tecnico. Fondamentale nel suo percorso l’incontro con Luca Carrara, ex azzurro paralimpico, che lo ha avvicinato allo sci alpino, e il supporto costante dell’allenatore e skiman Christian Bendotti.
Le Paralimpiadi di casa rappresentano uno stimolo in più. «Sarà molto più sentita rispetto alle altre. Ci sarà tanta tifoseria al parterre d’arrivo. Per noi italiani aumenterà la pressione, ma anche la motivazione: se cresce la pressione, cresce lo stimolo a fare grandi risultati».
Davide Bendotti guarda avanti con la stessa grinta che lo accompagna da sempre: la moto nel cuore, gli sci ai piedi e Cortina nel mirino.
Irene Buccio
Le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 si potranno vedere su Rai 2 e Rai Sport HD, mentre la diretta streaming sarà disponibile su Rai Play, Rai Play Sport 1, 2 e 3.
Le gare a cui parteciperà Davide Bendotti sono in calendario il 9, 10, 13 e 15 marzo.

