
La 30 Trentina 2026 incorona Nicola Duchi e Greta Haselrieder nella prova di 30 km attorno ai laghi di Caldonazzo e Levico. Duchi ha avuto la meglio su Antonino Lollo nel finale, chiudendo in 1h44’25”, mentre Haselrieder ha centrato il bis consecutivo in 1h56’08”. Nella nuova Levico Run 12K si sono imposti Pietro Dutto e Gaia Colli; oltre 2.000 i partecipanti complessivi alla giornata di domenica 4 ottobre a Levico Terme.
30 km: Duchi vince nel finale, Haselrieder firma il bis
Alla presenza del sindaco di Levico Terme Gianni Beretta e del campione Yeman Crippa, ospite d’eccezione dell’evento e da sempre amico de «La 30 Trentina», è stato ancora una volta su viale Vittorio Emanuele a Levico Terme che è stato dato il via alla sfida, con il traguardo, come da tradizione, posto nel verde di Parco Segantini che si affaccia sulle acque del Lago di Levico. Il primo a tagliare il traguardo della gara più lunga ed importante è stato Nicola Duchi: il triatleta di Riva del Garda. che difende i colori dell’Ss Tenno. ha trovato negli ultimi chilometri lo spunto per staccare il compagno di fuga Antonino Lollo (Gruppo Alpinistico Vertovese) e prendersi il successo dopo 1h44’25 di gara, con un vantaggio di 14″ sul bergamasco di origini siciliane. Alle loro spalle, il terzo gradino del podio ha ospitato il giovane trevigiano Federico Polesana (Trevisatletica), che ha pagato un gap di 1’05 nei confronti di Duchi, con la top 5 di giornata completata da Michele Belluschi (Naviglio Running Team) e da Jacopo Manservisi (Virtus Emilsider), rispettivamente staccati di 1’09 e 2’02 dal capoclassifica.

Secondo successo personale consecutivo per Greta Haselrieder: la ventinovenne sudtirolese di Brunico, tesserata per la Südtiroler Laufverein Sparkasse, ha siglato il ventiduesimo tempo assoluto di giornata per tagliare la fettuccia d’arrivo tesa da Yeman Crippa e dalla compagna Sofia in 1h56’08, togliendo circa un minuto al riscontro di dodici mesi prima. Esattamente come nel 2025, nella sua scia è arrivata seconda la più esperta roveretana Claudia Andrighettoni (Us Quercia Dao Conad), staccata di 5′, con Francesca Benato (Km Sport) in terza piazza a 10’47. Il quarto posto di Serena Zani (Up&Down Piacenza, +11’27) ed il quinto di Elisabetta Stocco (+14’34) completano il quadro della top 5 in una prova femminile che ha assegnato anche il Memorial Anna Zilio, runner veneta vincitrice dell’edizione 2019 scomparsa improvvisamente qualche mese fa. Il premio è stato assegnato ad Andrighettoni, prima classificata della categoria SF45.
Levico Run 12K: Dutto e Colli vincono la prima edizione
Novità di giornata, come detto, è stata la prima edizione della «Levico Run 12 km», una sfida muscolare, con la salita al Forte delle Benne prima della discesa verso il lungolago. Un palcoscenico che ha esaltato il cuneese Dutto, oggi tecnico responsabile della nazionale under 23 di biathlon e noto protagonista anche nelle granfondo sulle due ruote. Il trentasettenne piemontese dell’Atletica Roata Chiusani, ora di casa a Castello di Fiemme, si è imposto con il tempo di 41’54, superando Emyl Sottovia (Polisportiva Oltrefersina) e Riccardo Dallio (Atletica Oltrefersina), attardati rispettivamente di 2’49 e 2’54, mentre alle loro spalle si è affacciata all’arrivo la bellunese Gaia Colli (Carabinieri), prestigiosa prima firma al femminile. Reduce dalla maglia azzurra ai Campionati Europei di Birmingham e ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, la ventisettenne cadorina ha avuto la meglio della nonesa Nicole Menapace (Usam Baitona) e della venticinquenne Neta Virtanen, finlandese di casa a Rovereto e portacolori dell’Asd La Recastello.

Le parole di Duchi, Haselrieder, Dutto e Colli
Nicola Duchi (vincitore della 30 km): «Ho affrontato questa gara per preparami in vista di una 50 km che affronterò a fine mese ed è stato un ottimo test. La sfida con Antonino è stata molto dura, perché io andavo più veloce in salita, ma lui riusciva sempre a recuperare in discesa, così al 25° chilometro ho provato a forzare ed è andata bene, perché sono riuscito a difendere un vantaggio di 20 secondi anche sullo sterrato, che temevo. Una gara che regala scenari molto belli, soprattutto con questo sole e questo clima estivo».
Greta Haselrieder (vincitrice della 30 km): «Mi sono sentita bene fin dall’inizio e ho corso con il mio ritmo senza preoccuparmi di altro. Ho avvertito un po’ di stanchezza al 15° chilometro, ma è stata una sensazione passeggera. È una gara che mi piace molto».
Pietro Dutto (vincitore della 12 km): «Una bella soddisfazione vincere questa nuova 12 km, che ha proposto un percorso simile a quelli che affronto nel biathlon. Si tratta di un tracciato muscolare, adatto a questa stagione autunnale, che ti mette subito a dura prova. Ho forzato nel tratto in salita, poi ho amministrato il vantaggio, tenendo il mio ritmo».
Gaia Colli (vincitrice della 12 km): «È stata una giornata fantastica, anche grazie al tempo e alla cornice di pubblico che abbiamo trovato sul percorso. Una gara nuova, impegnativa nella prima parte, che mi ha costretta a rispolverare il mio passato da skyrunner, ma era quello che mi serviva in questa fase di preparazione che segue una vacanza al mare. Lo scenario che si attraversa è davvero degno di nota».
Massimo Pegoretti (Non Solo Running): «Questa era un’edizione con alcune novità, che creano sempre qualche tensione, ma tutto è andato per il meglio. La nuova 12 km è stata battezzata da un nome importante come quello di Gaia Colli, la 30 km è ormai un must per tantissime persone: il cambio di data non ha influito minimamente sul numero di iscritti. Poi citerei anche il successo della «Camminata per la Vita», con un percorso nuovo, grazie alla quale abbiamo raccolto fondi per l’Associazione Trentina Fibrosi Cistica, e della «Levico Run… ma pian», che ha permesso a tante persone di divertirsi e di essere premiate. Fra 15 giorni si inizia a pensare alla prossima edizione».

