martedì, Agosto 16, 2022

A Temù è tutto pronto per il grande giorno

CORSA IN MONTAGNA – Le ultime compagini arrivano stamane a Ponte di Legno. In alta Valle Camonica tutto è pronto per ospitare l’edizione numero 28 dei campionati del mondo di corsa in montagna. La macchina organizzativa dell’Atletica Vallecamonica, che in collaborazione con le Amministrazioni di Temù e Ponte di Legno, ha allestito questa grandiosa manifestazione, capace di convogliare in questa sfida ben 43 nazioni, con quasi 400 atleti che si giocheranno i quattro titoli iridati in palio, è ormai vicina a ultimare gli ultimi dettagli.

Nonostante l’ostacolo del maltempo (il Passo del Tonale è completamente coperto di neve) gli oltre cento volontari hanno provveduto a segnare, fettucciare e picchettare i tre differenti tracciati che domenica mattina saranno teatro di sfide che si preannunciano di altissimo spessore agonistico.

A fare da preludio al campionato del mondo sarà la OPEN RACE, una gara di contorno aperta a tutti, tesserati alla Fidal oppure liberi, che abbiamo compiuto il diciottesimo anno di età ed in possesso del certificato medico per l’attività agonistica. La gara, che sarà disputata sul suggestivo tracciato che misura 14,1 chilometri, con un dislivello di 1150 metri e che qualche ora più tardi vedrà impegnati gli atleti della categoria Seniores maschile, partirà alle ore 7.45 da Temù nella zona dei nuovi impianti sciistici.

Il grande spettacolo del campionato del mondo di corsa in montagna vivrà il suo magico momento di introduzione con la cerimonia di apertura. Sabato pomeriggio alle ore 18, in piazza a Ponte di Legno si concentreranno tutte le delegazioni delle 43 nazioni partecipanti, che daranno vita ad una sfilata che si snoderà per le via della cittadina dalignese per terminare il festoso carosello nel palazzetto dello sport dove le squadre saranno accolte e presentate al pubblico. A dare vita allo spettacolo che si terrà sul rettangolo di gioco del palazzetto sono stati invitati la società di ginnastica artistica femminile Camunia, il gruppo folkloristico Folk di Grano e il coro Voci della Rocca. A tenere le righe ed orchestrare tutta la cerimonia di apertura è stata chiamata la regista Bibi Bertelli, mentre il Dj che curerà tutto l’aspetto musicale sarà il noto ed eclettico Fausto Molinari.

“Ci siamo preparati al meglio, concentrando tutta la preparazione stagionale per questo appuntamento – spiega Raimondo Balicco, il selezionatore della nazionale azzurra -. Siamo soddisfatti del percorso che abbiamo approntato e terminato nei scorsi giorni proprio qui a Temù, dove i nostri ragazzi e le nostre ragazze hanno potuto allenarsi sui percorsi di gara. Abbiamo le due squadre senior che certamente possono fare bene ed anche la formazione Juniores maschile ha buone chances di ben comportarsi. Certo, che soprattutto in questo mondiale, quello che ci ha portato a frantumare ogni record di presenze, la concorrenza è altissima. Noi siamo pronti a dare battaglia e come sempre daremo il massimo per tenere alto il nome dell’Italia in questa appassionante disciplina sportiva”.

“Sono emozionata e comincio a sentire l’ansia di dover affrontare questa gara sulle mie strade e su quei sentieri che sono stati in passato quelli dei miei allenamenti – questo è il primo pensiero di Valentina Belotti, campionessa del mondo nel 2009, vice-iridata della specialità l’anno successivo e camuna doc-. Ma una volta che sentirò lo sparo dello starter mi concentrerò solo sulla strada che dovrò affrontare e le emozioni non le sentirò più. Mi sono preparata a dovere per questo appuntamento e facendo gli scongiuri del caso visto che mancano ancora un paio di giorni alla gara, devo dire di esservi giunta nelle migliori condizioni possibili. Senz’altro mi ha giovato il lungo periodo di allenamenti in altura che ho svolto prima al Sestriere e poi a Saint Moritz. Sono consapevole di essere tra le favorite, ma non mi sento la favorita numero uno. Innanzi tutto dovrò fare molta attenzione alle mie compagne di squadra, soprattutto Renate Rungger e Antonella Confortola, perché in una gara di tutta salita come questa sono molto forti. Le austriache Andrea Mayr e Sabine Reiner, la svizzera Martina Straehl e mi dicono anche l’ugandese Viola Chemos, che personalmente non conosco, saranno sicuramente le atlete che lotteranno per il podio e con le quali probabilmente dovrà combattere sino alla fine per ottenere un buon risultato. Ma non c’è solo la gara individuale da tenere in considerazione. Puntiamo ad un buon risultato anche come team. Nelle ultime due stagioni ci siamo laureate campionesse del mondo e non sarebbe male centrare il tris”.

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