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Ande Trail: emozioni in sala alla serata di Calusco d’Adda che ha visto protagonisti gli sport di montagna e la solidarietà

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Sala affollata e splendida serata a Calusco d’Adda con “Ande Trail, quando la meta è la vita”, organizzata dalla Carvico Skyrunning asd e dall’Operazione Mato Grosso. In scena: sport di montagna e solidarietà.

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Ieri 7 dicembre 2016 chi ha partecipato alla serata ha vissuto le emozioni speciali provocate dal connubio tra un trail in alta quota e la solidarietà sociale verso le popolazioni andine. La commozione è stata l’emozione dominante, sia in sala, sia negli interventi dei relatori e nel documentario “Correre per l’essenziale – Ande Trail quando la meta è la vita” del regista Alberto Ferretto. Ande Trail è una corsa in montagna di 42 chilometri che si svolge nella Cordillera Blanca in Perù, alle pendici del Nevado Huascaran (6768 m slm). Rappresenta il desiderio di provare a correre “un po’ più in alto e un po’ più lontano” con dislivello positivo di 3676 metri e dislivello negativo di 2060 metri.

Nell’agosto 2017 vi sarà la terza edizione, un’esperienza unica per la bellezza del paesaggio e le persone che si conosceranno. Una gara impegnativa ma fattibile che si svolge prevalentemente tra i 3500 metri e i 4700 metri di quota e con importanti escursioni termiche (0 – 20 gradi). Chi ha partecipato l’anno scorso ha dichiarato che l’assistenza in corsa e la preparazione del percorso sono molto valide e curate. L’esperienza andina prevede un viaggio spedizione di 16 giorni (dal giorno 8 al 24 agosto 2017) con salite di acclimatazione e la possibilità di partecipare attivamente alla realtà sociale e umana delle popolazioni andine.

Le novità 2017 prevedono, per chi non volesse partecipare all’Ande Ultra Trail, ma recarsi comunque in Perù, altre due possibilità. La prima di esse consiste in un trekking di 5 giorni per scoprire la natura incontaminata della Cordillera Blanca, toccando alcuni rifugi di alta montagna costruiti dall’Operazione Mato Grosso. La seconda in una prova Vertical con arrivo a 4700 metri di altitudine al rifugio Huascaran. Gli interessati alle varie iniziative possono mettere fin da ora il loro indirizzo e-mail sul sito www.andetrail.org e l’organizzazione invierà informazioni e modalità di iscrizione, dato che il sito in oggetto al momento è in via di ristrutturazione.

Organizzata dalla Carvico Skyrunning, la serata Ande Trail è stata presentata dall’atleta di casa Oriele Locatelli, coadiuvato da Roberto Fluido Beretta, e ha visto la testimonianza di Andrea e Michele del Mato Grosso di Vicenza e della giovane Maria Laura, della sezione Mato Grosso di Calusco d’Adda. Tutti hanno portato le proprie esperienze sportive e umanitarie. Inoltre i due vicentini del Mato Grosso hanno parlato in qualità di organizzatori dell’Ande Trail.

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Foto crediti Cinzia Corona

Roberto Beretta, parlando della sua esperiena alle ultra trail, dice di aver iniziato solo nove anni fa a correre in una non competitiva di 32 chilomtri: sovrappeso, arrivò sfatto. Ma ha continuato sino a raggiungere i successi che conosciamo. Per lui l’ultra trail è un modo di viaggiare che comprende anche un viaggio interiore. “L’ultra trail mi ha portato a capire che le difficoltà vanno affrontate, con loro si convive, non si combattono e così si diventa più umili; questo mi ha cambiato nella consapevolezza di essere fortunato. Ho capito che ci sono realtà che vanno aiutate anche attraverso una ultra trail. L’approccio migliore a una ultra non è il tempo impiegato, il piazzamento, la classifica, perché ciò che vivo e ho vissuto non si può limitare a dei numeri”.

Il documentario “Correre per l’essenziale”, con le immagini della prima edizione Ande Trail 2015, mette in evidenza la coopeazione internazionale tra Italia e Perù andino (in particolare con il contributo delle sezioni della provincia di Vicenza del Club Alpino Italiano e della signora Goretta Casarotto).

Per questo, seguendo la passione per le vette, Amador Maquin nel 2000 è diventato Guida Alpina e nello stesso anno, insieme ad altre 12 guide, ha fondato l'”Associazione di Andinisti Don Bosco 2000″, composta da 12 guide di alta montagna dell’unione internazionale e le Guide di Media Montagna, aspiranti guide.

Nella Cordillera Blanca si sono costruiti 4 rifugi in aiuto delle popolazioni povere anche attraverso la promozione della frequentazione dell’alta montagna. Scopo principale dei rifugi, infatti, è avere molti escursionisti e scalatori e così ricavare dei fondi per aiutare la gente povera delle Ande. In particolare, la costruzione e la gestione di 5 asili nelle baraccopoli di Chimbote, nel deserto che si affaccia all’oceano Pacifico.

Una partecipazione all’Ande Trail o alle altre proposte per agosto 2017 è un’avventura sportiva e formativa speciale, anche perché permette l’incontro di realtà umane, sociali e ambientali altre.

Enula Bassanelli

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