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Giorgio Pesenti: “Aquile Valetudo, un volo cominciato 10 anni fa”

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Nel mese di novembre, in occasione del Pico Trail, il team Valetudo Skyrunning Italia ha spento 10 candeline. Un volo partito dieci anni fa, con le aquile Valetudo che volano sempre più in alto, guidate dal presidente Giorgio Pesenti. Che abbiamo intervistato.

Pico_Trail_2014_Strozza (15) partenza_credit_photo__podio_Zinca_Antonioli_Carrara_credit_photo_Valetudo

Presidente Presenti, come definirebbe, con un aggettivo, questi dieci anni del team Valetudo?
«Un volo “frizzante”».

In un primo tempo il nome era “Skyrunning Sanpellegrino”: ci può ricordare gli inizi e la svolta con l’ingresso ufficiale di Valetudo srl?
«Tutto è nato dieci anni fa scendendo dal rifugio Elisa, in quell’occasione ho proposto al mio inseparabile braccio destro Luca Boffetti: “Dai che tiriamo insieme un’associazione di skyrunning” e lui, senza indugi: “Dai, sotto con la costituzione”. Il passo è stato breve perché tutti i giorni vedevo lo skyrunner Paolo Gotti e, con il suo prezioso aiuto, in un mesetto l’associazione Skyrunning San Pellegrino nacque. Poi, grazie all’associato Mario Pesenti, ci fu l’incontro con il titolare di Valetudo srl, il dottor Vittorino Bortolin. In un primo momento sponsorizzò la maglietta di gara dello Skyrunning San Pellegrino. L’anno seguente l’associazione prese il nome Valetudo Skyrunning Sanpellegrino e dopo pochi mesi cambiò ancora nome, assumendo l’attuale denominazione Valetudo Skyrunning Italia. Alla prima uscita ufficiale diventammo campioni del mondo a squadre all’Orobie Skyraid con il magico trio Fabio Bonfanti, Michele Semperboni e Paolo Gotti, correva l’anno 2007».

Lei è diventato subito il presidente?
«Sì».

Valetudo Skyrunning Italia Mondiale Orobie Skyraid

Come si trova in questo ruolo?

«È un compito molto difficile e di grande responsabilità. Gestire, comunicare, agire e coniugare molti aspetti: i contratti pubblicitari con la gestione umana e sportiva dei sogni dei nostri atleti, il prezioso lavoro dei nostri associati e infine il grande apporto che svolgono i volontari che saltuariamente ci danno una mano. Un’impresa che ha bisogno di una grande delicatezza ma nello stesso tempo deve avere un’impronta molto decisa».

Quanto tempo dedica alla squadra?
«Come in tutte le passioni il tempo non si conta, io poi sono fortunato perché mia moglie mi segue e collabora in questa vivace avventura».

Valetudo Skyrunning Italia Mejia

La Valetudo ha ampliato sempre più il raggio d’azione fino a diventare un team internazionale

«Dopo il risultato del mondiale per team nel 2007 ci siamo attrezzati, con notevole impegno umano e finanziario, per nuovi e ambiziosi traguardi in tutto il mondo; questo per ampliare le nostre conoscenze del mondo dello skyrunning mondiale e di conseguenza allestire un buon team a livello internazionale».

Non si limita soltanto a dirigere, quasi ogni domenica anche lei indossa il pettorale.
«Il mio impegno competitivo si limita al puro divertimento senza velleità agonistiche, e poi in discesa mi diverto come un piccino; la corsa mi aiuta a superare un ostacolo di salute».

Valetudo Skyrunning Italia Malaysia Brizio Mora

Valetudo Skyrunning Italia Malaysia Brizio Mora

Come avete festeggiato il decimo compleanno?

«Alla grande… Il Pico Trail è stata una bella occasione per ritrovarci!».

Siete pronti per il 2015? Avete già dei progetti in cantiere?
«Come tutti gli anni andiamo a caccia di buoni piazzamenti internazionali e nazionali, in primis le World Series, il campionato europeo di Zegama in Spagna e i vari campionati Fisky, senza snobbare nessuna competizione e nessuna categoria».

Enula Bassanelli

(credit photo: Valetudo Skyrunning Italia)