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Atletica paralimpica: a Nembro sette record battuti nei campionati regionali

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Sabato 30 aprile, in occasione dei Campionati Regionali Open Fispes Lombardia Individuali e di Società, l’Atletica paralimpica ha vissuto a Nembro una giornata da record corredata da altrettante prestazioni eccellenti.

giusy versace_nembro 2016

Sono stati infatti sette i primati assoluti stracciati nello sprint e nei concorsi. In pista si è distinto Andrea Lanfri (Sempione 82) che si ripete dopo l’exploit di Grosseto agli Italian Open Championships e abbatte nuovamente i due limiti nazionali della categoria T43 che gli appartengono dall’inizio di aprile (12.72 nei 100 e 25.84 nei 200). Sulle stesse distanze Andrea Terraneo (H2 Dynamic Handysport Lombardia) fa registrare le nuove migliori prestazioni tricolori T35 di 17.45 e 37.96, mentre in campo femminile è Giusy Versace, neoportacolori delle Fiamme Azzurre, a correre i 200 T43 in 27.95 abbassando il suo precedente record di quasi un secondo (91 centesimi).

Nei lanci F11 sale in cattedra Oney Tapia (Omero Runners Bergamo) che scaglia il peso a 13,37 con un miglioramento netto di 62 cm rispetto a quel 12,75 con cui aveva aperto brillantemente la stagione a gennaio. La misura non solo gli vale il primato italiano ma lo proietta in vetta al ranking mondiale 2016 di specialità, oltre al primo posto già in suo possesso nel disco. Nella categoria F42 è invece Antonio Acciarino (Athletic Terni) ad aver aggiunto altri 20 cm alla migliore prestazione assoluta che detiene da due anni: un ottimo 11,73 e un buon auspicio in vista dei prossimi impegni agonistici. Tra le altre prestazioni di rilievo, da segnalare sicuramente il salto da 6,38 metri di Roberto La Barbera (Pegaso Asti) nel lungo T44.

Alle gare hanno partecipato in tutto 65 atleti paralimpici, numero anche questo molto interessante per una manifestazione regionale. Durante il Campionato, è stato dedicato un momento particolare ad Alvise De Vidi (Fiamme Azzurre), l’atleta paralimpico più decorato della storia, festeggiato per il suo 50imo compleanno. A latere delle competizioni, in mattinata, gli studenti delle scuole medie locali hanno effettuato delle attività di simulazione delle condizioni di disabilità in gara, sperimentando la corsa “chiamata” (con mascherine e compagno che chiama), la corsa “guidata” (con mascherine e compagno che fa da atleta-guida), i lancio del disco da seduti, la corsa in carrozzina (quella da passeggio, non da competizione) e il salto in lungo con braccia bloccate dietro la schiena.

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