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mercoledì, Settembre 27, 2023

Atletica paralimpica: presentata a Roma la squadra azzurra per i Mondiali di Parigi

Tutto pronto per la partenza della rappresentativa nazionale ai prossimi Mondiali Paralimpici di Atletica Leggera. Sarà la terza edizione della rassegna iridata in Francia, dopo quella di Lilla 2002 e Lione 2013. I Mondiali non si disputano a causa del Covid dal novembre 2019 a Dubai negli Emirati Arabi, mentre nel 2024 la kermesse internazionale è prevista a Kobe in Giappone.

nazionale paralimpica fispes luglio 2023 conferenza stampa per mondiali parigi

Questa mattina presso la sala stampa del Comitato Italiano Paralimpico si è svolta la conferenza di presentazione della spedizione azzurra alla presenza del Presidente CIP Luca Pancalli, del Presidente Fispes Sandrino Porru, del DT della Nazionale Orazio Scarpa, del Head of Territorial Development UniCredit Stefano Gallo e degli atleti azzurri Martina Caironi, Monica Contrafatto, Ambra Sabatini e Giuseppe Campoccio. A moderare il tutto è stato il giornalista Claudio Arrigoni.

L’Italia si presenta ai Campionati Mondiali Paralimpici di Atletica leggera a Parigi con tutte le carte in regola per ben figurare. L’appuntamento iridato, previsto dall’8 al 17 luglio, radunerà allo Stadio Charlety della capitale francese oltre 1200 atleti provenienti da 107 paesi del globo a caccia del del podio nelle 171 gare in programma. Oltre ai titoli mondiali la massima kermesse di Para atletica metterà in palio le prime slot per le Paralimpiadi ospitate proprio da Parigi il prossimo anno. I pass saranno automaticamente attribuiti di diritto per nazione ai primi quattro classificati di ciascuna competizione.

La squadra azzurra sarà composta da 14 atleti, 7 donne e 7 uomini. A spronare il gruppo ci penserà la capitana Assunta Legnante (Anthropos Civitanova) che punta a confermarsi regina incontrastata del getto del peso F11 dopo le quattro vittorie consecutive a partire dal 2013. Quest’anno la primatista del mondo con 17,32 è tornata dopo cinque anni a misure di assoluto valore (15,67) che fanno tremare le avversarie e le portano il massimo rispetto delle pesiste italiane normodotate. L’obiettivo della lanciatrice non vedente è anche quello di ripetersi nel disco con un successo bis dall’ultima rassegna iridata a Dubai quattro anni fa, provando a migliorare le uscite di stagione sempre superiori ai 36 metri con il miglior risultato fissato a 38,39.

A Parigi Ambra Sabatini (Fiamme Gialle), Martina Caironi (Fiamme Gialle) e Monica Contrafatto (Sempione 82) vogliono riprendersi la scena internazionale. Dopo l’exploit del podio tutto tricolore ai Giochi di Tokyo, i 100 T63 ritrovano il ‘Trio delle Meraviglie’ schierato contro il resto del mondo. A Savona, nell’unico confronto diretto a tre del 2023, l’attuale record woman iridata (14.02 a Eugene nel 2022) Caironi ha avuto la meglio imponendosi con il season best di 14.25 sul bronzo paralimpico Contrafatto e sulla medaglia d’oro Sabatini, per la prima volta terza al traguardo. La sfida sarà alle stelle e la combinazione sul podio si giocherà sul filo dei centesimi dopo che la giovane campionessa paralimpica toscana, all’esordio in un Mondiale, ha centrato il primato stagionale di 14.49 mentre la velocista siciliana, già argento a Dubai 2019, ha realizzato il personale di 14.55 a giugno.

Riflettori puntati anche sul lungo della stessa categoria che potrebbe valere il sigillo internazionale numero 25 per Martina Caironi. La produttiva atleta bergamasca cala l’asso anche sulla sabbia, in quella stessa pedana che l’ha portata al record del mondo di 5,46 in occasione del Grand Prix dell’anno scorso. Dopo aver saltato a soli 11 centimetri dalla sua migliore misura a Leverkusen a maggio, i segnali positivi ci sono tutti. C’è solo da vedere come terminerà il duello di una vita contro l’australiana T61 Vanessa Low, al rientro agonistico dalla gravidanza, in una gara come sempre accorpata.

Leggi anche: Atletica paralimpica: Martina Caironi è pronta per i mondiali di Parigi

Il lungo T11 annovera tra le iscritte un’altra stella della Nazionale italiana. A Parigi la plurititolata continentale Arjola Dedaj (Non Vedenti Milano), oro iridato a Londra 2017, aspira a consolidare una stagione in netta crescita che l’ha vista atterrare a 3 centimetri dal suo primato assoluto (4,68) e raggiungere la quarta posizione nelle graduatorie mondiali dell’anno. La saltatrice lombarda sarà presente anche ai blocchi di partenza dei 100, specialità in cui ha vinto l’argento agli Europei di Bydgoszcz del 2021.

La pista polacca aveva ufficialmente battezzato l’ascesa in azzurro di Ndiaga Dieng. Due anni fa il portacolori del Paralimpico Difesa si è guadagnato onori da palcoscenico nei 1500 T20 conquistando il bronzo continentale a giugno e centrando il prestigioso bronzo alle Paralimpiadi di Tokyo tre mesi dopo. Quest’anno il mezzofondista italo-senegalese, soprannominato Cenga, ha buttato giù il limite nazionale per ben tre volte, fissandolo a 3:52.61, senza fare mistero di avere chance di medaglia al suo debutto in una rassegna iridata.

Secondo Mondiale invece per Marco Cicchetti (Fiamme Azzurre). Il saltatore romano T44 si presenta con l’accredito stagionale di 6,72 nel lungo accorpato con i T62 e i T64 dove il fuoriclasse tedesco Markus Rehm viaggia per tutti su un altro pianeta con il primato del mondo stellare di 8,72 di pochi giorni fa. Il bronzo europeo si giocherà tutto anche sui 100 della sua categoria, presente per la prima volta nel programma gare ufficiale.

Il suo compagno di club Alessandro Ossola, con cui condivide sia il terzo gradino del podio a Bydgoszcz che la sesta piazza a Tokyo, è più motivato che mai a dire la sua nei 100 T63 in una gara in cui il livello tecnico è cresciuto moltissimo negli ultimi anni.

Il confronto tra i 100 T64, che corrono insieme ai T62, è come da tradizione quello più atteso dal pubblico. Oramai accanto a star di indubbio calibro come il costaricano Sherman Isidro Guity, il britannico Jonnie Peacock, i tedeschi Felix Streng e Johannes Floors, ha trovato il suo legittimo spazio anche Maxcel Amo Manu (Fiamme Azzurre), il fulmine nostrano che, a Parma sabato scorso, è balzato in testa al ranking mondiale stagionale dei 100 con il tempo stratosferico e nuovo primato assoluto di 10.65, abbassato di 10 centesimi. Anche nei 200, il crono di 21.86, che frantuma la barriera dei 22 secondi e migliora di 17 secondi il record italiano del 2022, lo colloca di prepotenza tra i migliori al mondo tanto da alimentare la sana ambizione di un possibile ‘colpaccio’ contro i temibili avversari alla sua prima partecipazione iridata.

Sui 400 T47 Riccardo Bagaini (Sempione 82) tornerà in pista da senior dopo l’esperienza iridata di Londra 2017 agli albori della sua carriera. L’acuto degli Assoluti di Padova a 49.70, cui ha fatto seguito il 49.44 di Pavia a fine giugno, ha garantito al velocista piemontese e bronzo europeo 2021 di conquistarsi un posto sicuro nella rosa azzurra.

La stessa determinazione accompagnerà Valentina Petrillo (Omero Bergamo) alla prova dei 200 e 400 T12. La sprinter napoletana, prima atleta transgender a gareggiare in una rassegna iridata di Atletica leggera, ha abbassato ulteriormente i primati tricolori delle due specialità (25.85 e 58.21) nelle sue ultime apparizioni in pista e andrà a caccia dell’inarrivabile pluricampionessa paralimpica cubana Omara Durand con vista podio.

I lanci al maschile avranno la firma di Giuseppe Campoccio (Paralimpico Difesa). Il ‘Joe Black’ della Para atletica azzurra sarà impegnato nel peso F33 che già tanto gli ha regalato con il bronzo iridato nel 2017, l’oro agli Europei di Berlino l’anno successivo e il quarto posto a Dubai 2019. Se nel giavellotto il lanciatore in carrozzina è vice capolista mondiale del 2023 grazie al record assoluto di 25,11, Parigi potrebbe trasformarsi per lui in un’ulteriore consacrazione di portata internazionale.

Saranno invece due i giovani provenienti dalla fucina dell’UniCredit FISPES Academy. Il 19enne Fabio Bottazzini (Polha Varese), argento europeo Under 20 nel 2022, si unirà a Manu nella sfida dei 100 e 200 T64, mentre la 17enne Giuliana Chiara Filippi (Atletica Rotaliana), autrice di ripetute migliori prestazioni tricolori nel corso dell’anno, farà il suo debutto nella Nazionale maggiore nei 100 e nel lungo della stessa categoria.

A Dubai nel 2019 l’Italia aveva conquistato 6 medaglie (2 ori, 3 argenti, 1 bronzo).

Rai Sport seguirà in diretta TV e streaming i Mondiali di Parigi con il commento di Luca Di Bella e Claudio Arrigoni, ed interviste a bordo campo di Marco Tripisciano.

Alla spedizione azzurra di Parigi si uniranno il Presidente FISPES Sandrino Porru, i consiglieri federali Antonio Murgia, Biagio Valenti, Luigi Bentivegna ed il Segretario Generale Walter Silvestri.

La lista completa dei convocati:

7 donne

Martina Caironi (Fiamme Gialle): 100, salto in lungo T63

Monica Contrafatto (Paralimpico Difesa): 100 T63

Arjola Dedaj (Non Vedenti Milano): 100, salto in lungo T11. Guida: Alessandro Galbiati

Giuliana Chiara Filippi (Atletica Rotaliana): 100, salto in lungo T64

Assunta Legnante (Anthropos Civitanova): getto del peso, lancio del disco F11. Guida: Roberto Minnetti

Valentina Petrillo (Omero Bergamo): 200, 400 T12

Ambra Sabatini (Fiamme Gialle): 100 T63

7 uomini

Riccardo Bagaini (Sempione 82): 400 T47

Fabio Bottazzini (Polha Varese): 100, 200 T64

Giuseppe Campoccio (Paralimpico Difesa): getto del peso, lancio del giavellotto F33

Marco Cicchetti (Fiamme Azzurre): 100, salto in lungo T44

Ndiaga Dieng (Paralimpico Difesa): 1500 T20

Maxcel Amo Manu (Fiamme Azzurre): 100, 200 T64

Alessandro Ossola (Fiamme Azzurre): 100 T63

Le dichiarazioni:

“Grazie a tutti per la presenza e un ringraziamento doveroso e sentito a Luca Pancalli per l’ospitalità – ha esordito il Presidente Fispes Sandrino Porru – C’è grande emozione per questo Mondiale, visto che la pandemia ci ha tenuti a lungo lontani dalle piste e dalle pedane. Non era semplice ripartire, ma ci siamo riusciti grazie alla nostra resilienza e alla rete di cui facciamo parte, con il CIP, i Gruppi Sportivi Militari, Inail e tutti i nostri compagni di viaggio. La rappresentativa azzurra che sarà a Parigi è molto forte e possiamo definirla la rappresentativa dell’equità: 7 uomini e 7 donne, ma anche atleti della nostra UniCredit Fispes Academy, che dimostrano come la nostra Federazione sia viva e dia linfa proprio alla rete di cui siamo parte. Per questo, ogni risultato che sarà raggiunto a Parigi non sarà un punto di arrivo, ma di partenza e ripartenza verso gli obiettivi che ci attendono.Sarà sicuramente un grande Mondiale, grazie al lavoro di ogni singolo atleta, ma anche grazie al meraviglioso lavoro di squadra.”

“Con i Mondiali di Parigi si riaccendono i riflettori internazionali sull’atletica leggera paralimpica – ha dichiarato il Presidente CIP Luca Pancalli – Dopo le incredibili imprese di Tokyo non vediamo l’ora di vivere altre grandi emozioni in un evento che di fatto ci proietta verso i Giochi del 2024. L’Italia, ancora una volta, si presenterà con un gruppo forte e competitivo desideroso di scrivere altre pagine memorabili di questa disciplina. Ci sono, insomma, tutti gli ingredienti per un’altra appassionante sfida. Un grande in bocca al lupo alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi!”.

Stefano Gallo, Head of Territorial Development Unicredit: “Siamo entusiasti di essere “compagni di viaggio” di FISPES in occasione di questo importante appuntamento sportivo. UniCredit crede infatti fermamente nello sport come patrimonio di valori, da cui ognuno di noi – atleti e pubblico – può e deve lasciarsi ispirare per creare una comunità sempre più unita, oltre le differenze. La partnership con FISPES ha per noi il duplice obiettivo di promuovere concretamente le manifestazioni sportive organizzate dalla Federazione e di sensibilizzare le comunità sulle tematiche della disabilità e dell’inclusione attraverso l’organizzazione di giornate formative aperte a tutti, come l’evento ALL4ONE: METTITI NEI MIEI PANNI, svoltosi a Roma lo scorso 17 giugno”.

Il Direttore Tecnico della Nazionale Orazio Scarpa: “Dopo la convocazione, con la struttura tecnica abbiamo concordato di monitorare tutti gli atleti e contattare i tecnici personali per pianificare un percorso sia della programmazione sia delle gare di avvicinamento al campionato mondiale. Tutti gli atleti, fatta eccezione per due, hanno fatto registrare personal best e record italiani. Ci sono quindi ottime premesse per presentarsi a questo Mondiale. Mi ritengo molto soddisfatto sia del lavoro della struttura tecnica, sia dei tecnici personali, sia degli atleti stessi. Questi ultimi infatti stanno rispondendo molto bene alla convocazione mostrando partecipazione e coinvolgimento, cioè tutto quello che si deve mettere in campo quando ci si va a giocare un posto per la Paralimpiade .Le prospettive sono più che confortanti: abbiamo 14 atleti in 23 gare; in 11 ci aspettiamo dei risultati tra il primo e il quarto posto guardando il ranking mondiale stagionale, altre sei prestazioni sono dentro gli otto delle finali. Sono molto orgoglioso di questa squadra.

Le dichiarazioni degli atleti:

Martina Caironi: “È bello partecipare di nuovo alla conferenza stampa di un grande evento, ci è mancato molto. Il livello è cresciuto, è evidente per tutti e per quanto riguarda i 100 T63 questo livello lo stiamo facendo noi. Noi italiane, noi amiche. Essere amiche è importante, perché certamente quando si è in pista ognuna fa del proprio meglio per vincere, ma essere una squadra e spingersi a vicenda è importantissimo. Io non mi sono mai allenata così tanto e sento che il salto di qualità che ha caratterizzato il movimento paralimpico si riflette anche in un salto di qualità nella vita di noi atlete. Oggi siamo quante più vicino possibile al professionismo e questo ci dà la tranquillità di poterci concentrare sui nostri obiettivi. Nel salto in lungo arrivo da favorita; non è la prima volta, quindi mentalmente so di poterla gestire, vedremo fisicamente cosa accadrà. Certo è che io preparo due gare, mentre le mie avversarie più forti ne preparano una… io però ce la sto mettendo tutta e a Parigi ci divertiremo.”

Ambra Sabatini: “Questo per me è il primo Mondiale, quindi l’emozione è enorme. Alla Paralimpiade di Tokyo sono arrivata inesperta, poi l’anno successivo è stato complicato perché mi sono dovuta abituare a una nuova vita. Dopodiché ho deciso di allenarmi in caserma e questo mi ha permesso di farlo in modo più intenso e fare un salto in avanti. Io sono in forma, ma anche le avversarie sono cresciute. Di certo io darò il massimo e speriamo di replicare Tokyo.”

Monica Contrafatto: “Questo per me è il quarto Mondiale, è da Doha 2015 che partecipo alle rassegne iridate e quello che spero più di tutto è di non deludere me stessa e chi mi segue e mi supporta. Speriamo di replicare l’exploit di Tokyo, magari in un ordine diverso. Sono felice di fare parte di questa squadra e portare il tricolore, che porto con me da prima dell’attentato. Speriamo sia un bell’evento per tutti.”

Giuseppe Campoccio: “Quando nel 2017 sono stato presentato per il Mondiale, mi hanno definito un ‘giovane di 50 anni’. Oggi di anni ne ho 57 e vi posso confermare che l’età non è un vero limite. Ho imparato a vivere attraverso lo sport ed è bellissimo. È il mio terzo Mondiale, ho partecipato a due europei e adesso manca solo un tassello che spero di aggiungere nel 2024 (le Paralimpiadi). Gli allenamenti sono pesanti perché devo compensare sia la patologia sia l’età, mentre gli avversari sono molto più giovani. L’obiettivo è prendere una slot, il sogno è la medaglia. Un pensiero speciale per il mio amico Alex Zanardi che saluto e sono sicuro farà il tifo per noi”

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