martedì, Agosto 16, 2022

Baldaccini vince la cronoscalata Borgonuovo Savogno e sfiora il record

2886 gradini, 2145 mt di sviluppo, 514 mt di dislivello positivo. Questi i numeri della Borgonuovo-Savogno, gara nazionale di corsa in montagna a cronometro, che si è disputata domenica 26 maggio 2013 in Valchiavenna. Il tracciato ha inizio nei pressi della Chiesa di Borgonuovo di Piuro 414 metri slm, ai piedi della cascata dell’Acqua Fraggia e percorre l’antica mulattiera fino al borgo di Savogno.
Un centinaio di atleti si sono presentati al via della gara competitiva, fra cui alcuni elementi di spicco del panorama nazionale e non solo. La partenza a cronometro ogni 30” non permette di fare calcoli e costringe a spingere a fondo dall’inizio alla fine della prestazione ed infatti questo ha portato la camuna Valentina Belotti ad abbassare il primato del tracciato, che lei stessa aveva stabilito lo scorso anno, fermando i cronometri su uno strepitoso 19’25” e distanziando ampiamente le avversarie, con la locale Ivonne Martinucci seconda e la maratoneta Ivana Iozzia terza.
Anche la maschile il record stabilito nel 2010 dal lecchese Nicola Golinelli ha tremato ma, seppur per soli due secondi, ha resistito all’assalto di Alex Baldaccini che ha chiuso in 16’32”; il bergamasco del Gs Orobie ha dominato la gara aggiudicandosela per il secondo anno consecutivo ed ha dato ulteriore prova della sua capacità di affrontare tipologie di competizioni diametralmente opposte, essendo reduce dai campionati italiani dei 10.000mt in pista chiusi in 30.11, di una sola settimana fa. Alle sue spalle l’atleta lariano della Forestale Emanuele Manzi chiudeva con l’ottimo crono di 17’11”, mentre a completare il podio ci pensava lo skyrunner Stefano Butti.

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