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Gigante Oliviero – il bergamasco Bosatelli trionfa al Tor des Geants ed entra nella leggenda

Oliviero Bosatelli conquista il trail più impegnativo al mondo: è primo al Tor des Geants. Sulla vetta, in tutti i sensi: l’atleta bergamasco entra nella storia delle ultra.

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Oliviero Bosatelli al Tor des Geants – ph. credit Stefano Jeantet

330 km, su e giù da vette tutte ben oltre i 2000 metri, 3 giorni di corsa quasi ininterrotta al cospetto dei 4000. Questa è l’impresa di Oliviero, compiuta in 75h10’22”.

E con quale spirito: sempre tranquillo, il vigile del fuoco di Gandino, con la battuta pronta e un sorriso per tutti, nei brevi stop per mangiare e dormire nessuna ansia, nessuna pressione, nessun segno della fatica che pur certamente si fa sentire. Una lucidità impressionante lo ha contraddistinto fino alla fine del trail, così come all’Orobie Ultra Trail: dote dei veri campioni. 

In precedenza la sua prova più lunga, l’Adamello Trail vinto l’anno scorso, era stata di 180 km: breve in confronto all’anello del Tor, sulle alte vie valdostane attraverso il Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Veramente un gigante, dunque, Oliviero Bosatelli: il più grande di tutti.

Gli italiani non sono nuovi ai grandi successi al Tor: tutta tricolore la prima edizione nel 2010 con Ulrich e Annemarie Gross, vincitrice anche nel 2011; doppietta di Francesca Canepa nel 2012 e nel 2013; ancora azzurro il primo posto maschile del 2014 con Franco Collè. Nel 2015 secondo posto per Gianluca Galeati e Lisa Borzani, che quest’anno invece primeggia tra le donne, ponendosi – attualmente – al quinto posto assoluto in classifica generale.

Ad accompagnare Oliviero un’altra donna forte: la moglie Nadia, sempre vicina per supportarlo e seguirlo ai punti di controllo, con lui ad ogni tappa. Fino a Courmayeur. Fino alla vittoria.