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Cinzia Bertasa regina de L’Echappee Belle: “Percorso cattivo quanto basta, tecnico a livelli vertiginosi”

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«L’ho scelta per la sua difficoltà, dopo che alcuni amici me ne hanno parlato: loro hanno partecipato l’anno scorso, alla prima edizione». Esordisce così Cinzia Bertasa parlando de L’Echappee Belle, l’ultratraversata della catena montuosa di Belledonne. Siamo in Francia, nelle Alpi del Delfinato, che dominano città quali Grenoble e Chambéry. «Un percorso cattivo quanto basta, tecnico a livelli vertiginosi». La gara si è svolta dal 29 al 31 agosto; due i percorsi possibili: 85 km individuale, o 145 km individuale o in coppia.

echappeebelle_Cinzia_Bertasa_2014_Francia (11)«Ho fatto la più corta: un Trofeo Kima allungato ad 85 km». Unica italiana al via, l’instancabile e sorridente runner di Albino in forza al team Tecnica-Iz ha distanziato tutte le avversarie, trionfando in ambito femminile e piazzandosi in undicesima posizione nella classifica assoluta. 15h20’58” il suo tempo, mentre sul podio troviamo Joris Botton con 12h49’37”, Franck Bussiere con 13h19’57” e Jean-Baptiste Jourjon con 13h46’32”. Bisogna aspettare la trentaseiesima posizione invece per vedere la seconda donna (Geneviève Pedroletti con 18h35’05”), ed il sessantasettesimo posto per la terza (Evelyne Debel con 22h17’52”).

echappeebelle_Cinzia_Bertasa_2014_Francia (1)Roberto Beretta (team Tecnica) e Matteo Bolis (Altitude Race) invece hanno scelto i 145 km. Sono arrivati rispettivamente tredicesimo e quattordicesimo, ma praticamente insieme: 32h53’54” per Beretta, solo due secondi in più per Bolis. «Sono seduto su un prato, da poco ho terminato L’Echappee Belle. Guardo la montagna davanti a me… Dopo 33 ore di sassi, massi, fango, vertical nei due sensi di marcia, funi su nevaio, piedi piagati, ho ancora voglia di montagna. Questa la mia vittoria», ha commentato l’ultrarunner del team Tecnica. Ai primi tre posti Sangé Sherpa con 27h52’58”, Raul Frechilla con 29h24’25” ed Eric Bonnotte con 30h05’18”. E le donne? Florence Golay-Geymond al ventunesimo posto con 35h06’19”, Fanny Coyne al ventiseiesimo con 36h38’20” e Catherine Litherland al cinquantaquattresimo con 39h38’02”.

echappeebelle_Cinzia_Bertasa_2014_Francia (4)«Giusto per rendere l’idea, stiamo parlando di un dislivello positivo di 6000 metri» continua Cinzia, riferendosi alla sua gara. «Un vertical dietro l’altro, sia in salita che in discesa. Un percorso veramente selettivo, riservato agli intenditori della montagna tosta… Guardando i tempi si riesce forse a comprenderne la difficoltà». E conclude con un giudizio personale: «È stata un’esperienza fantastica. Peccato per la troppa nebbia, che non ci ha permesso di ammirare tutta la bellezza di quelle montagne. L’organizzazione è stata ottima, sotto tutti i punti di vista (sicurezza, efficienza) e per l’intera durata dell’evento. Sono contenta di averne parlato con voi di Corribergamo, mi piace pensare che il mondo del trail si allarghi anche fuori confine».