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Il supporto dei cittadini alle strutture sanitarie: come aiutare l’ospedale Papa Giovanni XXIII

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Insieme (e ben distanziati fisicamente) per cercare di sconfiggere il virus. Oltre a rispettare le indicazioni delle autorità sanitarie, possiamo attivarci per sostenere gli operatori e le strutture sanitarie, impegnate a fronteggiare le necessità di cura delle persone gravemente colpite dal virus.

Nell’area bergamasca l’ASST Papa Giovanni XXIII è il centro di riferimento per i casi più gravi. In questi giorni si sta verificando un incremento di casi che necessitano di interventi nei reparti di terapia intensiva. Fare una donazione è il modo più immediato e concreto di mostrare vicinanza e aiuto alla struttura ospedaliera. Non importa l’entità della donazione: tanti piccoli doni fanno un cumulo più grande.

Per intervenire attivamente nella lotta al virus potete dunque sostenere l’ospedale tramite un bonifico bancario intestato a ASST Papa Giovanni XXIII. Si fa riferimento al nuovo conto corrente dedicato alle donazioni, il cui Iban è IT52Z0569611100000012000X95. Nella causale va indicato: Donazione Covid-19 seguito da nome, cognome e codice fiscale del benefattore.

Le libere donazioni permettono di avere a disposizione somme di denaro da gestire rapidamente. Gli ingegneri clinici del Papa Giovanni le destinano all’acquisto di supporti respiratori, disinfettanti, dispositivi di protezione ecc. Naturalmente, da Regione Lombardia giunge all’ospedale il fabbisogno strutturale, ma i contributi aggiuntivi permettono di ridurre la pressione dovuta all’incremento di domanda di cura e alla necessità di farvi fronte con tempestività.

Ecco un modo per creare una catena di solidarietà concretamente utile, ottemperando alle regole di evitare assembramenti: sentiremo meno, in questo modo, l’isolamento e la solitudine cui ci costringe il virus.