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Daniele Carobbio: la vittoria alla Timogno Ski Raid e il salto nella nuova categoria

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«Mi aspettavo un podio ed è arrivata la vittoria». Daniele Carobbio, bergamasco di Chignolo d’Oneta, classe 1997, si è aggiudicato la quarta edizione della Timogo Ski Raid anticipando, sul traguardo del rifugio Vodala, Andrea Olivari e Michel Cinesi.

Timogno Ski Raid 2018 | Daniele Carobbio | foto di Marco Pendezza

«Un percorso ben disegnato quello della Timogno Ski Raid. Una gara piuttosto lunga e nervosa, con la prima salita di quasi 900 m che ci ha portato in quota, e le altre invece più corte, e poi discese tecniche e neve impegnativa». È partito col suo passo, più arretrato rispetto al gruppetto dei primi. «Gli altri sono partiti fortissimo e io son rimasto dietro, non sapevo come stavo. Nella seconda parte di gara mi sono fatto sotto. Sulla quarta salita abbiamo staccato Norman Gusmini poi, nel tratto a piedi a circa 2 km dalla fine, ho provato ad allungare trovandomi in testa da solo, con Andrea Olivari leggermente indietro. Ho gestito il vantaggio fino all’arrivo».

Pietro Lanfranchi e Daniele Carobbio

«È il mio primo anno da under23, mi sto preparando al meglio, sono aumentati notevolmente il dislivello e la lunghezza delle gare. Per questo ho parzialmente abbandonato le notturne, ad oggi ne ho fatta una sola, e stasera ne farò un’altra. Spero, nei prossimi due anni, di migliorare ulteriormente nella nuova categoria ed essere all’altezza dei senior. Corro per lo Sci Club 13 Clusone, mi ha cresciuto sportivamente Giannino Trussardi, una persona per me fondamentale, sin da quando ho mosso i primi passi in quest’ambiente. La vittoria del Timogno? La dedico a mia nonna Ornella che mi segue sempre. Una persona che stimo in modo particolare? Pietro Lanfranchi. Corre ad alti livelli, lavora, ha una famiglia, mille impegni… come fa? Ha grande testa e la capacità di allenarsi e gestirsi in maniera perfetta. È il mio atleta modello». 

Ci congediamo da Daniele: sta preparando il materiale per questa sera, dove in Pora disputerà la sua seconda gara in notturna. Prima però gli diamo spazio per alcuni ringraziamenti. «Ringrazio il mio preparatore atletico Eros Grazioli e la mia famiglia che crede in me, sono felice che appoggino le mie scelte e cerco di ripagare la loro fiducia dando il massimo».

Enula Bassanelli