Banner alto

Banner alto

Devil Skyrace nel segno di Gianluca Ghiano e Primitive Niyirora

Condividi su:

Il 20enne di Pinerolo Gianluca Ghiano e la ruandese Primitive Niyirora si aggiudicano la seconda edizione della Devil Skyrace a Valbondione, 2560 m d+ e 1510 m d- su un tracciato impegnativo di 26 km con Cima Coppi il Pizzo del Diavolo della Malgina, 2.560 m slm. Ghiano e Moira Guerini sono i campioni nazionali Csen Outdoor di skyrunning.

La premiazione maschile della Devil Skyrace presso il rifugio Curò | foto Serim

La partenza dei 160 iscritti è avvenuta alle ore 8.30 da Casa Corti a Valbiondione, coordinata dal comitato Tre Laghi Tre Rifugi di Mario Marzani, dallo staff del rifugio Curò di Fabio Arizzi e dal team Serim di Giorgio Pesenti, seguendo le direttive dettate dagli organi sportivi competenti per la salvaguardia della salute.

Al maschile è stata una contesa Gianluca Ghiano del team Tornado e il ruandese Jean Baptiste Simukeka del team Serim. I due fino alle ultime fasi di gara si sono rincorsi senza risparmio. Nel finale Gianluca Ghiano ha avuto la meglio: sua la seconda edizione della Devil Skyrace e 3h10’01” è il tempo che gli è valso la vittoria. Suo anche il titolo di campione nazione di skyrunning Csen Outdoor. Secondo classificato Jean Baptiste Simukeka in 3h19’32”. Terzo alla diga del Barbellino il local Davide Mazzocchi che ferma le lancette su 3h27’03”.

Nei primi dieci di giornata Andrea Rota di Osa Valmadrera quarto in 3h28’56”, Alessandro Noris di Gav Scais 3038 quinto in 3h30’24”, Paolo Poli de La Recastello sesto in 3h32’04”, settimo Clemente Belingheri del team Serim in 3h32’23”, ottavo Ivan Milesi dell’Erock team in 3h36’08”, nono Marco Marchesi in 3h37’59” e decimo Lorenzo Morettini del Gav Vertova in 3h39’04”.

devil skyrace

La premiazione femminile della Devil Skyrace presso il rifugio Curò | foto Serim

La skyrace femminile ha visto un netto predominio africano. Nei primi chilometri di gara la campionessa mondiale di corsa in montagna Lucy Wambui Murigi, keniana in forza al team Serim, ha preso il comando, mentre a tallonarla erano le sue tre compagne del team Serim, le ruandesi Adeline Musabyeyezu e Primitive Niyirora con l’etiope Addisalem Belay Tegegn. Man mano la corsa entrava nel vivo, Primitive Niyirora faceva la differenza andando quindi a tagliare vittoriosa il traguardo al rifugio Curò. 3h45’50” il suo finish time. Argento per Lucy Wambui Murigi in 3h51’38”. Il titolo italiano Csen Outdoor di skyrunning è andato alla terza classificata, la bresciana del team Tornado Moira Guerini, che ha stoppato il cronometro su 3h52’17”.

La graduatoria femminile prosegue con la comasca Paola Gelpi del team La Sportiva, quarta in 4h05’26”. Quinta Adeline Musabyeyezu in 4h10’12”, sesta Cecilia Pedroni del team Serim in 4h12’56”, settima Giulia Zanotti in 4h31’07”, ottava Addisalem Belay Tegegn in 4h50’53”, nona Chiara Galli del team Gaaren Be a Hero in 4h53’28” e decima Giuliana Arrigoni del team Serim in 4h58’12”.

Curò 1100 Vertical

vertical valbondione curò

Premiazione gara vertical | foto Serim

Alle ore 10.30 da Casa Corti a Valbondione è stato dato il via alla prima edizione della gara vertical abbinata alla skyrace, con il traguardo posizionato presso il rifugio Antonio Curò a 1.915 metri di altitudine. Settanta corridori classificati, compreso il sindaco di Valbondione Romina Riccardi. Dopo 8 km di percorso con il muro finale del sentiero dello ‘scarico’ ha vinto l’orobico Matteo Bonzi (crono 54’47”), argento per Massimo Barbeni (55’30”), bronzo per Manuel Zani (56’37”). Nella prova femminile ha primeggiato Angela Serena in 1h08’42”, argento per Beatrice Bianchi in 1h12’19” e terza Giovanna Cavalli in 1h12’19”.