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Eliana Patelli: “Alla SLR il mio corpo si è ribellato, ma quel podio lo volevo”

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Eliana Patelli, alla Sarnico Lovere Run di domenica 26 aprile, ha corso con la testa. Nonostante i problemi fisici, infatti, la campionessa tesserata per l’Atletica Valle Brembana ha lottato per tutti i 25 km. Perché all’evento allestito dagli uomini di Gianni Poli non poteva mancare. Reginetta della prima edizione, era la più attesa. Sul gradino più basso del podio, superata solo dalle keniane, ha esultato. Ma avrebbe voluto dare di più.

Mezza sul Serio 2015 giovanni gualdi eliana patelli photo credit La Recastello

Ph: La Recastello Radici Group

Complimenti per il terzo posto alla Sarnico Lovere Run, Eliana
Grazie, in effetti è andata bene. Avrei potuto fare ancora meglio, ma mi è mancata la tranquillità. Sabato pomeriggio (il giorno prima della gara) sono stata coinvolta in un incidente d’auto. L’osteopata, controllando le conseguenze della botta che ho preso, mi aveva fortemente sconsigliato di correre. Ma io, testarda, ho voluto ugualmente prendere il via alla gara che mi vide vincitrice nel 2011. Purtroppo però il mio corpo si è “ribellato”. Mentre correvo mi sentivo nervosa e legata.

Puntavi a riconfermarti regina della gara?
Volevo a tutti i costi il podio. Quando ho capito che sarei riuscita a recuperare la terza (una keniana) mi sono ripresa. Una volta raggiunta e sorpassata, finalmente in terza posizione, mi sono persino rilassata, godendomi il finale. Mi sono sciolta anche fisicamente, infatti nell’ultimo tratto ho corso forte. Con la prima sicuramente non avrei potuto combattere, perché ha corso al ritmo degli uomini, pensa che i primi chilometri li ha fatti al fianco dei keniani. Era inarrivabile. Però con la seconda avrei potuto giocarmela.

Come te la sei cavata in galleria?
Ne abbiamo trovate due completamente buie. Qualcuno nella notte aveva fatto saltare l’impianto elettrico. Si sentiva puzza di bruciato. Gli organizzatori, quella mattina, fino alle ore 7.30 erano convinti di dover annullare la manifestazione. Poi si è cercato di tamponare il problema. Alcune auto sono entrate in galleria, illuminando con i fari.

Come le hai affrontate?
Non lo so, cercavo di non pensare a niente. In quel momento avevo due uomini poco davanti a me, e probabilmente, grazie alle loro magliette leggermente catarifrangenti, sono riuscita a seguirli e uscirne. I fari delle auto si sono rivelati insufficienti, per lunghi tratti c’era buio pesto.

Cosa hai segnato sul calendario per i prossimi mesi?
Adesso comincerà un periodo di divertimento, in cui mi dedicherò alla pista e alle gare corte. La prima parte della stagione l’ho impegnata nel recupero dall’infortunio (doppia frattura al piede, causata da un’allacciatura della scarpa troppo stretta, durante una gara, ndr). Ora mi attende una seconda parte improntata sulla velocità. Non ho ancora programmato niente di specifico, ma posso dirti che voglio fare dei diecimila e dei cinquemila. Disputerò anche le mezze per non perdere l’allenamento sul lungo.

En.Ba.