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Federica che corre dalla Malga Lunga verso la Grande muraglia cinese

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«Sono una persona ottimista, avventurosa, passionale e allegra. Non ho uno spirito competitivo, però mi piace pormi continuamente degli obiettivi e cercare di raggiungerli».  Bionda, un luminoso sorriso stampato in viso anche nei momenti di fatica, Federica Lumina ha iniziato a correre sette anni fa, all’età di 49 anni.

Federica Lumina al trail Golfo dei Poeti

Federica Lumina – ph: Trail Golfo dei Poeti

Il suo primo obiettivo è stato la New York Marathon. Ha cercato di arrivarci per gradi. Si iscrive all’Atletica Paratico, su consiglio di un amico. Nel mese di settembre del 2007 si mette alla prova nella mezza maratona di Monza. Partenza all’autodromo, attraversamento del parco, conclusione in 2h15′. «Non ero mai andata oltre i 10 km». È entusiasta di aver varcato il traguardo. Perciò prosegue con l’avvicinamento all’America.

A ottobre disputa la maratona di Venezia. Nelle strade lagunari se la cava in 4h55′. Da buona principiante, fa i conti con gli errori dell’inesperienza. «Per tre giorni non ho più camminato. Avevo usato delle scarpe Salomon da montagna, le uniche comode in mio possesso. Così – scherza – è iniziato il mio percorso da schiappa».

Sono gli anni delle maratone in giro per il mondo. New York nel 2008, Berlino e Venezia  (questa volta indossando calzature più leggere) nel 2009,  Atene e Firenze nel 2010, Zagabria nel 2011, Nizza/Cannes nel 2012. «Insomma, in cinque stagioni dieci maratone d’autunno. E qualche corsa in montagna.» D’inverno invece lo sci alpinismo «nel Gsa Sovere, la società del mio paese, da simpatizzante».

Federica Lumina - credit photo Marone a Colori

ph: Marone a Colori

Quest’estate, con il marito, si è allenata in ottica trailrunning. «Ci piace lo spirito delle gare endurance, poco competitivo». A settembre si sono cimentati nei sentieri a picco sul mare delle Cinque Terre.

«Grande la soddisfazione di aver portato a termine in 10 ore il trail Golfo dei Poeti, 47 km con 2700 m di dislivello positivo. Temevo di non riuscire a passare dai cancelletti nel tempo massimo, ma poi ce l’ho fatta!». In ottobre ha affrontato il trail del Monte Casto a Biella. «Altri 47 km in 8h30′, sono migliorata!».

Non è mai sola: «Mio marito ha iniziato con me il suo percorso da atleta. Lui ottiene risultati più soddisfacenti.  Pur iscrivendoci alle stesse gare, ognuno va al proprio ritmo e ci si ritrova all’arrivo. Gli allenamenti, invece, li facciamo insieme». Il giro ad anello da Sovere alla Malga Lunga è il percorso più gettonato per le uscite infrasettimanali. «In inverno corriamo meno frequentemente perché, neve permettendo, preferiamo gli sci».

Federica Lumina neve freronePer l’anno prossimo la runner di Sovere ha in mente il Sellaronda Trail Running. Nel 2016 poi «mio marito compirà 60 anni e per l’occasione vorremmo essere al via della maratona sulla Grande muraglia in Cina. Mentre in previsione del mio 60esimo compleanno sogno un trekking al Campo Base dell’Everest».

Viaggi e gare, progetti avventurosi che la motivano. «Scorrendo le classifiche mi trovi sempre prima, seconda o terza, basta leggerle partendo dal fondo! Questo è il mio primato – sorride Federica – ma sono felicissima di esserci, negli ordini d’arrivo. È questo che conta per me. L’entusiasmo lo trovo sempre. Perché fa parte del mio essere!».

En.Ba.