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Fulvio Dapit mette le mani sul Tartufo Trail, giornata di sole dopo gli allagamenti

Ci sono occasioni in cui elencare semplicemente il numero di iscritti non è sufficiente per rendere l’idea del successo di una gara e della soddisfazione che gli organizzatori provano constatandone la buona riuscita. È questo il caso del Tartufo Trail 2014. Con Cinquecento partecipanti distribuiti su quattro percorsi (17, 28, 50 e 66 chilometri) l’ immagine di un bel successo è lampante, ma tutto ciò è ancora più impressionante se si pensa che, a 6 giorni dalla gara, il solo disputarla pareva qualcosa di veramente impossibile.

Tartufo_Trail_2014_Calestano_DapitLunedì 13 ottobre il paese di Calestano (Parma), luogo di partenza ed arrivo della competizione, è stato colpito, come tutta la Val Baganza da violentissime precipitazioni, che hanno creato danni ingenti nella zona ed allagato lo stesso paese. Per questo motivo la “Fiera del Tartufo”, del cui calendario la Tartufo Trail è parte integrante, ha dovuto subire un rinvio.

Da lunedì 13 è iniziata quindi una gara nella gara, stavolta “corsa” dall’organizzazione, che con sopralluoghi su tutto il percorso, svolti per lo più “al chiaro di luna” o più spesso col sussidio della lampada frontale, sono stati finalizzati a verificare la sicurezza di tutti e quattro i tracciati. Ripristinare segnaletica e sentieri allagati, studiare e tracciare varianti per le zone in condizioni non più idonee al passaggio. Fortunatamente, grazie al bel tempo nei giorni successivi alla cosiddetta “bomba d’acqua”, la lotta contro il tempo ha avuto un epilogo felice.

Tartufo_Trail_2014_Calestano_VincitoriTre dei quattro percorsi previsti, quelli da 17, 28 e 50 km, si svolgono sulla sponda destra del Torrente Baganza e si sviluppano principalmente sulle pendici del monte Sporno del e Montagnana, rilievo più elevato toccato in tutta la manifestazione podistica . La 66 km “sconfina” invece anche sulla sponda sinistra, percorrendo il cosiddetto “Sentiero degli Scalpellini”,dal nome delle maestranze di lavoratori della pietra originari di Cassio, questo ha comportato per la gara la necessità di prevedere due guadi sul torrente, dato che una delle “vittime eccellenti” dell’alluvione è stato proprio il ponte pedonale “tibetano” permanente che collegava gli abitati di Chiastre e Cassio.

Tartufo_Trail_2014_Calestano_run2Tutti e quattro i percorsi permettono di apprezzare le peculiarità dei sentieri appenninici: pendenze dolci, con strappi isolati e brevi, ricavati per lo più su terreni argillosi con piccoli tratti su pietra. In particolare, la gara ripercorre sentieri antichi riscoperti negli ultimi anni, che consentono di raggiungere veri e propri “balconi” sulla pianura Padana e spettacoli naturali davvero particolari come i Salti del Diavolo, estrazioni geologiche che emergono come guglie di pietra dai circostanti pendii boscosi tinteggiati dal loro suggestivo manto autunnale.

Tartufo_Trail_2014_Calestano_Arrivo PigoniFortunatamente, il giorno della gara come per farsi perdonare i disastri di inizio settimana il meteo ha regalato una giornata di sole, con temperature ben al disopra dei valori stagionali, al punto da mettere in difficoltà molti atleti per il caldo quasi estivo. Ciò ha però permesso di correre su un terreno meraviglioso nei tratti più scoperti e non preoccupando più di tanto per qualche guado obbligato nei tratti di sottobosco.

Venendo alla cronaca della competizione, la lotta per il primo posto maschile nella distanza maggiore è stata incentrata sulla lotta fra Fulvio Dapit e Matteo Pigoni. Dopo una battaglia protrattasi per tutta la gara, ma con Dapit sempre in vantaggio, i due si sono presentati al traguardo separati da circa un quarto d’ora. Trionfo per Dapit, unico concorrente a rimanere sotto le 7 ore, alle prese con una tipologia di percorso probabilmente insolito per lui abituato maggiormente a contesti alpini. Bel secondo posto per Pigoni, particolarmente applaudito all’arrivo in qualità di portacolori del trail emiliano. Completa il podio al terzo posto Gianluca Palli.

Tartufo_Trail_2014_Calestano_MustatAncora più serrata la lotta per la classifica femminile, con la svedese Anette Jonsson che ha portato a casa la vittoria solo dopo aver vinto la resistenza di Michela Grassetto, atleta portacolori della Kinomana (gruppo sportivo che, unitamente alla Pro Loco Calestano, collabora con l’associazione organizzatrice della TT, la Skyrunning Adventure Asd). Gara serrata specialmente se si considera che i 7 minuti di distacco al traguardo erano poco più di 4 a soli 10 km dalla fine. Sul gradino più basso del podio un’altra atleta svedese, Miranda Kvist.

Terzo tempo allietato dal pranzo per gli atleti alla sede del Gruppo Alpini Calestano e dal tifo dei presenti che ha accompagnato gli arrivi degli atleti, proseguiti anche al calare del buio ed alla luce delle lampade frontali.

Gabriele Cavatorta

50 km
1) Gianluca Cola
1) Lara Mustat

28 km
1) Filippo Bianchi
1) Daniela Montelli

17 km
1) Andrea Meoli
1) Sabrina Polito