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Il fascino della Maga Skymarathon raccontato dai coniugi Gotti – Buzzoni protagonisti nel 2013

I coniugi Paolo Gotti e Lisa Buzzoni, vincitori della Maga Skyrace nel 2013, descrivono i due percorsi della Maga. Paolo Gotti: «La Maga Skymarathon è una delle competizioni di montagna più belle d’Italia». Lisa Buzzoni: «Ho vinto tra le montagne di casa con tanta gente a fare il tifo dappertutto».

MagaSkymarathon2009crestaBergamo, 19 luglio 2014 – Mancano cinquanta giorni al via della Maga Skymarathon. La settima edizione di una delle gare di skyrunning più spettacolari del panorama nazionale è prevista domenica 7 settembre. Una corsa a fil di cielo con quattro salite sulle cime di Menna, Arera, Grem e Alben per poi scendere in picchiata verso Serina, il paese incastonato nella conca di queste quattro magnifiche montagne prealpine (le cui iniziali compongono il nome “Maga”).

Oltre alla Maga Skymarathon di 39 km – che si svolge interamente su sentieri di montagna, pascoli scoscesi, rocce e pietraie – è previsto un percorso alternativo, più breve, sulla distanza di 27 km. Chiamarlo ‘alternativo’ però è riduttivo. Disputando la Maga Skyrace non si sceglie un ripiego. È una competizione d’eccellenza in ogni suo aspetto. Più corta, certo, ma si sviluppa su un tracciato vario, ricco di punti panoramici e passaggi da non sottovalutare.

La scorsa edizione della skyrace è stata vinta dai coniugi Paolo Gotti – Lisa Buzzoni. Una vittoria in famiglia che quest’anno sperano di replicare. «Dal momento del via fino al traguardo mi sono meravigliato e stupito di aver trovato un percorso così bello, soprattutto nella zona che porta al Passo Branchino» commenta Paolo Gotti.
MagaSkymarathon2013LisaBuzzoni«Non ricordo da nessun’altra parte una zona con vista e paesaggi del genere. Un sentiero da segnalare e proporre agli escursionisti che ancora non lo conoscono, vicino al famoso Sentiero dei Fiori. È un percorso da vera skyrace, non un tracciato di riserva per chi non può fare la lunga. Alla skyrace manca solo la ciliegina sulla torta, ovvero scendere in Camplano dall’Arera anziché fare il traverso basso». Chi vuole misurarsi su una distanza media trova tutte le caratteristiche che cerca. «Una gara dura, vari paesaggi, cambi di ritmo, traversi tecnici, discese impegnative, lunga discesa finale dove dare tutto. Elementi che a mio avviso la rendono una signora gara».

Per i corridori bergamaschi la Maga Skymarathon ha il fascino del dover concatenare in giornata il Menna, l’Arera, il Grem e l’Alben. «Questo è un obiettivo di tanti escursionisti, un po’ come fare il giro del Sentiero delle Orobie. Personalmente ho sempre avuto questo pallino. Riuscire a portare a termine la gara, e magari in meno di 5 ore, è molto stimolante e gratificante».
MagaSkymarathon2013PaoloGottiSalite durissime e discese a rotta di collo contraddistinguono la lunga, che Gotti conosce bene avendo partecipato diverse volte: «Il percorso è molto più tecnico e duro rispetto alla skyrace. Ascese impegnative, la prima, poi quella all’Arera, per non parlare di quella dell’Alben. Infine i 14 km di discesa finale. Ho sempre paragonato la Maga Skymarathon al Trofeo Scaccabarozzi sulle Grigne. Il Trofeo Kima è la competizione più dura in Italia; subito dopo metto senza dubbio la Maga e lo Scaccabarozzi». Lo skyrunner in forza al team Altitude Race ne è sicuro: «Sono gli eventi di skyrunning più belli e impegnativi a cui abbia mai partecipato».

Nel 2013 Lisa e Paolo hanno vinto inseme tre gare in un mese. «Quando accade è sempre un’emozione. Io la vivo ancora meglio di Lisa perché mi piace andarle incontro e vederla arrivare. Speriamo di poterci ripetere quest’anno».

Maga Skymarathon 2013 Fulvio DapitLisa Buzzoni conserva emozioni indelebili sul suo trionfo alla Maga Skyrace. «Per me è stata una gara molto bella, ho corso fra le montagne di casa e quando si riesce a farlo è sempre piacevole. Ero partita con calma, sapendo che era una prova impegnativa per via di salite, discese e cambi di ritmo. Mi ero gestita bene. Ho trovato tanta gente sul percorso a fare il tifo, mi conoscevano e io conoscevo loro, sentire i loro incitamenti mi ha dato stimolo a impegnarmi ancora di più. Particolarmente bello l’ultimo tratto, la discesa che porta all’arrivo a Serina, è molto movimentata, nel bosco, bisogna prestare attenzione sebbene non sia esposta. Una gioia in più sapere, una volta tagliato il traguardo, che mio marito aveva vinto la classifica assoluta». L’atleta tesserata per il team La Sportiva non ha mai disputato la lunga. «Mi affascina riuscire a farla, quest’anno mi piacerebbe. Vedremo come sto a ridosso dell’evento. Deciderò solo allora in quale delle due cimentarmi, tenendo conto che la lunga è da preparare bene e che comunque è stupendo anche il percorso della media».

Le iscrizioni alla Maga Skymarathon e alla Maga Skyrace si possono effettuare collegandosi al sito ufficiale della manifestazione (www.magaskymarathon.it). Fino al 31 agosto la quota da versare per la skymarathon è di 30 euro e per la skyrace di 25 euro. Successivamente il costo salirà a 40 euro per quanto riguarda la lunga e a 30 euro per la corta.

I video della Maga Skymarathon

Il video della ricognizione sul tracciato:
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Il video della sesta edizione (1 settembre 2013) con le riprese in montagna e i commenti finali:
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Maggiori informazioni su www.magaskymarathon.it

ufficio stampa
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