giovedì, Agosto 11, 2022

In Romania doppietta Valetudo con Daniele Cappelletti e Manu Brizio

Sabato 11 maggio 2013, Ecomarathon Moieciu de Sus (Romania) – In un grazioso villaggio dei monti Carpazi, Moieciu de Sus, a 170 km dalla capitale Bucarest e a una ventina di km dal castello di Dracula di Bran, si è consumata la competizione di running in montagna più importante e bella della Romania. In queste vallate rumene pare che il calendario sia un po’ in ritardo, anche se alcuni apparecchi tecnologici mostrano delle piccole iniezioni di modernità. Tra prati verdissimi, boschi e pinete sono incastonate delle modeste abitazioni rurali recintate con delle semplici staccionate di legno, la maggior parte di queste dimore sono costruite in modo molto semplice e senza tanti fronzoli, molte in legno senza isolamento termico né tantomeno hanno serramenti con doppi vetri e portoncini blindati. Le guardie di queste abitazioni sono gli anziani di casa, seduti e appisolati a fianco dell’uscio, i vice guardiani sono invece le mucche che pascolano libere nella proprietà. Inoltre ci sono numerosi cani che giocano liberamente nella natura e non è difficile vedere dei cavalli che in piena libertà brucano l’erba sui cigli della strada carozzabile.
Alcuni abitanti di Moieciu hanno costruito delle piccole pensioni per turisti, ma sfortunatamente anche qui la crisi economica ha fatto sfracelli e il turismo nei Carpazi non è decollato, di conseguenza queste strutture ricettive restano semivuote provocando ammanchi finanziari all’economia degli abitanti dei monti Carpazi. Nonostante le esigue entrate finanziarie questa popolazione si presenta dignitosamente a testa alta e conducendo un’esistenza molto semplice. In poche parole questa gente di montagna della Romania con un fazzoletto di terra, una mucca e quattro galline riesce a sbarcare il lunario.
Nonostante le poche risorse a Moieciu de Sus c’è una grossa cultura per il turismo ecosostenibile, infatti, al centro del villaggio, è presente un centro statale per la salvaguardia e la gestione del territorio in modo naturale.
In questo contesto molto genuino noi del Valetudo Skyrunning team ci siamo immersi nell’avventura sui Carpazi per condividere con i nostri amici rumeni la fantastica festa dello skyrunning senza frontiere. Le boss della macchina organizzativa, le onnipresenti sorelle David, hanno allestito 3 race: la marathon di 42 km con un dislivello complessivo di oltre 4200 metri, la gara cross di 14 km per un dislivello complessivo di 1400 metri e la Eco Kids, una competizione per ragazzi; un giro di atleti che tra grandi e piccini è arrivato a quota 2000 corridori. La due race per adulti hanno totalizzato 1200 runners, distribuiti: 500 sulla lunga e i restanti 700 sulla cross.
Il percorso della marathon prevedeva 3 giri di 14 km, al primo passaggio da Moieciu terminava la competizione cross; la soluzione di effettuare 3 giri sulla ecomarathon è molto intelligente perché l’atleta in gara ha dei riferimenti cronometrici precisi, mentre per i numerosi spettatori disseminati nella zona partenza ed arrivo la gara è appassionante e coinvolgente. I 42K presentano 6 ascent e altrettante discese, per fortuna nostra molti tratti del percorso sono immersi nei boschi e nelle pinete, perché in questi giorni l’alta pressione nei Carpazi ha portato un cielo azzurrissimo, sole e temperature estive molto alte. La terza tornata è la piu dura perché le due ascese sono ripide e quando i km percorsi sono tanti la fatica si sente e le gambe iniziano ad appesantirsi, terminata la penultima salita c’è da correre un lungo traversone, e quando il sentiero lo consente si può ammirare un panorama sui Carpazi a dir poco strabello.
Si è notato un collage di colori effervescenti, 4 i colori predominanti: le fantastiche sfumature di verde dei prati e dei boschi, il grigio brillante delle rocce delle vette dei Bucegi, il bianco candido della loro neve e all’infinito l’azzurro elettrico del cielo della Romania; infine l’aria che si respirava era di una purezza impagabile. L’ultima discesa negli abeti è stata il trampolino di lancio, verso la medaglia del finish e la calorosa accoglienza delle instancabili sorelle David, del loro staff e del numeroso pubblico presente.
Alle ore nove e una manciata di minuti è stato sparato lo start ai 1200 corridori; per i runners della lunga, i 700 corridori della 14 km sono diventati delle lepri scatenate, i primi 3 km pianeggianti di gara sono stati tirati al massimo, il primo atleta della corta ha fatto segnare un tempo di 11′ esatti, un’andatura da corsa su pista. Nel primo tratto della 42 km si sono involati al comando due atleti rumeni, il giovane Buta George Razvan e Bogya Tamas mentre l’aquila Valetudo Daniele Cappelletti seguiva i fuggitivi con un breve ritardo, Cappelletti è partito guardingo perché qui a Moieciu, per il corridore trentino della Valetudo, è stato il battesimo nelle gare di skymarathon.
Nella 42 km femminile l’aquila Valetudo rosa Emanuela Brizio ha preso subito il comando della sky, Manu ha avuto nell’Americana Callewaert Cindy, atleta di ottimo livello nella gare ultrasky, una degna avversaria.
Al settimo km di gara dei maschietti, Cappelletti recupera i fuggitivi e si lancia verso il primo passaggio da Moieciu, km dopo km Daniele prende consapevolezza del suo ottimo stato di forma e sbirciando il suo orologio capisce che può addirittura attaccare il time record della gara, registrato lo scorso anno dal compagno di canotta Valetudo Ionut Zinca. Quest’anno qui a Moieciu Ionut Zinca aveva in programma di disputare la cross perché il giorno seguente la 14 km della Ecomarathon doveva correre la qualificazione Rumena per il mondiale della corsa in montagna; ma un recente infortunio in allenamento ha appiedato la volontà di Zinca di gareggiare.
Anche per Brizio il tic tac è stato felicemente benevolo, per la Manu gli ultimi km della sky erano profumati di record alla rosa.
Daniele Cappelletti nei metri finali ha dato gas alla sua azione e finalmente dopo 42 km, sotto l’arco di trionfo dell’arrivo, ha alzato le braccia al cielo, doppio successo in Romania per l’aquila Daniele, sky e time record, il suo capolavoro cronometrico (3h31’08”), 2° Bogya Tamas team Cs Unirea Alba Julia 3h46’29”, 3° Buta George Razvan 3h51’58”, 4° Muntenau Florin team Parang Running 3h55’08”, 5° Milea Radu 3h55’57”, 6° Vlad Florin Danut in canotta Valetudo Team 3h57’23”, 108 Giorgio Pesenti 5h38’57”, 5° nella classifica over 50.
Emanuela Brizio nella sky rosa, con il suo nono posto nella classifica assoluta, si aggiudica la sua Ecomaratona, anche per Manu successo con il record della gara (4h11’06”), 2^ Cindy Callewaert 4h50’12”, 3^ Luchian Ona Alina 5h07’17”, 4^ Dogaru Paula 5h12’18”, 5^ Postica Iuliana 5h15’40”.
Nella gara cross 14 km rosa 1^ Jakb Benke Hajnalka team Sky e Bike 1h21’06”, al nono posto l’aquila Valetudo team Zinca Andreea 1h40’07”, 1° Pepene Paul Echipa Sponser 1h01’12”.
Alle ore 18.00 è terminata la Ecomarathon con una grande festa per tutti i premiati e non, ringrazio sentitamente gli amici rumeni per l’accoglienza e per il calore dimostrato nei nostri confronti, mi auguro nel 2014 di poter ancora intervenire a questa festa di sport e fratellanza sincera. Auguro a Ionut Zinca una pronta guarigione. Grazie Romania!
Classifica: http://www.ecomarathon.ro/rezultate
Giorgio Pesenti Valetudo
(foto by Valetudo Skyrunning Italia)

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