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venerdì, Maggio 24, 2024

La gf Felice Gimondi Bianchi fa salire la febbre gialla, iscrizioni chiuse ma segreteria subissata di richieste

Nonostante le iscrizioni siano chiuse, segreteria subissata di richieste a 3 giorni dalla gara: «Una dimostrazione di passione incredibile, ma non insistete, non c’è più posto». La 19esima edizione è in programma domenica 10 maggio.

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Sale la febbre gialla della Granfondo Felice Gimondi-Bianchi: siamo a meno tre dal grande giorno. Sale perché la ricorrenza – i cinquant’anni della maglia gialla di Felice al Tour de France 1965 – è davvero di quelle che fanno tremare i polsi.

Sale perché questa 19esima edizione ha tutto per essere speciale e autenticamente globale, con rappresentanti di 30 nazioni al via. Sale perché la contemporanea celebrazione dei 130 anni di Bianchi, il main sponsor, conferisce all’evento un clima di festa ancora maggiore.

Nella provincia di Bergamo fervono i preparativi per l’appuntamento di domenica. Presso la segreteria della GM Sport i telefoni bruciano, come nella norma, anzi di più. «Abbiamo annunciato che le iscrizioni sono definitivamente chiuse, ma sembra quasi che l’effetto sia stato quello contrario. Siamo letteralmente subissati di richieste che non possiamo soddisfare. – spiega Giuseppe Manenti, responsabile della macchina organizzativa – È difficile per noi dare una delusione ai tanti appassionati che purtroppo si sono ridotti all’ultimo momento, ma davvero non possiamo fare eccezioni».

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Foto: La GF Gimondi Bianchi celebra il trionfo di Felice Gimondi (al centro) al Tour de France 1965. Alla sua sinistra Raymond Poulidor, alla sua destra Gianni Motta, rispettivamente secondo e terzo classificato

Dopo la promettente ripresa del 2014, superato un anno di pausa forzata, la Granfondo Gimondi-Bianchi sta dunque tornando sulla scena internazionale delle Granfondo come uno degli appuntamenti di riferimento per chi vuole affrontare una gara spettacolare e impegnativa rassicurato da una macchina organizzativa degna di una grande corsa professionistica. «Già durante l’inverno – racconta Manenti – avevamo avuto sentore del grande interesse intorno al nostro evento. Il fascino di un personaggio con Felice Gimondi è rimasto inalterato dopo 50 anni e ne abbiamo avuta riprova nei nostri tour europei per promuovere la manifestazione».

Numerosa anche la presenza dei media internazionali. Sabato la sala stampa sarà aperta dalle ore 12 al “Lazzaretto”, nei pressi dello stadio di Bergamo, dove in queste ore sta prendendo forma anche l’Expo, e dove l’esercito dei granfondisti si riverserà una volta completata la fatica. Il meteo annuncia sole per domenica: scongiuri a parte, la Granfondo Gimondi Bianchi 2015 sembra baciata dal destino.

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