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mercoledì, Febbraio 21, 2024

La Via Decia, cammino dei boschi di ferro: apre il sentiero in Valle di Scalve

Il 22 e 23 aprile, in Valle di Scalve, apre la Via Decia – Il cammino dei boschi di ferro. 95 km di sentiero in 5 tappe raccontano la natura e la storia della Valle di Scalve. Il nuovo progetto della sottosezione Cai Valle di Scalve.

95 km che uniscono Val Camonica e Val di Scalve, 5 tappe, quindici mesi di lavoro, 250 cartelli segnavia posizionati, circa ottanta persone già coinvolte tra volontari e professionisti. Un sito internet dedicato, www.laviadecia.it, on line a partire dal 22 aprile, con oltre settanta schede dedicate a natura e cultura dei territori attraversati. Le pagine social già attive (“La Via Decia” – su facebook e instagram) destinate a diventare il diario di tutti coloro che vivranno questa avventura.

Via Decia Valle di Scalve
Via Decia | foto credit Cai Valle di Scalve – Davide Bassanesi | il massiccio della Presolana visto da Pianezza

IL PROGETTO

Parliamo de La Via Decia – Il cammino dei boschi di ferro, il progetto della sottosezione CAI Valle di Scalve, che aprirà ufficialmente le porte sabato 22 e domenica 23 aprile. Ideato nel 2022, Anno Internazionale per lo sviluppo sostenibile della montagna (iniziativa delle Nazioni Unite) e completato nel 2023, a cento anni dal Disastro del Gleno, nell’anno di Bergamo Brescia Capitali della Cultura e dei 150 anni di fondazione del CAI di Bergamo. E proprio il CAI di Bergamo rientra fra gli enti che hanno contribuito economicamente alla realizzazione, insieme alla Comunità Montana di Scalve e alla Fondazione della Comunità Bergamasca.

IL PERCORSO DELLA VIA DECIA

Il percorso muove dalla chiesetta del Sacro Cuore di Corna di Darfo, oggi dedicata alle vittime del disastro del Gleno, e lì si conclude al termine della quinta tappa, disegnando di fatto un anello che abbraccia per intero la Valle di Scalve, toccando tutti e quattro i suoi comuni: Colere, Vilminore, Schilpario e Azzone. Uno degli intenti degli organizzatori, infatti, è che il cammino rappresenti una leva per lo sviluppo di una valle pensata come comunità, nel suo insieme, senza per questo sacrificare le identità di ciascuno, anzi, valorizzandole.
La partenza da Corna permette inoltre di connettere la Via Decia ad altri cammini già esistenti, in particolare Il cammino di Carlo Magno e La Via Valeriana. Mentre, per il Passo della Manina, si potrà raggiungere l’Alta Via delle Grazie.

Via Decia Valle di Scalve
Via Decia | foto credit Cai Valle di Scalve – Davide Bassanesi | il fienile di Comen, fabbricato rurale eccellentemente conservato e restaurato mantenendo i caratteristici lineamenti architettonici di un tempo

TURISMO E AUTENTICITÀ

Secondo gli organizzatori, La Via Decia vuole rappresentare per la Valle di Scalve non solo un contributo concreto ma anche un’ispirazione, verso un turismo che sappia integrare sempre più la sopravvivenza economica delle terre alte con l’attenzione alla cultura di cui sono custodi (si pensi a figure come lo scultore Giovanni Giuseppe Piccini e il Cardinale Angelo Maj, entrambi scalvini). Nel rispetto dell’ambiente (chi l’ha detto che per rendere attrattiva la montagna la si debba trasformare in una città a 1000 o 2000 metri?), investendo infine sull’incontro tra le persone: quelle che accolgono e quelle che saranno ospitate. Si tratta in altre parole di andare oltre il modello del turismo come consumo, verso un’idea di turismo come esperienza, in cui la forza attrattiva risiede nella capacità di raccontare l’esistente nella sua autenticità. Al tempo stesso, aprendosi a chi arriva, che costituisce un’opportunità non solo per il denaro che porta con sé, ma per la ricchezza culturale che rappresenta e di cui abbiamo a nostra volta bisogno.

VIA DECIA E FIUME DEZZO

“La Via Decia” deriva dal nome latino del fiume Dezzo, per il quale i romani chiamavano la Valle di Scalve “Val Decia”. Mentre il sottotitolo rimanda alla ricchezza del patrimonio boschivo della stessa valle e alla sua millenaria storia di miniere che – dal tempo dei romani – rimasero aperte fino alla fine degli anni Sessanta. L’elemento del bosco e quello del ferro sono stati dunque il filo rosso che accompagnerà gli escursionisti lungo questa nuova esperienza.

PROGRAMMA DELL’INAUGURAZIONE

Sabato 22 aprile 2023 ore 17.00

Cinema parrocchiale di Vilminore. Presentazione e inaugurazione del cammino. Intervengono, oltre agli organizzatori: Comunità Montana di Scalve e sindaci del territorio, CAI Bergamo, Fondazione Comunità Bergamasca, Università di Bergamo. Segue rinfresco nei locali dell’Oratorio. Durante l’incontro, gli studenti del biennio dell’Istituto Comprensivo della Valle di Scalve presenteranno i risultati del progetto “Digilab 4.0 – GLENO 2023”.

Domenica 23 aprile 2023 ore 8.00

In cammino verso la Diga del Gleno. Partenza dalle piazze centrali di Colere e di Schilpario Intervento finale dello scrittore Marco Albino Ferrari, responsabile attività culturali del Club Alpino Italiano. Pranzo al sacco.

CAI VALLE DI SCALVE

Ulteriori informazioni: CAI VALLE DI SCALVE – Alessandro Romelli 347 0016476
alessandroromelli@yahoo.it – Andrea Capitanio 340 3631801 andreacapitanio@hotmail.it

Via Decia Valle di Scalve
Via Decia | foto credit Cai Valle di Scalve – Davide Bassanesi | il bosco del Vò
Via Decia Valle di Scalve
Via Decia | foto credit Cai Valle di Scalve – Davide Bassanesi | la chiesetta degli Alpini di Azzone, con la Presolana sullo sfondo
Via Decia Valle di Scalve
Via Decia | foto credit Cai Valle di Scalve – Davide Bassanesi | il pizzo Camino
Via Decia Valle di Scalve
Via Decia | foto credit Cai Valle di Scalve – Davide Bassanesi | da sinistra: Ezendola, Sossino e pizzo Camino
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