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venerdì, Settembre 30, 2022

Lavaredo Ultra Trail: sigillo di Hannes Namberger e Camille Bruyas

Il tedesco Hannes Namberger si impone nella gara regina, 120 chilometri e 5.800 metri di dislivello, della Lavaredo Ultra Trail in 12h02’12, stabilendo l’ennesimo record all’edizione 2021 dell’evento ampezzano. Marco De Gasperi il primo azzurro. Tra le donne vittoria francese di Camille Bruyas. Nella UltraDolomites successi per Marek Causidis (Repubblica Ceca) e Martina Valmassoi.

lavaredo ultra trail Azara Garcia de los Salmones
©Canofotosport

HANNES NAMBERGER VINCE LA BATTAGLIA CONTRO ANDREU SIMON AYMERICH E VINCE A TEMPO DI RECORD.

La Sportiva Lavaredo Ultra Trail regala spettacolo dal primo all’ultimo metro. Emozione è stata fin dalla partenza per i 1200 concorrenti, alle ore 23 di venerdì 25 giugno, per la gara più prestigiosa e massacrante tra le quattro del fine settimana proposte a Cortina d’Ampezzo (Belluno) nella quattro giorni dedicata alla Lut. 120 chilometri di sviluppo e 5.800 metri di dislivello positivo. Partenza scaglionata in tre (un “via” ogni dieci minuti) per evitare il più possibile assembramenti e garantire il rispetto delle normative sanitarie anticovid.

Gara maschile

Pronti via e subito a prendere le redini del comando è uno dei favoriti, lo spagnolo Andreu Simon Aymerich. È lui a transitare in testa al primo rilevamento, quello di Ospitale dopo 10, abbordabili, chilometri. A seguirlo, a una manciata di secondi, l’altoatesino Andreas Reiterer, con lo svedese Carl Sörman un minuto dietro. Passano i chilometri e trascorrono le ore della notte e la situazione non cambia. Anzi sì: perché ad affiancare Aymerich in testa arriva il tedesco Hannes Namberger che nei primi chilometri era partito senza forzare troppo. Sono loro due a viaggiare in testa, di fatto appaiati e scavando un vantaggio di assoluto rispetto sul resto del gruppo dei migliori: corrono forte sui sentieri verso Misurina e il rifugio Auronzo (ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo) e poi ai passaggi del lago di Landro, di Cimabanche e della Val Travenanzes.

Mentre tanti favoriti saltano, Namberger prende il comando e a Col Gallina, nei pressi del Passo Falzarego, ha una cinquantina di secondi su Aymerich. Al passo Giau, chilometro 104, il tedesco e lo spagnolo passano insieme. Nel tratto che va dal Giau a Forcella Ambrizzola, Namberger però cambia marcia e nel giro di sei chilometri scava un gap di quasi tre minuti tra lui e l’iberico. Un gap che nell’ultimo tratto, quello in discesa da Croda da Lago (km 111) all’arrivo, diventa di 7 sette minuti.

Apoteosi per Hannes Namberger in Corso Italia, accolto da un pubblico festante che il bavarese di Ruhpolding ringrazia con inchini e applausi. 12h02’12”: questo il responso del cronometro che sancisce il nuovo record della manifestazione. Andreu Simon Aymerich arriva, stremato, in 12h09’13”, secondo, mentre a completare il podio, bissando il terzo posto del 2017, è il norvegese Sebastian Krogvig. Quarto Peter Van der Zon, quinto Elias Kadi. Primo azzurro, sesto, il valtellinese Marco De Gasperi, alla sua prima esperienza alla Lut. Settimo Alban Berson, ottavo Johan Lantz, nono Roberto Mastrotto, decimo Fotis Zisimopoulos.

«Su queste distanze mi definisco uno studente impreparato e dunque sono partito accorto» spiega il più volte iridato della corsa in montagna. «Nei primi chilometri ero fuori dai venti, poi salendo verso il Passo Tre Croci le gambe andavano abbastanza bene e ho cominciato a risalire posizioni verso Misurina e poi verso il rifugio Auronzo. A questo punto l’obiettivo è diventato il quinto posto ma uno sbaglio di percorso a un bivio mi è costato quei pochi minuti che mi hanno “relegato” in sesta posizione. In ogni caso» conclude Marco De Gasperi «sono soddisfatto: ci tenevo ad esserci e ci sono stato, da protagonista».

Gara femminile

La gara in rosa ha visto il successo di Camille Bruyas: la francese si è imposta con il tempo di 14h06’16”, precedendo la statunitense Katie Schide (14h28’21”) e la svedese Mimmi Kotka (14h51’09”). Prima italiana un’atleta di casa: l’ampezzana Barbara Giacomuzzi, ex azzurra dello sci di fondo, undicesima. Quinta Azara Garcia de los Salmones, sesta 

«È stato sempre un sogno per me essere qui ed il sogno oggi si è avverato, con una fantastica vittoria» dice il vincitore, Hannes Namberger. «Ho fatto gara parallela con Aymerich, aprendo poi il gas nell’ultima parte in discesa. È andata davvero bene».

Ultra Dolomites

Nella mattinata di oggi, 26 giugno, ha preso il via anche l’ultima nata tra le gare griffate Lut, la UltraDolomites: partenza da Sesto (Bolzano) e arrivo a Cortina dopo 80 chilometri e 4.100 metri di dislivello positivo.

A imporsi, con il tempo di 8h10’26”, Marek Causidis (Repubblica Ceca). Sul secondo e terzo gradino del podio, rispettivamente lo spagnolo Mario Olmedo e il trentino di Mori Christian Modena. Vittoria bellunese tra le donne, con la cadorina Martina Valmassoi, azzurra di sci alpinismo e di trail running, prima in 9h21’11”. Alle sue spalle, sul podio con lei, Maria Nikolova (Bulgaria) seconda in 9h41’34” e Katarzyna Solińska (Polonia) terza in 9h47’07”.

hannes namberger lavaredo ultra trail instagram
«Lavaredo Ultra Trail con un nuovo record! Sono senza parole e ancora non riesco a credere a quello che è successo ieri. Nonostante i continui alti e bassi durante la gara, alla fine ho rischiato tutto e ho vinto tutto quello che avevo sempre sognato! Grazie mille alla mia famiglia, ai sostenitori, al team Dynafit, al mio allenatore e a tutte le persone sul percorso per il tifo. È stato un piacere correre qui nelle bellissime Dolomiti. Grazie! Congratulazioni anche ad Andreu Simon Aymerich e Sebastian Krogvig» ha commentato il vincitore Hannes Namberger sul suo profilo instagram.
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