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martedì, Luglio 23, 2024

Le previsioni dei noleggiatori per la stagione invernale 2022 2023

I dati di ProwinterLab di Prowinter 2023 hanno voluto indagare il sentimento dei noleggiatori in vista della XXIII edizione dell’evento espositivo di riferimento per il mondo degli sport invernali. Dall’indagine prestagionale l’ottimismo dei noleggi italiani di sci nei confronti dell’inverno appena iniziato.

sci alpino discesa neve

In vista dell’appuntamento espositivo di Prowinter, in calendario l’11 e il 12 gennaio 2023, il mondo dei noleggiatori del comparto montagna ha espresso le previsioni in vista della stagione invernale appena iniziata. I dati raccolti da ProwinterLab sulla rete di noleggi sci in Italia mostrano un sentimento generalmente positivo, seppur con le criticità che stanno caratterizzando il mondo dell’approvvigionamento e della distribuzione dell’articolo sportivo.

Prowinter 2023, l’evento espositivo B2B di riferimento per il settore degli sport di montagna, dà appuntamento al segmento rental per mercoledì 11 e giovedì 12 gennaio 2023 presso Fiera Bolzano. In attesa di ritrovarsi tra i corridoi espositivi, la squadra di Prowinter Lab, coordinata da Alfredo Tradati, ha condotto la consueta indagine su un campione significativo di noleggiatori per sondare le aspettative relative alla stagione 22/23 appena iniziata.

Il primo dato particolarmente interessante, soprattutto se paragonato con gli incerti anni precedenti, è che oltre il 90% ha dichiarato di aver comprato prodotti nuovi per la stagione in corso: nel dettaglio oltre la metà ha rinnovato il 20/30% del proprio parco sci e scarponi, e gli accessori come caschi e bastoni sono stati rinnovati di circa il 15%.

Agli intervistati del campione è stato chiesto se hanno avuto problemi con le consegne, e l’89% ha dichiarato di aver subito ritardi con gli ordini in essere per la stagione corrente. Una situazione nota che non ha colpito solo i noleggiatori ma anche i negozianti, due importanti attori dell’ecosistema della montagna invernale, che spesso coincidono nella stessa struttura commerciale. Ritardi e slittamenti di consegne che dipendono senza dubbio dal nuovo scenario della supply chain che impone l’anticipo dei tempi di pianificazione, a partire dalla conferma degli ordini d’acquisto: il 53% degli intervistati si è dichiarato contrario all’anticipo ordini imposto dalle aziende (in un momento dell’anno in cui è molto spesso prematuro prendere una decisione) e un 36% preferirebbe avere più tempo ma comprende le nuove dinamiche del mercato.

Come in altri comparti dell’economia, anche nel settore del noleggio sportivo permane la difficoltà di trovare personale qualificato: il 66% degli intervistati motiva i rifiuti da parte dei candidati con la scarsità dell’offerta (62%), l’indisponibilità nei week-end (49%) e lo scarso interesse verso il lavoro stagionale (36%).

Anche il settore è stato toccato dal caro bollette con il 59% dei noleggi che dichiara una sensibile incidenza negativa sul business, ma fortunatamente solo il 12% definisce la situazione drammatica. In tutti i casi questa condizione ha portato a un aumento dei listini noleggio nell’85% dei casi (la metà degli incrementi pari al 10% rispetto alla passata stagione).

Inoltre, in riferimento ai costi degli skipass, il 61% dei noleggiatori non crede che l’aumento dei prezzi incida sulla presenza della clientela, e allo stesso modo anche le prenotazioni per Natale sembrano essere nella media per l’82% dei noleggi (solo il 7% ha dichiarato un calo).

L’analisi si conclude con uno sguardo al futuro: il 58% dei noleggi stima un fatturato per l’inverno 2022/23 in linea con la passata stagione; un 29% in calo e un 13% in aumento.

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