giovedì, Agosto 11, 2022

Limone Extreme, il racconto di Giorgio Pesenti

Limone Extreme Skyrace 2013 – Domenica 13 ottobre record di partecipanti, 433 gli atleti classificati. Il nuovo tracciato dell’Extreme skyrunning limonese, allungato di circa 2 km, distanza implementata dagli organizzatori a 23,5 km con un dislivello di 4000 metri complessivo, per entrare nei parametri delle gare World Series ISF, non ha permesso ai corridori del cielo élite di abbattere il record di gara di questa finale mondiale di Limone del Garda. Azzeccata in pieno la festa mondiale Extreme di skyrunning perché la zona gardesana di Limone si presta alla grande per far risaltare in pieno la straordinaria bellezza dello skyrunning in un contesto tra acqua montagne e cielo. In questa zona del Benaco mancano solo le difficoltà derivate dal correre in alta quota; ma le altimetrie delle vette sovrastanti Limone pareggiano con gli interessi le problematiche della corsa in alta quota. Il percorso di Limone con le sue vette: Punta Larici, Passo Rocchetta, monte Carone gpm della gara con i suoi 1621 metri sul livello del mare, il monte Traversole e Corna Vecchia mettono a dura prova testa, muscoli e articolazioni di tutti i runners, compresi quelli più dotati a livello atletico.
Record di presenze per questa corsa del cielo dell’alto Bresciano Gardenese, come del resto anche per la finale World Series del vertical notturno del venerdì, quest’anno anche i corridori non professionisti e gli amatori non si sono lasciati scappare quest’allentante appuntamento dai contorni panoramici unici in Italia e nel mondo. La gara è scattata alle 10,15 dal lungolago di Limone tra due ali di folla festante formata principalmente dai numerosi turisti tedeschi che non si lasciano scappare gli ultimi raggi solari di questo autunno inoltrato; a proposito, qui sulle terrazze degli alberghi di Limone, le persone si appisolavano tranquillamente in costume da bagno al tepore del sole gardesano, mentre in questo fine settimana, in altre zone del nord Italia, la neve ha bloccato in casa molti italiani.
La gara, dopo la partenza dalla piazza Marconi e i primi due km a bordo lago, sulle prime rampe del sentiero del sole è entrata subito nel vivo, per la supremazia maschile provano ad andare in fuga Egea Aritz e Schneider David ma dietro ai fuggitivi un sornione Kilian Jornet Burgada tallonato dall’aquila Valetudo Ionut Zinca controllava a testa alta il distacco dal tandem di testa, Kilian quando è al top della condizione sembra una corridore marziano, addirittura in piana azione in salita riesce a parlottare con i suoi avversari e sorride a tutti gli spettatori che lo incitano. Verso punta Larici il vertice della estreme è una storia a tre con Kilian, Aritz e Schneider mentre l’aquila Valetudo Zinca tira il fiato e con un lieve ritardo segue il terzetto in attesa di dare la zampata finale nella discesa su Limone.
Nella sky rosa non c’è stata storia perché una scatenata Stevie Kremer le ha messe in fila tutte con una supremazia alla Burgada, dietro Antonella Confortola doveva tirare al limite per tenersi dietro Emelie Forsberg, l’aquila rosa della Valetudo Emanuela Brizio sulla prima salita ha accusato la fatica per la vittoria di sette giorni orsono nella traversata del triangolo Lariano di Valmadrera Lecco. Nella picchiata finale su Limone, per il podio maschile, succede di tutto, Kilian stacca tutti e si invola come un aereo supersonico verso il lungolago di Limone, Zinca tira fuori dal suo cilindro una discesa alla Zinca e riesce a portarsi in seconda posizione ma a stupire tutti è la super discesa del Magrebino residente in Spagna Zaid Ait Malek che con il time di 17’28” fà il miglior tempo nella discesa finale, per le femmine il missile rosa in discesa è stata la vincitrice Kremer time in 22’21”.
Primo ad arrivare sul finish con il time 2h17’03” è stato il catalano Kilian Jornet Burgada team Salomon Santiveri, secondo un raggiante top running della Valetudo skyrunning Italia Zinca Ionut Alin con un distacco di 1’24”, 3° il basco Egea Aritz team Euskal Mendizale Federazioa 2h18’53”, 4° Schneider David team Inov-8 2h20’40”, 5° Ait Malek Zaid 2h21’09” team Media Legua Baena. Primo degli italiani il bravo corridore dell’Atl. Gavardo Rambaldini Alessandro 2h28’32” 14° assoluto nella classifica finale, 2° italiano Matteo Piller Hoffer Aldo Moro di Paluzza 2h29’37” sedicesimo assoluto, 19° assoluto, il primo bergamasco, Gotti Paolo team Altitude 2h31’15”, 2° bergamasco Bazzana Fabio 2h31’37”. Per la Valetudo 32° il promettente atleta rumeno Szabolcs Gyorgy 2h36’47”, ottimo 34° Miori Luca 2h37’30”, 39° il rumeno Florin Danut 2h39’50”, 64° Grossi Paolo 2h51’18”, 281° Parisi Riccardo 4h00’39”, 302° Fontana Massimo 4h07’56”, 331° Grossi Antonio 4h28’37”.
Nella finale World Series in gonnella prima l’autoritaria atleta americana Kremer Stevie team Salomon Agisko time 2h46’13”, 2^ la forestale italiana Antonella Confortola 2h53’58”, 3^ la svedese Emelie Forsberg team Salomon 2h54’54”, 4^ Hill Tessa team Arc Teryx 2h58’20”, 5^ la basca Aguirrezabala Leire team Euskal Mendizale Federazioa 2h58’54”, 2^ italiana l’aquila rosa Valetudo Emanuela Brizio che con una discesa a tutta riesce ad agguantare il dodicesimo posto con il time 3h06’50”, 3^ italiana Scola Nadia 3h08’13” team La Sportiva, 4^ italiana da Sanpellegrino Terme Buzzoni Lisa 3h10’56”, 17^ assoluta team Altitude, infine 20^ Chiara Gianola da Premana team La Sportiva 3h13’55”, per la Valetudo rosa 25^ la giovanissima rumena Iulia Gainariu.
GiorgioV

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