
Dopo la vittoria alla Teglio Winter Run con il titolo italiano SkySnow Fisky 2026, Lorenzo Rota Martir traccia il proprio percorso verso il Trofeo Kima. Nellāintervista a Montagna Express il bergamasco analizza la gara di Prato Valentino, il significato dello SkySnow e i prossimi obiettivi stagionali.
Il vincitore della Teglio Winter Run di domenica scorsa a Prato Valentino Lorenzo Rota Martir si ĆØ concesso in un’intervista esclusiva a Montagna Express. A Sondrio si assegnava il titolo italiano SkySnow Fisky 2026 e sui 10 km con 520 metri di dislivello positivo ĆØ stato proprio il ragazzo classe 2001 originario di Bonate Sopra (provincia di Bergamo), portacolori del Gs Orobie, a tagliare per primo il traguardo al maschile.
Una gara condotta dall’inizio alla fine in solitaria: āDopo il primo tratto di discesa in cui eravamo rimasti in un gruppetto ristretto, ho visto che facendo il mio ritmo ero rimasto praticamente da solo e allora mi sono detto che avrei dovuto giocarmi le mie carte pensando solo a fare il meglio che potevo senza strafare ed ĆØ stato un successo. Io di solito sono un runner che non segue il ritmo degli altri. Quelle poche volte che ĆØ successo ho fatto fuorigiri e i tempi non mi hanno dato ragione. Dunque anche quando mi superano non reagisco subito, ma vado del mio passoā.
Un passo, una condizione che gli ha permesso di tagliare il traguardo in prima posizione. Quello stesso passo e quella stessa condizione che vorrebbe mantenere in vista dei prossimi obiettivi che lo aspettano. āLa Chianti Ultra Trail ĆØ sicuramente una gara che ho puntato in vista dell’obiettivo finale che ĆØ il Trofeo Kima il 22 agostoā.
Alla domanda āCosa ĆØ lo Sky Snow?ā Lorenzo Rota Martir ha risposto: āĆ molto particolare, richiede un approccio che sappia interpretare il manto nevoso e tutto ciò non ĆØ facile. In futuro credo che possa essere una disciplina in forte ascesa dal momento che, anche in casi di scarsitĆ di neve, queste gare sono fattibili. Se farĆ anche questa disciplina il suo esordio alle Olimpiadi in futuro? Non ĆØ una cosa che mi compete e non ho voce in capitolo purtroppo. Ciò che posso dire ĆØ che a me piaceā.
āFuturo? Mi piace rimanere con i piedi per terra. Voglio tener aperte più opzioni per il mio futuro, ma ovvio che se dovessi riuscire a fare all-in per quanto riguarda il lato prettamente sportivo sarei contento. Obiettivamente però, so che ĆØ difficile vivere solo di corsa. In pochi ci riescono e quei pochi al momento sono di un livello superiore al mioā.
Sergio Poli

