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martedì, Aprile 16, 2024

Maratona di Roma: il sigillo di Asbel Rutto e Ivyne Lagat

Tra le donne in 2h24’36” vince Ivyne Lagat e scrive il proprio nome nell’albo d’oro. Con 2h06’24” il keniano Asbel Rutto fissa il nuovo record della gara. Assegnata a Julia Khvasechko la Coppa degli Ultimi. Sventolano 129 bandiere sulla linea di partenza della Maratona di Roma 2024.

MARATONA DI ROMA 2024

Maratona di Roma 2024

IL SALUTO DEL PAPA ALL’ANGELUS – “Accolgo con piacere i partecipanti alla Maratona di Roma, tradizionale festa dello sport e della fraternità. Anche quest’anno, per iniziativa di Athletica Vaticana, numerosi atleti sono coinvolti nelle «staffette della solidarietà», diventando testimoni di condivisione”, il commento di Papa Francesco all’Angelus in piazza San Pietro.

UOMINI – Assolo finale del keniano Asbel Rutto che con 2h06’24” (2’59”/km) scrive un nuovo primato del percorso migliorando il 2:06:48 dell’etiope Bekele Tefera Fikre che lo ha conquistato nel 2022 ed il proprio primato personale di quasi 3’. Piazza d’onore per Brian Kipsang in 2h07’54” seguito da Sila Kiptoo in 2h08’08” che anticipa una lunga scia di dieci keniani. Grandissima gara di Edgardo Confessa (Km Sport) che sale in 14^ posizione e chiude le sue fatiche in 2h26’02” (3’28”/km). Medaglia d’argento per Ettore Scardecchia (Asd Running Evolution) in 2h28’33” seguito da Fabrizio Meoli (Int. Security) con 2h29’15”.

“Vincere in una città così bella col nuovo record della gara è una grossa emozione. Ho faticato più volte sui sanpietrini ma ero molto sicuro della mia condizione e del mio obiettivo. Vero, gli ultimi 10km ero un po’ affaticato e soffrivo un po’ il caldo ma le motivazioni erano altissime. Non sono affatto stupito del mio passaggio in netto anticipo alla mezza maratona: le gambe rispondevano bene e volevo dare il meglio. Sono riuscito ad ammirare un poco questa fantastica città e devo ringraziare il numeroso pubblico che mi ha sostenuto lungo tutto il percorso”, ha detto il keniano vincitore.

DONNE – Vittoria con uno straordinario primato personale per la keniana Ivyne Lagat che termina le sue fatiche in 2h24’36” (3’25”/km). Podio femminile completato dalla keniana Lydia Simiyu in 2h25’10” e l’etiope Emebet Niguse in 2h26’41”. Decima assoluta la prima delle italiane Denise Tappatà (Stamura Ancona) che taglia il traguardo in 2h47’50” (3’59”/km), seguita da Paola Salvatori (US Roma 83) in 2h50’48” e Damiana Monfreda (Amatori Atl. Acquaviva) in 2h55’10”.

“Che soddisfazione vincere a Roma, sono molto contenta della mia prova. Ho migliorato il mio personale sulla maratona di circa 16 minuti. Non potrei chiedere di meglio. Ho adorato correre a Roma con tantissimo pubblico che mi applaudiva. Ho faticato gli ultimi 5 km della gara ma ho tenuto duro perché volevo troppo questo risultato”, ha detto la vincitrice.

LA STAFFETTA ACEA RUN4ROME – Un migliaio le Staffetta Acea Run4Rome che, a partire dalle 9.00, hanno acceso la corsa alla solidarietà per i venticinque charity partner aderenti all’evento. Tra queste, ben quattro squadre di Athletica Vaticana nominate con due encicliche “Laudato sì” e “Fratelli tutti” e due esortazioni apostoliche “Evangelii gaudium” e “Laudate Deum” di Papa Francesco che ha anche firmato il testimone color oro con la scritta ‘Simul Currebant’ (Correvano insieme) un’espressione del Vangelo di Giovanni (capitolo 20). Sempre tra le staffette, il “Team Switzerland” costituito da staff dell’Ambasciata e capitanato dall’Ambasciatrice di Svizzera in Italia, Monika Schmutz Kirgöz.

COPPA DEGLI ULTIMI – Assegnata alla 50enne podista e pacer Julia Khvasechko La Coppa degli Ultimi 2024 – realizzata dall’artista romana Barbara Salvucci – per la sua capacità di riscattarsi da una malattia gravissima proprio attraverso la corsa. Nel trofeo, un’ala che simbolicamente supera ogni barriera, sorvola le distanze che sembrano insuperabili per raggiungere, nella vita e nell’esperienza sportiva che ne è metafora, i più inattesi traguardi.

CRONACA GARA UOMINI

KM 5 – Gruppo di testa nutrito e compatto con passaggio in 14’49” (2’58”/km) dei keniani Titus Kemboi, Paul Tiongik, Dickson Simba Niyakundi, Brian Kipsang, Mathew Kiplagat, Isaac Cheluko, Nicholas Rotich, Asbel Rutto. Ad un soffio i keniani Cosmas Birech e Reuben Narry. Sila Kiptoo, Rodgers Keror, Davide Metto e John Rotich e l’etiope Hurisa Derara. Per l’Italia, il primo in 20^ posizione assoluta è Edgardo Confessa (KM Sport) affiancato da Carmine Buccilli (Etrusca Asd) in 16’34” (3’19”/km).

KM 10 – Passaggio in 29’50” (2’59”/km) per Tiongik, Kemboi e Niyakundi che viaggiano con un anticipo di 1” su Rutto a sua volta in vantaggio di 2” su Kipsang, Kiplagat, Birech, Rodgers, Narry. Cheluko, Rotich e Kiptoo. Passaggio di Confessa ancora in 20^ posizione in 33’35” (3’22”/km).

KM 15 – Ritmo costante (2’59”/km) con passaggio in 44’41” per Tiongik e Rutto che guadagnano 4” su Niyakundi a sua volta in vantaggio di 9” sul gruppo di inseguitori costituito da Kemboi, Cheluko, Kipsang, Narry e Kiptoo. L’italiano Confessa guadagna una posizione e transita in 50’32” (3’22”/km).

MEZZA MARATONA – Asbel Rutto prende l’iniziativa e fa segnare il passaggio alla mezza maratona in 1h02’37” (2’58”/km) guadagnando 7” su Tiongik che transita in 1h02’44”. Il gruppo di inseguitori con Kemboi, Kiptoo, Cheluko, Narry e Kispang transita in 1h03’20” (3’00”/km). Confessa guadagna ancora una posizione (18°) e fa segnare il passaggio in 1h10’51” (3’21”/km), affiancato alle prime donne.

KM 25 – Rutto aumenta il distacco passando in 1h14’05” (2’57”/km) guadagnando 49” su Tiongik a sua volta in vantaggio di 19” su Niyakundi, Kipsang, Narry, Cheluko, Kemboi e Kiptoo. Confessa guadagna ancora una posizione (17°) e passa in 1h24’01” (3’22”/km).

KM 30 – Rutto saldamente al comando in 1h28’45” 82’57”/km), nel gruppo degli inseguitori Kipsang, Tiongik, Narry, Cheluko e Sila in 1h30’21”. Confessa guadagna ancora una posizione (16°) in 1h40’01” (3’20”/km).

KM 35 – Rutto sempre in testa in 1h44’02” (2’58”/km) fa il vuoto su Kipsang, Kiptoo e Narry che fanno segnare 1h45’57”. Confessa guadagna ancora una posizione (15°) e transita in 1h59’09” (3’24”/km).

CRONACA GARA DONNE

KM 5 – Per le donne il gruppo di testa al km 5 è costituito dalle keniane Lydia Simiyu, Gebriala Baraki e Shamilah Kipsiror e le etiopi Emebet Niguse, Iviyne Lagat, Obse Abdeta, Sorome Negash e Hiyane Lama oltre alla burindese Cavaline Nahimana, 16:55” (3’23”/km). Prima delle italiane Denise Tappatà (SEF Stamura Ancona Asd) in 11^ posizione in 19’07” (3’49”/km).

KM 10 – Passaggio in 33’43” (3’22”/km) per Simiyu, Lagat, Abdeta, Niguse e Baraki. Tappatà saldamente in 11^ posizione al comando delle italiane in 38’13” (3’49”/km).

KM 15 – Ritmo costante per il gruppo compatto costituito da Simiyu, Lagat, Abdeta e Niguse in 50’34” (3’22”/km). Tappatà ancora 11^ in 57’52” (3’51”/km).

MEZZA MARATONA – Lagat e Simiyu conducono in 1h10’52” (3’21”/km) guadagnando 3” su Niguse che transita in 1h10’55”. Tappatà 11^ in 1h21’55” (3’53”/km).

KM 25 – Simiyu e Lagat sempre al comando in 1h24’01” (3’21”/km) inseguite da Niguse in 1h24’22”. Tappatà ancora 11^ in 1h33’31” (3’44”/km).

KM 30 – Lagat e Simiyu saldamente in testa in 1h40’50” (3’21”/km) guadagnano nettamente su Emebet che transita in terza posizione in 1h41’44”.

KM 35 – Lagat si stacca e fa segnare 1h58’07” (3’22”/km) guadagnando su Simiyu che transita in 1h58’36”. Sempre terza Niguse in 2h00’00”. Tappatà sale di una posizione (10^) e fa segnare 2h17’52” (3’56”/km).

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