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lunedì, Dicembre 5, 2022

Maratonina di Vittorio Veneto nel segno del Kenia con Peter Nwaniki Njeru e Ziporah Wanjiru Kingori

Peter Nwaniki Njeru (1h03’36”) e Ziporah Wanjiru Kingori (1h11’05”) hanno vinto la settima edizione della mezza maratona di Vittorio Veneto, stabilendo entrambi il nuovo record della gara. L’azzurro Bamoussa quarto in 1h05’37”. Erica Franzolini (1h18’03”) e Valentina Bernasconi (1h22’53”) ai piedi del podio femminile. Oltre 840 gli atleti al traguardo.

Il re della 7ª Maratonina della Vittoria, andata in scena questa mattina a Vittorio Veneto (Treviso), è Peter Nwaniki Njeru (Dk Runners Milano). Il 24enne keniano, reduce dal quarto posto dei Societari di cross di Trieste, si è imposto sul traguardo di piazza del Popolo in 1h03’36”, realizzando il nuovo record della gara. Njeru ha preceduto il polivalente ruandese Jean Baptiste Simukeka (Gs Orecchiella Garfagnana), arrivato in 1h04”36, e il keniano Eric Muthomi Riungu (Atl. Saluzzo), che ha chiuso in 1h05’12”. Miglior italiano il siepista azzurro Abdoullah Bamoussa (Atl. Brugnera PN Friulintagli), quarto in 1h05’37”. Sesto il giovane Andrea Mason (Silca Ultralite Vittorio Veneto), classe 2000: 1h06’44”, per lui.

Cronaca gara maschile

Njeru ha preso l’iniziativa al 7° chilometro, sfilacciando il gruppo dei migliori sino ad allora composto anche da Simukeka, Riungu, dall’altro keniano Mike Kipruto e da Bamoussa e Mason. Njeru e Simukeka sono transitati in coppia al 10° chilometro in 30’17”, con Bamoussa quarto, distanziato di 7” dai battistrada, e Mason a 37”. Al 17° chilometro il momento decisivo della gara: Njeru allunga di nuovo e questa volta stacca Simukeka. Gli ultimi chilometri, sulla pista ciclabile lungo il Meschio, sono un assolo di Njeru che non soffre il tratto di gara in leggera salita, rispettando sino alla fine il ruolo di favorito. È stata una gara particolarmente veloce: i primi cinque atleti sono scesi sotto il primato della corsa, cancellando la prestazione del keniano Joash Kipruto Koech che nel 2019 – l’ultima edizione della Maratonina della Vittoria disputata prima dell’arrivo della pandemia – aveva corso in 1h06’27”.

La prova di Abdoullah Bamoussa 

«Ho provato a reggere il ritmo di Njeru e Simukeka, ma poi ho capito che l’andatura era troppo veloce e mi sono staccato: negli ultimi tempi ho gareggiato moltissimo e mi sentivo un po’ stanco – le parole di Bamoussa -. Nella parte iniziale abbiamo sofferto il vento, ma il percorso è bellissimo e a Vittorio Veneto, dove abitavo da ragazzino (ora risiede nel Bellunese, ndr), corro sempre volentieri».

Gara femminile

Due atlete sotto il record della gara anche al femminile, dove la prima a giungere al traguardo è stata Ziporah Wanjiru Kingori (Podistica Torino). La 27enne keniana ha fermato il cronometro a 1h11’05”, stabilendo il record personale e togliendo 4’34” al tempo realizzato nel 2019 dalla connazionale Vivian Jerop Kemboi (1h15’39”). Argento per la burundese Cavaline Nahimana (Atl. Libertas Unicusano Livorno, 1h11’58”), bronzo per l’etiope Asmerawork Bekele Wolkeba (Podistica Torino, 1h17’59”). Poi due ex azzurre della pista, la friulana Erica Franzolini (Maratonina Udinese), arrivata al nuovo personale (1h18’03”), e Valentina Bernasconi (Atl. Mogliano, 1h22’53”), stella di casa, già vincitrice della Maratonina della Vittoria nel biennio 2015/2016.

In gara anche…

All’arrivo anche l’azzurro Leonardo Dei Tos che ha marciato per tutti i 21 km, chiudendo in 1h38’34” («Sono partito più veloce del previsto, ma ho tenuto il ritmo sino alla fine senza soffrire troppo: ora, il 10 aprile ad Alessandria, mi aspettano i campionati di società in pista sui 10 km»), e la slovena Helena Javornik, 55 anni, fuoriclasse del mezzofondo e fondo continentale degli anni ’90 e 2000, arrivata in 1h41’14” (26ª donna). Oltre 840 gli atleti al traguardo. Tra loro anche Silvia Furlani, la podista friulana malata di sclerosi multipla, accompagnata da Ercole La Manna, il podista scalzo di Vittorio Veneto. Silvia è partita alle ore 6 e ha concluso la prova in poco meno di 7 ore.

La Scuola di Maratona Vittorio Veneto

Una domenica di grande impegno per la Scuola di Maratona Vittorio Veneto che ha schierato 130 volontari impegnati nell’organizzazione e una sessantina di atleti. «È stata una bellissima ripartenza: ho sentito tanti commenti positivi – spiega Ivan Cao, presidente della società organizzatrice -. Il percorso, pur non essendo particolarmente veloce, è stato molto apprezzato. Il livello tecnico della gara mi è parso elevato, con ben sette atleti, tra uomini e donne, scesi sotto i vecchi primati della gara. Ringrazio le amministrazioni comunali di Vittorio Veneto, Cappella Maggiore e Sarmede e le associazioni che ci hanno dato una mano a livello organizzativo». Gli impegni della Scuola di Maratona proseguiranno presto: il 3 aprile, a Cordignano, c’è il Trail del Patriarca. Dalla strada al fuoristrada, senza fermarsi mai.                                   

TOP 10

Uomini: 1. Peter Mwaniki Njeru (KEN/Dk Runners Milano) 1h03’36”, 2. Jean Baptiste Simukeka (RWA/Gs Orecchiella Garfagnana) 1h04’36”, 3. Eric Muthomi Riungu (KEN/Atl. Saluzzo) 1h05’12”, 4. Abdoullah Bamoussa (Atl. Brugnera PN Friulintagli) 1h05’37”, 5. Mike Kipruto (KEN/Asd International Security) 1h06’08”, 6. Andrea Mason (Silca Ultralite Vittorio Veneto) 1h06’44”, 7. Radoine Amehdy (MAR/Atl. Brugnera Pn Friulintagli) 1h10’15”, 8. Lorenzo De Conto (HRobert Running Team) 1h10’56”, 9. Alderico Tonin (Gs Quantin Alpenplus) 1h11’03”, 10. Stefano Rigoni (1 To Run Asd) 1h11’45”. 

Donne: 1. Ziporah Wanjiru Kingori (KEN/Podistica Torino) 1h11’05”, 2. Cavaline Nahimana (BDI/Atl. Libertas Unicusano Livorno) 1h11’58”, 3. Asmerawork Bekele Wolkeba (KEN/Podistica Torino) 1h17’59”, 4. Erica Franzolini (Maratonina Udinese) 1h18’03”, 5. Valentina Bernasconi (Atl. Mogliano) 1h22’53”, 6. Francesca Tosato (Alpago Tornado Run) 1h26’10”, 7. Paola Doro (Nuova Atl. Roncade) 1h28’59”, 8. Giorgia Bocchetto (Running Club Venezia) 1h30’41”, 9. Eleonora Bado (Spak4 Padova) 1h30’49”, 10. Erika Venturini (Gs Mercuryus) 1h31’17”.

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